Scuola
progetto “Unicore”

Anche l'Università di Bergamo tra gli Atenei che accoglieranno 69 studenti rifugiati

All'iniziativa aderiscono 33 Università italiane. Gli universitari provengono da Camerun, Niger e Nigeria

Anche l'Università di Bergamo tra gli Atenei che accoglieranno 69 studenti rifugiati
Scuola Bergamo, 02 Aprile 2022 ore 09:35

L’Università degli studi di Bergamo è tra i trentatré atenei italiani che aderiscono alla quarta edizione del progetto “Unicore”, acronimo di University corridors for refugees, grazie al quale si darà la possibilità a sessantanove rifugiati di proseguire il proprio percorso accademico in Italia.

Il progetto offre a questi giovani studenti l’opportunità di arrivare nel nostro paese in maniera sicura per proseguire gli studi, in linea con l’obiettivo dell’Unhcr, l’Agenzia Onu per i rifugiati, rafforzando i canali d’ingresso regolari e raggiungendo un tasso del 15% d’iscrizione a programmi d’istruzione terziaria nei paesi di primo asilo e nei paesi terzi entro il 2030.

Unicore è nato nel 2019 e nella prima fase pilota furono sei gli universitari accolti da due atenei. Nel 2020 e nel 2021 hanno partecipato, rispettivamente, venti e quarantacinque studenti. Quest’anno il progetto si allargherà nuovamente, includendo per la prima volta rifugiati residenti in Camerun, Niger e Nigeria, selezionati sulla base del merito e della motivazione attraverso un bando pubblico lanciato nella giornata di venerdì 1 aprile. Il bando, che può essere consultato sul sito universitycorridors.unhcr.it , chiuderà il 29 aprile.

«Siamo felici di poter annunciare l’espansione a rifugiati residenti in Camerun, Niger e Nigeria - ha commentato Chiara Cardoletti, rappresentante Unhcr per l’Italia, la Santa Sede e San Marino -. Grazie all’impegno delle Università italiane settantuno studenti rifugiati erano già arrivati Italia nei primi tre anni del progetto e poter raddoppiare questo numero è davvero un risultato straordinario, oltre che un esempio per gli altri paesi europei».

Collaborano al progetto il Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Unhcr, Caritas Italiana, Diaconia Valdese e Centro Astalli, oltre ad un’ampia rete di partner locali che assicureranno il supporto necessario agli studenti durante il programma di laurea magistrale della durata di due anni e favoriranno la loro integrazione nella vita universitaria.

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