Idee & Consigli

«Mai confondere l’omeopatia con la medicina naturale»

Il Dott. Daniele Visigalli spiega i principi alla base delle due modalità di cura

«Mai confondere l’omeopatia con la medicina naturale»
Idee & Consigli 08 Febbraio 2022 ore 08:00

Quando si sente parlare di medicina omeopatica e di medicina naturale, spesso si rischia di confondere l’una con l’altra. Abbiamo quindi chiesto al Dott. Daniele Visigalli, titolare delle Farmacie Visigalli (specializzate nella fornitura di prodotti omeopatici) di fare chiarezza su queste due concezioni di medicina. 

Che differenza c’è tra la medicina omeopatica e quella naturale?

«La medicina omeopatica e quella naturale sono agli antipodi: tra i due concetti c’è una grande diversità. Le medicine a base di erbe e di piante seguono gli stessi principi della medicina tradizionale. Rispetto a quest’ultima, però, nella medicina naturale i principi attivi non sono di origine chimica, per cui gli effetti collaterali sono minori. Dunque, per un’infiammazione, solitamente viene consigliata l’assunzione di un prodotto specifico per curarla. Nel caso di una terapia omeopatica, al contrario, una persona con un’infiammazione assume in dosi infinitesimali una sostanza che la provoca: il concetto alla base dell’omeopatia è quello di curare il malato sfruttando il fatto, sperimentalmente dimostrato, che un medicinale diluito cura quei sintomi che è in grado di provocare quando viene somministrato a un soggetto sano. Questo viene definito come “principio di similitudine”». 

Per quanto riguarda gli effetti collaterali?

«La medicina naturale non è scevra da effetti collaterali, anche se in misura ridotta rispetto a quella tradizionale. Utilizzando tinture madri, olii essenziali e integratori di origine naturale, non si azzera l’eventualità di andare incontro a effetti collaterali. Un discorso differente è quello che riguarda l’omeopatia: in questo campo le dosi sono talmente infinitesimali che non esistono effetti collaterali. Anche per questo motivo un prodotto omeopatico può essere assunto indifferentemente da un bambino o da un adulto. Non esistono dosaggi differenziati». 

Come nasce l’idea dell’omeopatia?

«Nasce da una constatazione diretta: tutto è partito dalla somministrazione di un rimedio omeopatico a una persona sana, osservandone gli effetti dopo circa 20/30 giorni. Successivamente, lo stesso rimedio è stato somministrato anche a una persona malata, sempre per esaminarne le conseguenze. In questo contesto si parla di patogenesi, ciò che descrive le possibili reazioni dell’organismo ai medicamenti omeopatici e ciò che rappresenta la base per la prescrizione e la composizione degli stessi. Questo concetto non è molto conosciuto, quindi viene visto con scetticismo. Ma dall’osservazione diretta di casi specifici si è potuto osservare che il sistema omeopatico funziona. Faccio un esempio concreto: un rimedio omeopatico per un’infezione alle vie urinarie può risolvere il problema in un malato ma lo provocherebbe in un soggetto sano».

Si tratta di un procedimento controintuitivo.

«Questo è ciò che contraddistingue l’omeopatia. I principi alla base dell’omeopatia sono le dosi infinitesimali e il principio di similitudine».

Quando ha iniziato a consigliare prodotti omeopatici?

«Ho iniziato a occuparmi di omeopatia circa 30 anni fa, consigliandola solo in caso di piccole patologie. Oggi, invece, si può raccomandare anche per problematiche più complesse. Il tutto, naturalmente, sotto l’attenta supervisione del medico curante. Il vantaggio dell’omeopatia è quello di non avere effetti collaterali, ma è importante fornire sempre tutte le informazioni necessarie per capire le potenzialità e l’efficacia dei prodotti omeopatici».

I prodotti omeopatici possono essere utili per tutti, indistintamente?

«Un aspetto fondamentale dei prodotti omeopatici è che vanno calibrati su misura, in base alle esigenze specifiche di ogni singolo individuo: un po’ come un sarto cuce un abito su misura. Per tornare all’esempio della domanda precedente, esistono oggi diversi rimedi per un’infezione urinaria, ma l’abilità del medico e del farmacista consiste nel trovare il rimedio omeopatico adatto alle necessità specifiche della persona. Qui in farmacia siamo sempre molto attenti ad ascoltare le indicazioni e i problemi dei pazienti, in modo da poter consigliare il prodotto più indicato».

Spesso si sente dire che l’azione dell’omeopatia sia estremamente lenta.

«Questo è un altro mito da sfatare: non è assolutamente vero. L’azione dell’omeopatia nelle patologie acute può essere anche molto rapida».

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