EP.027 – «Skefe de negot, figuret de la Conference». Ma con Palladino o un altro?

EP.027 – «Skefe de negot, figuret de la Conference». Ma con Palladino o un altro?
Prima l'Atalanta
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EP.027 - «Skefe de negot, figuret de la Conference». Ma con Palladino o un altro?
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Con l’Atalanta qualificata anche quest’anno l’Europa, eccoci online con la 27ª puntata di Prima l’Atalanta, il podcast di PrimaBergamo sul mondo della Dea. Un racconto a tre voci: quella del direttore Andrea Rossetti e delle due “penne” atalantine, Fabio Gennari e Alessandro Giovanni Pagliarini.

Ebbene sì, i nerazzurri ce l’hanno fatta: anche la prossima stagione giochereme in Europa, e poco conta che la competizione sia la Conference League. Buon motivo per festeggiare, se non fosse che la qualificazione è arrivata dopo l’ennesima brutta prestazione e la sconfitta col Bologna. Non proprio il modo migliore per chiudere la stagione. Quindi, se da un lato – come hanno scritto dei tifosi in uno striscione geniale – la Conference certo non ci fa schifo, il modo in cui si sta chiudendo l’annata qualche perplessità la lascia.

Lo striscione esposto da alcuni tifosi contro il Bologna e che dà il titolo a questa puntata del podcast

E il tema è sempre quello: da dove ripartire? O meglio, da chi? Tanti giocatori appaiono a fine corsa e Palladino, nonostante i cori dei tifosi e il modo in cui i giocatori lo hanno festeggiato (esultanza un po’ esagerata forse…), resta in bilico. Si attendono decisioni importanti a breve.

Decisioni che impatteranno per forza di cose anche sul mercato, dalla difesa all’attacco. Di nomi interessanti in giro ce ne sono tanti (e uno i nostri host lo fanno proprio in questa puntata), ma serve ancora un po’ di pazienza. Prima c’è la sfida con la Fiorentina di venerdì (22 maggio), perludio al calo del spario.

CREDIT

Prima l’Atalanta è un podcast di PrimaBergamo, scritto da Andrea Rossetti, Fabio Gennari e Alessandro Giovanni Pagliarini.

  • Voci: Andrea Rossetti, Fabio Gennari e Alessandro Giovanni Pagliarini
  • Logo: Eleonora Busi e Claudio Rosolino
  • Basi musicali: Evgeny Bardyuzha, Neon Coast