Trentamila euro per sostenere persone fragili e vulnerabili del territorio bergamasco. È la somma complessivamente stanziata dal Consiglio di amministrazione della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo, che ha deliberato due contributi destinati a progetti dedicati alla disabilità, all’inclusione e all’accoglienza.
Una scelta che mette al centro realtà impegnate quotidianamente nel rispondere a bisogni sociali concreti, sostenendo da una parte la Casa di Endine Gaiano e dall’altra due strutture destinate alle persone senza dimora.
Diecimila euro per la Casa di Endine Gaiano
Il primo contributo, pari a diecimila euro, è stato assegnato alla Sezione Ana di Bergamo e servirà a sostenere il progetto di rigenerazione della Casa di Endine Gaiano, struttura residenziale dedicata alle persone con disabilità e attiva da oltre cinquant’anni.
La Casa, fortemente voluta dagli Alpini, rappresenta da decenni un punto di riferimento per l’accoglienza e il sostegno alle persone più fragili. Il progetto prevede interventi di rigenerazione sia sulla struttura residenziale sia sul laboratorio, con l’obiettivo di rendere gli spazi più adeguati alle esigenze attuali e alle normative vigenti.
L’intervento non riguarda quindi soltanto l’aspetto strutturale. La riqualificazione vuole anche rinnovare nel tempo quella vocazione alla solidarietà e all’attenzione verso le persone con disabilità che ha accompagnato la storia della Casa fin dalla sua nascita.
Ventimila euro per i dormitori di Caritas
Gli altri ventimila euro saranno destinati invece alla gestione dei dormitori Santa Teresa di Calcutta e Zabulon, attivati nel giugno 2026 grazie al lavoro promosso da don Roberto Trussardi, direttore di Caritas Bergamo.
Le due strutture sono state pensate per offrire un punto di riferimento alle persone senza dimora che si trovano in condizioni di grave vulnerabilità. Complessivamente mettono a disposizione 29 posti letto, garantendo non soltanto l’accoglienza durante la notte, ma anche la presenza di operatori ed educatori, servizi di supporto e accompagnamento e assistenza nella gestione delle necessità quotidiane.
Si tratta dunque di un intervento che punta a offrire alle persone accolte un primo livello di protezione e, allo stesso tempo, un percorso di accompagnamento in una fase particolarmente delicata della loro vita.
«La dignità delle persone al centro»

«Con queste due deliberazioni abbiamo scelto di sostenere concretamente due realtà che, con modalità diverse, mettono al centro la dignità delle persone e l’attenzione verso chi vive una condizione di maggiore fragilità – sottolinea Ivan Tassi, presidente degli Istituti Educativi -. Dalla disabilità alla grave marginalità, crediamo sia importante essere al fianco di chi ogni giorno costruisce accoglienza, inclusione e solidarietà».