Campagna elettorale

Pezzotta in prima linea, Fratelli d'Italia nelle retrovie: malumori nel centrodestra

Il partito che dovrebbe guidare la coalizione è sparito dai radar e fra gli alleati crescono i mugugni. Tremaglia punta tutto su Giorgia Meloni

Pezzotta in prima linea, Fratelli d'Italia nelle retrovie: malumori nel centrodestra
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di Wainer Preda

Poche, sporadiche apparizioni. Giudicate inadeguate al compito di guida della coalizione e insufficienti a far da traino alla candidatura di Andrea Pezzotta. Mugugni e malumori nel centrodestra bergamasco per la posizione, che defilata è dir poco, di Fratelli d’Italia in questa campagna elettorale.

E dire che erano stati i Fratelli a intestarsi la scelta del candidato. Pezzotta, contattato da Franco Tentorio e poi Andrea Tremaglia, era stato persino presentato anzitempo al congresso provinciale di FdI. Il tentativo di mettergli la casacca, invero irrituale, aveva fatto storcere il naso agli alleati. L’avvocato era stato costretto a precisare che la sua sarebbe stata una candidatura civica, di coalizione, slegata dai partiti. Solo che dalle parti di via Locatelli pare l’abbiano preso fin troppo alla lettera, tanto che FdI è quasi sparita dal radar della campagna elettorale a suo sostegno.

Qualche sparuto intervento di Andrea Tremaglia. Alcune visite dei ministri a Bergamo che non spostano un voto. Fuori dagli eventi ufficiali come la cena dei mille in Fiera, qualche giro d’accompagnamento di Arrigo Tremaglia (proclamatosi sui social coordinatore cittadino per Bergamo) o del consigliere comunale Ida Tentorio, entrambi candidati. In piazza pochi gazebo, frutto del lavoro del consigliere comunale Filippo Bianchi, anch’egli ricandidato e apparso più volte sulle tv regionali e nazionali. Post di FdI Bergamo sui social l’8, l’11, il 19 e il 22 maggio. Cinque in tutto, in un mese. L’ultimo per annunciare un incontro con Pezzotta il 29.

Tutto sommato, poca cosa. Specie se paragonata all’attivismo degli alleati e soprattutto all’iperattivismo degli avversari. E poi il pasticcio dei cartelloni elettorali dei Fratelli, sui quali il nome del candidato sindaco è nettamente in secondo piano, scritto con caratteri minuti e praticamente “invisibile”. Il che ha provocato un travaso di bile all’entourage di Pezzotta. Sebbene, a dire il vero, anche su alcuni cartelloni di candidati di Forza Italia il riferimento sia addirittura assente.

Atteggiamenti alquanto singolari in campagna elettorale. La sensazione è che FdI se ne stia sulle sue. E più che alla città, stia puntando sui Comuni della provincia (vedi la pressione sulla Lega per avere Seriate), per le ricadute che eventuali vittorie avranno sugli equilibri di via Tasso. La formazione guidata da Tremaglia è data per fortissima in Bergamasca (molto meno nel capoluogo). Anche se i problemi non mancano. Un esempio per tutti: il segretario provinciale ha dovuto imporre il suo diktat a Romano di Lombardia, dove il circolo locale si è ribellato alla candidatura di coalizione di Gianfranco Gafforelli. E per evitare un improvvido intervento in loco di Mario Mantovani e dell’assessore regionale Paolo Franco è stata necessaria l’intermediazione decisa del coordinatore regionale Carlo Maccari.

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I rapporti fra Maccari e Tremaglia, invero, restano solidi. Talmente saldi che al deputato e segretario provinciale bergamasco sarebbe stato proposto il ruolo di vice-coordinatore regionale. In aggiunta (non in sostituzione) ai due precedenti. Intanto non mancano le lamentale. Il partito in Bergamasca pecca di (...)

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Commenti
deliana gaspari

tra i tre concorrenti... scelgo Pezzotta!! Anche se reputarsi INDIPENDENTE è a suo sfavore!! Sembra abbia paura di definirsi di Destra!!

Matteo

Non ne farei una tragedia, forse è persino un bene. Più Pezzotta è visto come un candidato indipendente, di area ma non di partito, più può raccogliere voti al centro dove si vincono le elezioni. Francamente tra la Carnevali e Pezzotta scelgo Pezzotta, ma farò molta fatica a mettere una croce sul simbolo di uno dei partiti che lo sostiene.

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