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L'Oscar nel 1987 con "Gli intoccabili"

Sean Connery, 84 anni di fascino

Sean Connery, 84 anni di fascino
Persone 27 Agosto 2014 ore 12:37

Un sorriso appena accennato, sopracciglia alte, nere e ben definite, pizzetto e una calvizie che esalta la perfezione della sua forma cranica. Nome in codice 007, alias Bond, James Bond. È Sean Connery, che oggi compie 84 anni. Qualche anno fa la rivista «People» lo elesse uomo più sexy del secolo. Un’eleganza classe 1930, che lo ha consacrato nell’Olimpo di Hollywood. La stessa classe di Gene Hakman e Clint Eastwood.

Nato a Edimburgo, figlio di un camionista e di una cameriera, iniziò la sua carriera alla fine degli anni Cinquanta, dopo alcune parti di primo piano in tv e una breve carriera nel campo dei musical come ballerino di fila. Il 1962 è l’anno del successo: viene scelto per interpretare il personaggio dell’agente segreto 007 nato dalla penna di Jan Fleming. Un ruolo, quello di James Bond, che interpreterà per dieci anni, e che lasciò in eredità a Roger Moore, poi a Timothy Dalton, Pierce Brosnan e Daniel Craig. Il James Bond di Sean Connery è quello di Agente 007 – Licenza di uccidere, Agente 007 – Dalla Russia con amore, Agente 007 – Missione Goldfinger, Agente 007 – Thunderball, operazione Tuono e Agente 007 – Si vive solo due volte.

L’Oscar come miglior attore non protagonista arriva nel 1987, con Gli intoccabili di Brian de Palma, dove Connery interpreta l’incorruttibile poliziotto irlandese Jimmy Malone. Nel corso degli anni ha interpretato film bellissimi, come Il Nome della Rosa, Caccia a Ottobre Rosso, Robin Hood Principe dei Ladri, Indiana Jones, L’ultima crociata e molti altri.
Il suo ultimo film è La Leggenda degli uomini straordinari (2006), con il quale dà l’addio alle scene. Un addio definitivo, tanto da rifiutare anche il ruolo di Gandalf nel Signore degli Anelli di Peter Jakson. Nella sua straordinaria carriera ha interpretando ruoli differenti e spesso impegnati, con registi del calibro di Sidney Lumet, Alfred Hitchcock e John Huston.

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Prima di approdare sul grande schermo, Connery, ballerino dall’età di 11 anni, vuole arruolarsi nella Marina scozzese, la Royal Navy, ma non supera le selezioni per una forte ulcera gastrica. Ripiega quindi su altri lavori, e inizia a fare il muratore, il verniciatore, il bagnino, il modello per l’Edimburgh Art College, la guardia del corpo e persino il lucidatore di bare. Nel 1950 rappresenta la Scozia al concorso di bellezza di Mister Universo classificandosi al terzo posto nella sezione “alti”.  Il suo essere scozzese, che si nota anche nell’accento di cui va fiero, è una costante della sua vita. Riservato per natura, non ama far parlare di sé. Il suo matrimonio, il secondo, dura dal 1975. Lo scorso anno si diffuse la voce, poi subito smentita, che fosse affetto dal morbo di Alzheimer.

L’ex agente 007 più sexy e affascinante dello schermo, nonostante sia stato insignito del titolo di Cavaliere dalla Regine Elisabetta, è un accanito sostenitore dell’indipendentismo scozzese. Più volte si è schierato a favore del referendum che, il prossimo 17 settembre, potrebbe sancire l’indipendenza dal Regno Unito dopo 307 anni. Connery è il capofila di una nutrita schiera di indipendentisti sotto la bandiera scozzese, croce diagonale in campo blu. A quanti gli fanno notare che è facile essere indipendentisti scozzesi con residenza fiscale alle Bahamas, risponde secco di essere pronto a tornare il giorno in cui si proclamasse l’indipendenza. Staremo a vedere se la Scozia diverrà indipendente o no.

Per ora, buon compleanno sir Sean!