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Divise di calcio: come vengono scelte nelle partite di Serie A?

Divise di calcio: come vengono scelte nelle partite di Serie A?
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Sappiamo bene che le società di calcio dispongono di più divise da far indossare ai propri calciatori, affinché contrastino al meglio con quelle degli avversari, ma come si stabilisce quali divise dovranno essere indossate in una partita di Serie A?

Non tutti sanno che è prevista una procedura specifica che in quest’articolo andremo a scoprire, ma prima è utile fare alcune premesse.

A inizio del campionato, le società presentano alla Lega le proprie divise ufficiali 

All’inizio di ogni stagione, le squadre che giocano in Serie A devono presentare i propri completi ufficiali alla Lega Serie A; affinché essi siano approvati devono rispondere ad una serie di requisiti piuttosto rigorosi, che non ci soffermiamo ad approfondire, essendo questo un argomento assai vasto.

Ovviamente, mentre le società dilettantistiche provvedono autonomamente ad acquistare le maglie personalizzate per i propri calciatori, operazione che oggi può essere compiuta comodamente anche online, facendo riferimento a e-commerce specializzati come gadget48.com, le squadre di Serie A sottoscrivono dei contratti commerciali con i brand fornitori, spesso con accordi economici molto consistenti; per un'azienda, d'altronde, essere fornitrice ufficiale di una società di Serie A rappresenta un’ottima prerogativa nell’ottica del marketing.

Non mancano, tuttavia, le eccezioni: oggi in Serie A ci sono due società, Napoli e Lecce, che hanno deciso di autoprodurre il proprio materiale tecnico.

Appurato che ogni società dispone dei propri completi ufficiali, come vengono scelte le divise da utilizzare nella singola partita?

Le società devono indicare telematicamente le divise scelte per la partita successiva

La logica di fondo nella scelta delle divise è nota: la squadra di casa indossa la propria “prima maglia”, mentre la squadra ospitata deve adattarsi utilizzando, laddove necessario, la seconda o la terza maglia.

Nei giorni che precedono il match, però, le società sono chiamate a presentare in maniera ufficiale le divise che intendono utilizzare nella giornata successiva, e devono farlo per via telematica.

La Lega di Serie A, infatti, mette a disposizione nell’area extranet riservata la cosiddetta Scheda Kit Gara, uno strumento interattivo in cui sono riportate, appunto, le divise ufficiali della squadra, e tramite il quale deve essere indicata quella che si intende far utilizzare ai calciatori.

È utile sottolineare che l’indicazione deve essere specifica per tutti gli elementi che compongono la divisa, ovvero maglia, pantaloncini e calzettoni; ciò significa che, ad esempio, i pantaloncini che vengono di norma utilizzati per la prima divisa potrebbero all’occorrenza essere adoperati per la seconda.

La comunicazione arriva, contestualmente, sia alla Lega che alla società avversaria, spetta poi alla Lega trasmettere il materiale alla CAN, Commissione Arbitri Nazionale, la quale può richiedere delle modifiche laddove lo ritenesse opportuno o, semplicemente, prendere atto delle scelte.

A prescindere da tale procedura, ad ogni modo, prima dell'inizio della partita l’arbitro effettua un ulteriore controllo sulle divise scelte dalle due società, per accertarsi che corrispondano a quelle comunicate e per verificare che siano effettivamente ben contrastanti.

La comunicazione della scelta va effettuata con il dovuto anticipo

È in questo modo, dunque, che vengono selezionate le divise utilizzate dalle squadre di Serie A nelle varie partite di campionato.

La scelta, dunque, non avviene sul momento, bensì sempre prima della partita e con il dovuto anticipo: la Lega stabilisce infatti che la comunicazione telematica dei completi con cui si intende scendere in campo debba essere effettuata entro le 12:00 del martedì che precede la gara o, in caso di gara infrasettimanale, entro le 12:00 del venerdì che precede il match.

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