«notizia pessima»

260 chilometri di strade provinciali all’Anas, la Lega dice no: «Ci saranno solo ulteriori disagi»

Il consigliere del Carroccio in via Tasso Alberto Ongaro si dice contrario all'accordo

260 chilometri di strade provinciali all’Anas, la Lega dice no: «Ci saranno solo ulteriori disagi»
23 Gennaio 2020 ore 19:18

Finora erano giunti soltanto giudizi positivi. L’accordo tra Provincia e Anas per il passaggio sotto “l’ala” dell’ente statale di undici strade attualmente sotto la gestione di via Tasso per un totale di 260 chilometri sembra la soluzione migliore per alleggerire la Provincia dal peso economico di questo onore e, allo stesso tempo, assicurare a questi tratti d’asfalto la miglior manutenzione possibile.

Un’operazione, come dicevamo, apprezzata da tutti, tanto che Fratelli d’Italia, che in via Tasso è all’opposizione (il presidente Gianfranco Gafforelli, infatti, è stato eletto grazie al supporto del Pd), nei giorni scorsi ha elogiato l’operazione, chiedendo soltanto che il passaggio del controllo delle strade avvenisse sotto lo stretto controllo dei sindaci dei Comuni coinvolti dall’accordo, affinché si evitassero passi falsi.

Alberto Ongaro, consigliere provinciale della Lega

Invece c’è anche chi dice no. Alberto Ongaro, consigliere provinciale della Lega, con un comunicato stampa diffuso il 23 gennaio si esprime in maniera nettamente contrario rispetto a questa operazione: «Una notizia pessima, che rischia di creare ulteriori disagi per la viabilità delle nostre Valli e dell’intera Provincia. Forse alcuni non capiscono che questa scelta potrebbe portare conseguenze negative, in primo luogo la mancanza di interlocutori sul territorio in grado di agire tempestivamente all’occorrenza. Se la Provincia infatti, pur con le sue lacune, ha certamente il polso della situazione, dubito con forza che lo stesso si possa dire di Anas, un lento e macchinoso carrozzone pubblico. Il rischio infatti è quello di trovarsi ad avere a che fare con un muro di gomma, sordo alle richieste degli amministratori del territorio. A ciò si aggiunge un’evidenza: non mi risulta che le attuali infrastrutture in gestione ad Anas siano in condizioni ottime».

Perplessità in parte condivisibili, ma che fanno passare sottotraccia un dato evidente: attualmente, la Provincia non ha la forza economica per occuparsi come dovrebbe di quelle strade. Il passaggio ad Anas, dunque, rappresenta una necessità, il male minore. Ongaro, però, anche in questo non condivide: «Naturalmente – conclude l’esponente del Carroccio – la soluzione più intelligente sarebbe quella di ripristinare i fondi alle Province, spazzati via dalla pessima Legge Delrio voluta dal Partito Democratico. Le strade devono restare di competenza provinciale e lo Stato deve garantire adeguate risorse per la loro messa in sicurezza. Non è certamente scaricando la patata bollente ad altri che si risolvono i problemi».

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