Persone

Tugce Albayarak, in memoria

Persone 29 Novembre 2014 ore 11:50

Offenbach, Germania. Vicino a Francoforte. Due settimane fa. Venerdì sera in discoteca e poi da McDonald’s. A un tratto delle urla provenienti dai servizi. Tugce Albayarak - femmina, 23 anni fra due settimane, origini turche - si precipita e trova due ragazzine nelle mani di  alcuni maschi poco più grandi e fuori di testa (alcool o altro). I delinquenti scappano, le ragazzine si riprendono. Non si sa se abbiano detto almeno grazie, perché da allora se ne sono perse le tracce.

Un’ora dopo. Fuori dal McDonald’s Tugce si trova davanti uno degli stupratori mancati, certo Sanel (18 anni. Arrestato si è avvalso della facoltà di non rispondere), che la colpisce alla tempia con un pugno. Lei cade a terra, batte violentemente la testa (vorremmo dire sullo zoccolo del marciapiede ma non lo sappiamo). Emorragia, autoambulanza, pronto soccorso, operata immediatamente. Niente da fare. Morte cerebrale.

Sono passate due settimane, Tugce ha compiuto 23 anni. I suoi hanno scritto su facebook che domani, cioè oggi, le macchine che la tengono tecnicamente in vita verranno spente. Ringraziano quelli che hanno voluto far sentire la loro vicinanza.

La Germania è in lutto. Nelle forme desolate e virtuali che il lutto ha assunto da qualche anno: facebook, Tweet, video, Instagram.

Con le parole di sempre: angelo, coraggio, sacrificio, medaglia, mancanza. Le lacrime private che trovano nella circostanza pubblica un’occasione per sgorgare senza essere riconosciute.

I genitori hanno detto basta alle macchine. La loro bambina continuerà a vivere nel corpo di altri. Doneranno gli organi.

Le due ragazzine del McDonald’s - lo abbiamo già detto - sono sparite, nonostante il signor Albayarak abbia chiesto loro in televisione (le abbia implorate) di presentarsi a testimoniare. Forse non vogliono far saper ai genitori di essere state da McDonald’s, che è notoriamente una colpa gravissima. E cosa ci facevate nei bagni, eh? Cosa ci facevate? Rispondi o ti giuro che ti ammazzo con le mie stesse mani. Nel bagno di casa, non in quello degli hamburger e patatine.

Moltissimi post sono scritti in turco e non si capisce niente (se non si sa il turco, chiaro). Solo Allah, come in “Allah rahmet eylesin” che vuol dire “Che Dio vi benedica”. Anche nei video alcuni parlano in turco e l’unica parola riconoscibile è Inshallah, che vuol dire: come Iddio vorrà. Sia fatta la Sua volontà. Aggiungiamo: venga il Tuo regno.

Fosse solo per il fatto di aver aiutato qualcuno a ricordarsi di Dio, Tugce non sarà morta invano.

Speriamo solo che qualcun altro non salti su con la questione se sia lecito o meno spegnere le macchine.

Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter