Interrogazione di Belotti

Il "caso" della ringhiera di Porta San Giacomo arriva addirittura in Parlamento

Il deputato bergamasco della Lega, tra i più critici, ha accolto la "sfida" lanciata dal Sovrintendente, chiedendo un parere al Ministero della Cultura

Il "caso" della ringhiera di Porta San Giacomo arriva addirittura in Parlamento
Politica Bergamo, 26 Agosto 2021 ore 16:12

Dopo la visita alla passerella con ringhiera, sgombrata prima dal fantasioso allestimento di un gruppo di burloni, il sovrintendente Rinaldi ha ribadito il suo giudizio favorevole all'opera così com'era stata realizzata, pur dando qualche consiglio su eventuali leggere modifiche. Oltre a questo, aveva anche di fatto lanciato una sorta di sfida al critico d'arte Vittorio Sgarbi e al deputato leghista Daniele Belotti, tra i più critici sulla questione, invitandoli a presentare un'interrogazione parlamentare sulla passerella di Porta San Giacomo.

Ebbene, a quanto pare la sfida è stata accettata, come reso noto da un comunicato diffuso dallo stesso ufficio stampa di Belotti oggi, giovedì 26 agosto.

«Era difficile pensare che la stessa Soprintendenza che ha autorizzato la sconcertante barriera a Porta San Giacomo potesse rimangiarsi il suo parere dopo il sopralluogo, a lavori ormai ultimati, del soprintendente Luca Rinaldi - ha esordito il deputato della Lega -. Visto che l'architetto Rinaldi, con toni poco consoni a un dirigente pubblico tanto da dare degli incompetenti e dei provocatori ai bergamaschi ("La polemica, come quasi sempre a Bergamo, mi pare non di merito ma solo politica"), ha suggerito al sottoscritto e Vittorio Sgarbi di presentare un'interrogazione parlamentare: ho colto al volo il consiglio e ho inviato al ministro Dario Franceschini un'interpellanza per chiedere di sottoporre al Comitato Tecnico scientifico competente del Ministero la verifica dell'intervento presso Porta San Giacomo, tenuto conto dell'importanza del sito e del riconoscimento dell'Unesco delle Mura Venete», ha spiegato Belotti.

«Con il dito puntato da parte del World Heritage Centre - ha continuato Belotti - che minaccia di togliere il riconoscimento dell'Unesco a causa del parcheggio della Fara, questo ulteriore intervento approssimativo a Porta San Giacomo, l'angolo più prestigioso delle Mura, potrebbe dimostrare agli occhi dei severi commissari del WHC la scarsa attenzione che la giunta Comunale riserva al patrimonio storico riconosciuto a livello mondiale».

«Non è in discussione la finalità dell'opera - ha spiegato il deputato leghista - ma le scelte progettuali. Siamo in presenza di un patrimonio Unesco ma, nonostante questo, prima la giunta Gori e poi la Soprintendenza non hanno prestato la dovuta attenzione: l'assessore Marco Brembilla ha presentato un progetto inadeguato per il contesto e da Brescia si sono mossi solo a lavori finiti e solo dopo le furiose polemiche sulla stampa locale e il video di Sgarbi».

Bocciatura su tutta la linea quindi secondo l'opinione del deputato, sia nei confronti della Giunta che della Sovrintendenza.

«Che la passerella sia imbarazzante - conclude Belotti - lo dimostra il silenzio del sindaco Gori e di tutta la maggioranza che hanno lasciato l'assessore Brembilla solo a difendere la barriera (e pure a ripulirla di notte dai panni stesi da alcuni geniali goliardi). Ma il sovrano Giorgio I ormai lo conosciamo: sempre pronto a prendersi i meriti, ma quando sente puzza di bruciato gira alla larga e manda allo sbaraglio i suoi assessori».