Politica
verso il ballottaggio

Salvini al mercato di Caravaggio per tirare la volata a Prevedini (e criticare il Green Pass)

Domenica 17 e lunedì 18 ottobre sfida tra il sindaco uscente Claudio Bolandrini (centrosinistra) e lo sfidante leghista Giuseppe Prevedini

Politica 15 Ottobre 2021 ore 12:43

A Caravaggio domenica 17 e lunedì 18 ottobre andrà in scena il ballottaggio per le amministrative tra il sindaco uscente Claudio Bolandrini (centrosinistra) e lo sfidante leghista Giuseppe Prevedini. E a tirare la volata al candidato del Carroccio questa mattina (venerdì 15 ottobre) è arrivato al mercato il segretario federale della Lega Matteo Salvini.

«A sinistra stanno parlando di fascisti e comunisti – ha detto Salvini -, noi parliamo di lavoro. Abbiamo conquistato tanti Comuni, e sono quasi tutti a sinistra i Comuni al voto. Speriamo di conquistarne altri». E «di tornare alla tradizione a Caravaggio», ha aggiunto Prevedini.

Come riportano i colleghi di PrimaTreviglio, Prevedini ha colto l’occasione anche per attaccare Carlo Mangoni, arrivato terzo al ballottaggio e che sosterrà il centrosinistra. «Siamo qui perché siamo convinti che dovremo prenderci di nuovo Caravaggio dopo cinque anni di sinistra - ha proseguito il candidato sindaco -. La nostra forza è quella della nostra convinzione. Qualcuno ci ha traditi, ma oggi la Lega con i suoi alleati ha una buona percentuale di voti e spero nelle prossime 48 ore di convincere i cittadini a votarci. Siamo gente coerente e leale, i cittadini ci diano fiducia». «Chi non vota – ha fatto eco Salvini -. ha già perso. L'importante è informarsi e votare. Conto su di voi».

Scortato dall'onorevole Cristian Invernizzi e dal consigliere segretario di Regione Lombardia Giovanni Malanchini, il segretario federale ha visitato il mercato, chiacchierando con alcuni ambulanti e commercianti di piazzale Morettini. Passando accanto al liceo “Galilei” Salvini ha anche scambiato qualche battuta con alcuni studenti della scuola, che durante il cambio dell'ora si trovavano alla finestra di un'aula al pianterreno e che l'hanno salutato: «Che materia avete adesso? Ma dov'è l'insegnante?» ha chiesto lui, scherzando.

Al mercato questa mattina si è presentato anche Claudio Bolandrini, che ha voluto incontrare Salvini, con il quale ha scambiato una breve stretta di mano e gli auguri di buon lavoro. Da un gazebo elettorale del Partito democratico si è levata invece qualche battuta verso l’ex Ministro dell’Interno. «Non è ora che vai a lavorare?» ha urlato qualcuno. Pronta la replica: «Qui si può vincere per cinque voti. Non ci si lamenti poi, ogni voto è importante. Noi non chiediamo il voto contro gli altri, perché sono brutti e cattivi. Agli insulti di qualcuno rispondiamo con il sorriso».

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Le critiche al Green Pass

Matteo Salvini non ha perso l’occasione per strizzare l’occhio al mondo no-Green Pass nel giorno dell’entrata in vigore dell’obbligatorietà della certificazione, senza fare cenno all'importanza della vaccinazione.

«Ho sentito Draghi anche questa mattina - ha detto -. Dobbiamo aiutare i lavoratori a lavorare. Siamo una Repubblica fondata sul lavoro e occorre aiutare i milioni di italiani che non hanno il Green Pass. Estendere la durata dei tamponi, renderli gratuiti e rapidi, entrare nelle fabbriche e nei negozi è fondamentale. Non possiamo lasciare a casa milioni di lavoratori. L'Italia è l'unico paese europeo che adotta il pass obbligatorio per andare a lavorare, speriamo che non crei troppi problemi. I dati sono positivi per quanto riguarda il Covid, non capisco questa volontà di lasciare senza stipendio milioni di persone».