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L'intervento

Frana di Tavernola: «Task force e fondi per gestire l’emergenza»

Il deputato Devis Dori (M5S) ha parlato alla Camera: «Non interveniamo sempre a tragedia già avvenuta»

Frana di Tavernola: «Task force e fondi per gestire l’emergenza»
Politica 10 Marzo 2021 ore 13:29

Il rischio frana a Tavernola continua a preoccupare: gli esperti tengono monitorata la situazione, mentre le autorità hanno già evacuato le zone più a rischio dall’ultima settimana di febbraio. Così ieri martedì 9 marzo, alla Camera, il deputato e portavoce del M5s Devis Dori in un suo intervento ha chiesto lo stanziamento di fondi e la creazione di una squadra per gestire l’emergenza.

Tutto era iniziato con una segnalazione di frana in movimento sul Monte Saresano, tra Vigolo e Tavernola, che aveva portato alla decisione di evacuare sette famiglie a Vigolo e chiudere il cementificio, oltre che di chiudere le strade provinciali 78 e 469, isolando così Parzanica. Per monitorare il materiale in movimento era stato installato anche un radar in loco, mentre gli esperti avevano rilevato anche un rischio tsunami su Montisola a seguito della possibile caduta della frana nel Lago d’Iseo.

Nel suo discorso Dori si è fatto ambasciatore della preoccupazione dei cittadini del luogo: «Voglio portare la voce degli abitanti interessati dal rischio frana, che si stima possa interessare 2 milioni di metri cubi di materiale roccioso, che potrebbe causare effetti disastrosi. Si tratta di un’emergenza a livello nazionale».

Il deputato ha poi illustrato le misure secondo lui più adatte a gestire la situazione: «C’è bisogno di strumenti e misure eccezionali a livello nazionale, come l’istituzione di una task force, devono inoltre essere coinvolti il ministro dell’Interno e il ministro della Transizione Ecologica. È necessario mettere in sicurezza la popolazione e non si può intervenire in modo efficace senza adeguati fondi.».

Ha poi concluso: «Voglio vivere in un Paese che non abbia la memoria corta, arrivando alla tragedia senza prima aver fatto niente per evitarla. A una terra così provata dal Covid non aggiungiamo ulteriori lacrime».

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