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Ok della Regione all’uso immediato dei tamponi rapidi in caso di classe in isolamento

Il documento è stato presentato dai consiglieri Michele Usuelli (+Europa-Radicali), Niccolò Carretta (Azione) ed Elisabetta Strada (Lombardi Civici Europeisti)

Ok della Regione all’uso immediato dei tamponi rapidi in caso di classe in isolamento
Politica 17 Dicembre 2020 ore 16:43

«Nel caso di classi poste in isolamento fiduciario siano effettuati tamponi rapidi su tutti gli studenti». Ad avanzare la richiesta al Pirellone sono stati i consiglieri regionali Michele Usuelli (+Europa-Radicali), Niccolò Carretta (Azione) ed Elisabetta Strada (Lombardi Civici Europeisti), attraverso un ordine del giorno approvato nell’ambito della discussione sul bilancio di previsione regionale. Il documento faceva riferimento ad alcune azioni di contenimento dei contagi contenute in una mozione approvata all’unanimità qualche settimana fa dal Consiglio regionale, tra cui appunto l’utilizzo di test rapidi per gli studenti di quelle sezioni costrette alla quarantena a causa di alunni risultati positivi al Covid.

«Durante la seconda ondata dell’epidemia si sono verificati molti episodi di classi che hanno dovuto effettuare l’isolamento fiduciario di 14 giorni senza che gli studenti fossero sottoposti a test e tamponi rapidi per intercettare eventuali ulteriori casi di positivi asintomatici – si legge nel documento approvato oggi dall’Aula -. La mancata effettuazione dei test e tamponi rapidi ha determinato parecchi disagi oltre che per gli studenti che hanno dovuto sospendere le lezioni in presenza, anche per le famiglie che sono state costrette a interrompere nella maggior parte dei casi le attività lavorative». In vista del ritorno a scuola dei liceali, un utilizzo massiccio di questi strumenti diagnostici sarebbe fondamentale per evitare che gli studenti restino inutilmente in isolamento e, soprattutto, intercettare tempestivamente eventuali asintomatici che potrebbero alimentare ulteriori contagi.

La mozione approvata il 3 novembre scorso invitava anche il presidente Attilio Fontana e la giunta regionale a incentivare l’utilizzo di tamponi rapidi attivando checkpoint (in provincia ne saranno attivati 14) e chiedendo ai medici di base e agli infermieri di comunità la disponibilità a eseguirli. Per riuscire a monitorare in tempi brevi la diffusione dei contagi è importante però che i cittadini vengano a conoscenza della possibilità di poter effettuare, gratuitamente, il tampone rapido nei punti dislocati sul territorio, senza l’impegnativa del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta. «Questa mancanza di informazione chiara e dettagliata – prosegue l’ordine del giorno – implica che in molti non lo facciano perché non sanno di poterlo fare senza la prescrizione medica. La Lombardia è stata la regione più colpita anche durante la seconda ondata e ciò nonostante, ad oggi, non sono state messe in atto procedure rapide, per monitorare e intercettare come nel caso delle scolaresche, eventuali casi positivi asintomatici». Per questa ragione i consiglieri Usuelli, Carretta e Strada chiedono che vengano messe a bilancio i fondi necessari non soltanto a incentivare screening di massa, ma anche a prevedere campagne informative per i cittadini.

«È un risultato molto importante perché utile al rientro in sicurezza a scuola dopo le vacanze di Natale, ma soprattutto perché si dà seguito alla mozione sanitaria che avevo proposto e che è stata approvata all’unanimità – commenta Niccolò Carretta -. La Giunta, oggi, si prende carico di molte iniziative. Su tutte voglio ricordare ancora l’importanza dei test rapidi nelle scuole, ma anche la volontà di incentivarne l’utilizzo da parte dei privati cittadini nei drive through dislocati sul territorio lombardo, al fine di incentivare il tracciamento degli asintomatici».

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