Va o rimane? Nel mondo politico, in questi giorni si fa un gran parlare dell’ex sindaco di Bergamo, Giorgio Gori. Diversi giornali, specie di destra, sostengono che l’esponente del Pd sia a un passo da lasciare il partito. Direzione: Spazio Pubblico, il nuovo movimento lanciato da Pina Picierno.
Molti, anche a Bergamo, non vedono l’ora che l’ex sindaco lasci un partito nel quale è sempre stato percepito come una mina vagante, allergico com’è alle liturgie e agli schemi che ne imbrigliano l’azione. Ed è altrettanto vero che in questi anni Gori ha preso spesso posizioni distintive rispetto ai diktat delle segreterie.
Sul “Rearm Europe”, per esempio, è agli antipodi rispetto a Elly Schlein. Sulla questione Palestina, altro esempio, è stato contestato dai pro-Pal, che considerano nemico da abbattere tutto quanto non gli aggradi.
Insomma, pur essendo una risorsa politica importante, Gori, nel partito che aspira al campo largo, è percepito come una presenza ingombrante e un po’ aliena, specie per la concretezza e la predisposizione ad andare dritto al punto, senza i giri di parole che tanto piacciono a sinistra.
Cosa abbia a che spartire con Conte e Fratoianni francamente sfugge. Ma tant’è, Gori dà l’impressione di essere un (…)