Matteo Salvini parte favorito. Ma, nel segreto dell’urna, lo sfidante Massimo Garavaglia si giocherà le sue carte. Oggi (sabato 24) e domenica 25 ottobre a Milano va in scena il congresso federale della Lega. Deciderà il nuovo segretario nazionale e relativi vertici.
L’assise è stata convocata in fretta a furia dal leader uscente. Con l’obiettivo, neanche tanto velato, di mettere a tacere il prima possibile il dissenso interno. Quello che, almeno a parole, è raggruppato nel cosiddetto “Fronte del Nord”. Che contesta a Salvini una linea troppo nazionale e vorrebbe un ritorno alle origini.
Certo è che, nonostante l’ostruzionismo, Garavaglia – milanese, già assessore al Bilancio di Regione Lombardia con Roberto Maroni, viceministro delle Finanze col governo di Giuseppe Conte e ministro del Turismo con Mario Draghi – nel giro di dieci giorni è riuscito a raccogliere le firme degli 80 delegati necessari per presentare la candidatura. A sostenerlo ci saranno il segretario regionale lombardo Massimiliano Romeo e il governatore Attilio Fontana. Molto più sfumato l’appoggio dei veneti, del Friuli Venezia Giulia e del Piemonte. Tutti gli altri stanno con Salvini.
Il voto sarà a scrutinio segreto. Ed è questo che teme il leader uscente. Imboscate nascoste nell’urna. Anche se, a dire il vero, i numeri sembrano essere dalla sua parte. Voteranno 700 delegati (…)