l'opera incompiuta

Paladina-Villa d'Almè, la Val Brembana attacca la Provincia: «Gestione fallimentare»

Il sindaco di San Pellegrino Terme contro il presidente Gafforelli, accusato di disinteresse e superficialità. Non è ancora stata conclusa la progettazione definitiva

Paladina-Villa d'Almè, la Val Brembana attacca la Provincia: «Gestione fallimentare»
Politica Val Brembana e Imagna, 31 Luglio 2021 ore 14:18

«La gestione da parte della Provincia dell’iter per il completamento del terzo lotto della tangenziale sud, da Paladina a Villa d’Almè, è fallimentare e inconcludente». È netto il giudizio espresso da Vittorio Milesi, sindaco di San Pellegrino Terme, nei confronti dell’Ente di via Tasso e del presidente Gianfranco Gafforelli, accusati di «disinteresse e superficialità» nei confronti di chi abita nelle Valli Brembana e Imagna.

Per questa ragione, in un comunicato, Milesi esprime la necessità di affidare direttamente ad Anas la verifica del lavoro svolto dalla Provincia e il completamento della progettazione definitiva, chiedendo al Ministero delle Infrastrutture l’impegno a finanziare la realizzazione di quest’ultimo lotto.

«Crediamo che sia l’unica strada seria e percorribile per evitare ulteriori ritardi e inutili discussioni – aggiunge il primo cittadino -. La realizzazione della tangenziale sud è nei programmi delle istituzioni bergamasche, in primis la Provincia, da almeno 30 anni. Relativamente alla Paladina-Villa d’Almè ricorderemo soltanto 15 anni di proclami, parole, prese in giro e promesse non mantenute».

I residenti delle Valli ignorati

Ad oggi sono stati completati due tratti della tangenziale sud, quello Treviolo-Stezzano e Stezzano-Zanica. Nel frattempo, stanno proseguendo i lavori per la realizzazione del tratto Treviolo-Paladina.

Cantieri, quindi, che hanno «interessato Bergamo e i territori attorno alla città. Adesso è indispensabile e non negoziabile procedere al completamento della tangenziale nell’ultimo lotto», osserva il sindaco Milesi, evidenziando anche come l’incontro di giovedì scorso (29 luglio) con il viceministro alle Infrastrutture Alessandro Morelli abbia solo confermato lo stato embrionale della progettazione dell’infrastruttura.

L’atto integrativo sottoscritto nel 2018 prevedeva il versamento da parte di Anas alla Provincia di 2.950.000 euro per la stesura del progetto definitivo della Paladina-Villa d’Almè. Un importo fisso e non variabile, mettendo in capo alla Provincia eventuali costi aggiuntivi.

«Appare singolare quindi la richiesta del presidente Gafforelli e del consigliere delegato Bonomelli di ulteriori 3 milioni di euro – commenta il sindaco di San Pellegrino -. Come indice dell’approssimazione e del disinteresse nella gestione dell’iter è che la Provincia non si sia preoccupata di dare spiegazioni riguardo all’esplosione dei costi, se è vero come è vero che Anas è ancora in attesa di “un’indicazione analitica delle modifiche intervenute nell’ambito della progettazione definitiva a giustificazione dell’incremento del costo stimato”».

In particolare, dai 90 milioni del progetto preliminare si è passati ai 421 milioni del progetto definitivo incompleto presentato a febbraio 2020, diventati 425 milioni nell’incontro con il viceministro Morelli.

Una Provincia immobile

I sindaci dei Comuni della Val Brembana, nell’assemblea della Comunità montana, l’11 maggio hanno deliberato di destinare l’intera quota dei fondi Bim, pari a 1,8 milioni di euro, per completare la progettazione definitiva del terzo lotto, chiedendo che via Tasso finanziasse con risorse proprie la parte restante della spesa.

«Nell’incontro con il viceministro abbiamo capito che la Provincia non ha nessuna intenzione di finanziare il completamento – attacca Milesi – ma insiste nella richiesta ad Anas e al Ministero delle Infrastrutture delle risorse mancanti». Una posizione che però allunga ulteriormente i tempi di realizzazione del collegamento viario.

«Non crediamo meriti commenti la dichiarazione rilasciata alla stampa del presidente Gafforelli in cui afferma che non si ritiene opportuno investire 1,2 milioni per un’opera che non si sa quando mai vedrà la luce – prosegue -. Oltre a essere un’offesa esprime solo il grado di disinteresse».

«Le esigenze di questa vasta parte di territorio che vive condizioni di emarginazione e di spopolamento – conclude Vittorio Milesi – in particolare per le vergognose condizioni della viabilità, devono trovare risposte rapide e certe. Confidiamo di trovare finalmente queste risposte nelle disponibilità manifestate dal viceministro Alessandro Morelli e nelle capacità tecnico-gestionali di Anas».