chiudete tutto

La rabbia di Iodice, vicesindaco di Dalmine: «E gli operai delle aziende? Si sacrificano?»

«Non va bene, questo non è chiudere tutto. Sono basito. Ancora non si prendono i provvedimenti necessari. Non posso stare più zitto. Esistono italiani di serie B per il nostro Governo, evidentemente»

La rabbia di Iodice, vicesindaco di Dalmine: «E gli operai delle aziende? Si sacrificano?»
Dalmine, 13 Marzo 2020 ore 11:50

di Laura Ceresoli

Secondo il vicesindaco di Dalmine, Gianluca Iodice, il governo avrebbe dovuto prendere provvedimenti ancora più restrittivi per contenere la pandemia: «Non va bene, questo non è chiudere tutto – dice Iodice -. Sono basito. Ancora non si prendono i provvedimenti necessari. Ma gli operai, i dipendenti delle aziende? Si sacrificano? Mi sono astenuto finora dal fare commenti politici sull’epidemia, ho lavorato pancia a terra come amministratore per diffondere informazioni corrette alla cittadinanza, ma ora non posso stare più zitto. Esistono italiani di serie B per il nostro Governo, evidentemente. Ma poi: che faremo quando cominceranno a esserci malati nei reparti? Li mettiamo in quarantena? E intanto le persone, i lavoratori obbligati a rischiare sulla loro pelle, continueranno a spostarsi, dando al virus ogni giorno milioni di possibilità per diffondersi, nelle aziende e nelle case. Ma non abbiamo ancora capito? Sono deluso. Profondamente».

Intanto, per gli over 65 è possibile richiedere l’assistenza dei servizi sociali per la spesa a domicilio e l’acquisto di farmaci chiamando lo 035 6224877, nei seguenti giorni e orari: lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 8.30 alle 12 30. Anche il Centro volontariato Dalmine è alla ricerca di persone che vadano a fare la spesa per gli anziani. Per informazioni scrivere a: sportello@consultadalmine.org o consultare la pagina Facebook.

Il sindaco Francesco Bramani. In apertura, il vice Gianluca Iodice

«In questo difficile momento voglio ringraziare una a una le tante persone che si sono rese disponibili per prestare servizio volontario di consegna a domicilio per gli over 65 – dichiara il sindaco Francesco Bramani -. Siamo una grande comunità che, in un momento di emergenza, sta dimostrando di non voler rimanere con le mani in mano ma di spendersi per il bene comune, soprattutto dei soggetti più fragili. A tutti i volontari va un grazie immenso, da parte mia e di tutta la giunta».

L’articolo completo  e altri approfondimenti su Dalmine alle pagine 30 e 31 del numero di PrimaBergamo in edicola fino al 19 marzo, oppure sull’edizione digitale QUI.

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