Sinergia

Accordo tra Università di Bergamo e Confcooperative per promuovere formazione e ricerca

Gli obiettivi del documento sono migliorare la conoscenza dell’impresa mutualistica e favorire l’incontro tra domanda e offerta

Accordo tra Università di Bergamo e Confcooperative per promuovere formazione e ricerca
Pubblicato:

Rafforzare ulteriormente la già consolidata collaborazione, per generare nuove opportunità nell’ambito dell’economia mutualistica: con quest’idea l'Università degli studi di Bergamo e Confcooperative Bergamo hanno siglato oggi, lunedì 23 gennaio, l’accordo quadro su ricerca e formazione, volto a valorizzare sempre di più la sinergia nata, ormai da tempo, con diversi obiettivi condivisi.

All’incontro hanno partecipato la professoressa Annalisa Cristini, prorettore Welfare e Sviluppo sostenibile; la professoressa Mabel Giraldo, assegnista Scienze umane e sociali; Gaia Bassani, dell’Ufficio orientamento e servizio placement.

«La nuova convenzione - ha spiegato Elisabetta Bani, prorettore con delega alla Terza missione e ai rapporti con il territorio dell’Università– consolida un rapporto già esistente e arricchisce l’offerta di collaborazione per azioni condivise. Ad esempio, attraverso la collaborazione tra docenti dell’Ateneo e Confcooperativa sul tema della gestione delle società di questo tipo, per portare le nostre esperienze e le nostre ricerche sul tema a un convegno internazionale».

Tra i punti fondamentali, la necessità di incrementare la cultura dell’impresa cooperativa, con azioni concrete e strutturate, al fine di favorire l’incontro tra la domanda di competenze del mercato del lavoro e le abilità dei giovani, oltre che perfezionare i profili di chi già opera in imprese cooperative. Grazie a questo accordo, della durata iniziale di tre anni, Ateneo e Confcooperative condivideranno l’organizzazione di corsi, tirocini e altre attività formative e di ricerca per studenti. Inoltre si terranno lezioni, seminari, colloqui e simposi per docenti e personale tecnico amministrativo.

«Questa firma - ha sottolineato Giuseppe Guerini, presidente di Confcooperative Bergamo - rappresenta un momento particolarmente significativo, perché sancisce ancora una volta l’importanza dell’educazione nel campo economico e nello sviluppo, all’insegna dell’innovazione e del cambiamento, tenendo conto dei grandi fenomeni in corso come la transizione green e digitale».

Al momento, tra Confcooperative Bergamo e Università degli studi di Bergamo ci sono già collaborazioni di vario tipo, da attività di studio e ricerca a percorsi formativi, finalizzati a favorire attività didattiche integrative a completamento della formazione degli studenti, nonché a fornire loro una migliore conoscenza del mercato del lavoro.

Si continuerà su questa strada, come suggerito dalla letteratura scientifica e dagli orientamenti normativi regionali, nazionali ed europei che, si legge nel documento, «sottolineano sempre più l’importanza di promuovere forme di raccordo, sinergia e integrazione tra le istituzioni operanti nell’area formativa e gli enti impegnati nel mondo dell’economia e del lavoro».

Seguici sui nostri canali