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la reazione

Stop ai treni per Milano Centrale, Scandella: «La Regione convochi i tavoli territoriali»

L'annuncio all'ultimo della soppressione del collegamento diretto ha scatenato l'ira dei pendolari e creato sconcerto: «Da Trenord nessuna attenzione»

Stop ai treni per Milano Centrale, Scandella: «La Regione convochi i tavoli territoriali»
Politica Bergamo, 04 Novembre 2021 ore 13:06

«Da Trenord nessuna attenzione ai pendolari. La Regione convochi i tavoli territoriali». È la richiesta lanciata dal consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella dopo l’annuncio del blocco, dal 9 novembre al 3 dicembre, del collegamento ferroviario diretto tra Bergamo e la stazione di Milano Centrale. Ciò significa che per un mese i pendolari bergamaschi che utilizzano la linea Bergamo-Milano, via Pioltello, avranno come capolinea la stazione di Lambrate.

«La sospensione per lavori di manutenzione programmati da tempo è stata annunciata soltanto ieri da Trenord - stigmatizza il consigliere regionale bergamasco - provocando non solo l’ira dei pendolari, ma lo sconcerto di tutti. Nel mese che precede il Natale, nel bel mezzo della ripresa e quando si stanno implementando le linee per Orio al Serio, Bergamo sarà l’unico capoluogo della Lombardia a non avere più alcun collegamento diretto con la stazione Centrale di Milano e a pagarne le conseguenze, perdendo tempo e denaro, saranno lavoratori, studenti, turisti e tutti coloro che utilizzano l’alta velocità».

Un comportamento che Scandella giudica inammissibile. «Sono appena stati rinnovati gli abbonamenti - sottolinea -, Trenord avrebbe potuto pensare, almeno per i pendolari, di offrire una qualche forma di risarcimento, uno sconto o un bonus, per il tempo perso e il costo aggiuntivo del biglietto per i mezzi pubblici milanesi».

Il consigliere Scandella aderisce quindi alla richiesta lanciata dai comitati dei pendolari lombardi, che reclamano a gran voce un incontro con le istituzioni. «Sono quasi tre anni che la Regione non convoca i tavoli di quadrante del servizio ferroviario regionale – conclude -, sarebbe ora di riavviare finalmente quel confronto diretto tra enti locali, agenzie del trasporto pubblico e rappresentanti di comitati e associazioni che è stato interrotto a causa della pandemia».