Hai ragione Fustigatore, buono l'accostamento al messaggio di Bitter Sweet Symphony, tralasciando il discorso sui diritti d'autore agli Stones, ma quello è un altro discorso.
Io tradurrei il tutto con un nostrano "produci consuma crepa" come si diceva tempo fà.
Commenti su: Come vivere felici, e col “có drécc”: a noi bergamaschi “a l’và mai bé negót”
Non male Redazione la foto Richard Ashcroft dei Verve a corredo dell'articolo.
La foto in questione è tratta dal videoclip del brano "Bitter Sweet Symphony" dei Verve è una riflessione sulla dualità della vita e sull'alienazione.
Il brano esplora il contrasto tra la ricerca della felicità e la dura realtà della routine quotidiana, criticando una società in cui l'essere umano è costretto a diventare "schiavo del denaro" pur di sopravvivere.
La frase "You're a slave to money then you die" (Sei schiavo dei soldi e poi muori) è il cuore del messaggio: una critica al sistema capitalistico che spinge le persone a lavorare incessantemente per futili ricchezze.
Con il senno di poi credo che il testo calzi a pennello per gli autoctoni.........