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Rete internet FWA: cos’è e a chi serve?

Rete internet FWA: cos’è e a chi serve?
Idee & Consigli 31 Maggio 2021 ore 13:48

La connessione internet, soprattutto se veloce e affidabile, è diventata un presupposto essenziale per qualsiasi attività quotidiana. Non si parla di sole attività di svago, ormai: anche il lavoro e la didattica sono diventati smart, complice il bisogno di riadattarsi al nuovo contesto globale, segnato dalla pandemia.

Date le nuove esigenze di connessione della società contemporanea, una connessione internet veloce è diventata qualcosa più di un’extra, ma una condizione essenziale per lavorare, studiare e – come di norma – tenersi in contatto con amici e conoscenti, effettuare transazioni, dedicarsi a intense sessioni di gaming online e altro ancora.

Ultimamente, si pensa alla fibra ottica come a sinonimo di connessione internet veloce e sicura, ma la suddetta fibra non può raggiungere qualsiasi destinazione, proprio perché è difficile posarla sottoterra in terreni sfavorevoli (dal punto di vista tecnico o naturale).

La rete FWA: che cosa è?

Alternativa valida alla fibra è dunque una soluzione ibrida: a metà strada tra la fibra e la connessione di rete mobile che caratterizza gli smartphone, la rete FWA (Fixed Wireless Access) si collega a una fibra ottica (è quindi una connessione a banda larga) mediante un punto d’accesso wireless (ossia un ripetitore) collocato strategicamente dove la fibra non riesce ad arrivare.

Il ripetitore permette al segnale della fibra di raggiungere il proprio modem, che a sua volta lo estende a tutta l’abitazione. Il modem FWA, dunque, sfruttando le onde radio, non risulta allacciato direttamente alla rete telefonica, ma soltanto alla corrente di casa.

La rete FWA: quali sono i vantaggi?

Il presupposto alla base dell’ideazione della rete FWA risiede tutto nell’impossibilità della fibra ottica (che vanta ancora la stabilità di connessione migliore) di raggiungere qualsiasi zona e di coprire dunque tutto il territorio che ne dovrebbe essere interessato. Si tratta di un limite che si sta sempre più combattendo, estendendo la copertura della fibra il più possibile, ma la rete FWA offre un ottimo compromesso per aggirare il problema.

L’altra opzione sarebbe quella di sfruttare i dati delle connessioni mobili ma questi, appunto, sono stati pensati per smartphone e altri apparecchi e, dunque, sono poco adatti a coprire le esigenze di una rete domestica. Anche in questo caso, l’opzione migliore risulta la rete FWA.

Sfruttando le onde radio, infatti, questa permette di propagare il segnale della fibra (quindi si parla sempre di connessione a banda larga o ultra larga, ad alta velocità) fino ai modem nella zona, bypassando dunque la rete telefonica e l’assenza di un collegamento diretto tra l’abitazione e la fibra più vicina.

Certamente, vista la somiglianza dei presupposti alla base delle due tecnologie, i costi e i tempi di realizzazione di una copertura FWA sono perfettamente concorrenziali e in linea con quelli della fibra ottica e si può già fare un check della copertura FWA nella propria zona. Si parla, a parità di connessioni, sempre di reti internet a banda larga, ma è anche vero che vari fattori possono influenzare la velocità di download delle FWA o comprometterne la stabilità: tra questi, i fornitori di rete internet o, ancora, la zona di residenza.

La rete FWA: modem e antenna

Va sottolineata poi la particolarità del modem da utilizzare: la rete FWA usa un modem specifico, con antenna radio ricevente. Malgrado questa differenza, si tratta comunque di un apparecchio di semplice installazione, adatto alle connessioni indoor.

In caso di connessioni outdoor, sarà pur sempre necessaria un’antenna nei pressi dell’abitazione interessata; dell’installazione si occuperà l’azienda fornitrice del servizio internet (sarà dunque indispensabile l’intervento di un tecnico, che monti l’antenna e le colleghi un modem tramite cavo Ethernet).

In entrambi i casi, l’antenna radio del modem o quella outdoor installata dal tecnico dovranno essere puntate verso la centrale con fibra ottica più vicina, così da meglio riceverne le onde che trasportano il segnale.