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Gli alunni di Curnasco fanno l’orto e scrivono pure un libro di ricette

Raccoglie le proposte dei ragazzi di 4ª B, verrà presentato al Festival degli Autori, il 9 febbraio. Dagli antipasti al dolce, alle tisane. Ognuno ci ha messo del suo. Una sola copia, in biblioteca

Gli alunni di Curnasco fanno l’orto e scrivono pure un libro di ricette
Treviolo e Lallio, 29 Gennaio 2020 ore 07:00

di Monica Sorti

«Il ricettario con i prodotti dell’orto scolastico» è il libro scritto dalla Cuciniera Ghiottizia, che verrà presentato al Festival degli Autori di Treviolo. «Per la scuola di Curnasco la Cuciniera è una figura importante, che gravita intorno al nostro orto e che ha svolto un ruolo fondamentale nella didattica della classe 4ª B – ha spiegato la maestra Mariagrazia Cavagna sottolineando che, per la realizzazione delle sue ricette, attinge ai prodotti dall’orto scolastico coltivato con passione e con impegno dagli alunni della classe. Per diffondere il suo sapere, la Cuciniera ha realizzato questo ricettario che andrà a ruba, perché è un libro più unico che raro. È stato infatti stampato in una sola copia che sarà donata alla biblioteca di Treviolo, in modo che le sue ricette vengano provate e riproposte in tutte le cucine del paese, e non solo. Essendo gli ingredienti frutto del lavoro degli alunni della 4ª B, Ghiottizia si è avvalsa della loro collaborazione anche per quanto riguarda le ricette. Alla presenza del dirigente scolastico, il professor Giosuè Panzeri, delle docenti Serafina Fustinoni, Mariagrazia Cavagna, Silvia Gritti e della tirocinante del corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria della Bicocca Erica Carrara, abbiamo incontrato la classe, per cercare di capire come è nato il Ricettario.

«Lo scorso anno, quando eravamo in terza, la Cuciniera ha chiesto a ciascuno di noi di ideare una ricetta con i prodotti dell’orto – racconta Sofia -. Non era un compito scolastico e neppure una cosa facile, che ci ha visto impegnati per circa tre mesi». Elsa spiega come è avvenuto l’approccio al lavoro: «Abbiamo scritto gli ingredienti che coltiviamo nell’orto sulla lavagna, abbiamo realizzato una bozza, l’abbiamo copiata sul quaderno e poi inserita nel computer. Di ciascuna ricetta sono stati preparati anche i disegni». Nicole racconta che «tutte le illustrazioni sono state effettuate manualmente, e raffigurano i passaggi necessari alla realizzazione e il prodotto finale». Le ricette sono 26, dagli antipasti al dolce, alle tisane. E ce n’è perfino una per fare il dentifricio alla menta. «C’è un po’ di tutto – racconta Elena – perché ognuno di noi ci ha messo dentro quello che più gli piaceva». Leonardo, per esempio, si è cimentato con un dolce: «Ho ideato la ricetta per la torta Aurora, realizzata con le fragole».

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Oltre a questa sinergia tra la Cuciniera e la classe, stupisce il fatto che, di questo libro, ne esista una sola copia. Come è nata l’idea? Ce lo spiega Andrea: «È stato il frutto di un lavoro lungo. Abbiamo coltivato l’orto  e ce ne siamo presi cura. Abbiamo riunito tutte le idee che ci sono venute in mente e abbiamo scritto una bozza. Ognuno ha pensato a una sua ricetta che Cuciniera ha racchiuso in questo libro, rilegato con una bellissima copertina rigida cartonata. È stato un lavoro di piacere». E le ricette da chi sono venute? «È nato tutto spontaneamente, rispetto alle competenze che avevano già – spiega la maestra Mariagrazia -. Uno dei più competenti è Tommaso, perché cucina molto a casa. Ma, bene o male, tutti avevano qualcosa da dire».

Ci sono state poi le sperimentazioni, gli assaggi e gli aggiustamenti delle ricette per creare il giusto equilibro da mettere nel piatto. O nella tazza. «Io ho fatto un po’ di fatica a capire a quanti gradi e per quanti minuti dovevo impostare il forno – racconta Marta -. Ma quelli indicati nella ricetta credo che siano abbastanza giusti». Ciascuno ci ha messo le proprie personali conoscenze, portate da casa, mescolandole con la didattica scolastica per quanto riguarda la formulazione dei testi. Matteo ha spiegato come gli è venuta questa idea del dentifricio alla salvia, dopo che la maestra Serafina ha ricordato che su questa erba aromatica hanno lavorato parecchio come classe. «Quel giorno avevo dimenticato lo spazzolino dalla nonna e, visto che c’era la salvia nell’orto, l’ho presa e mi sono lavato i denti con quella. Quando la Cuciniera ha chiesto una ricetta, a me è venuta in mente questa». È quindi chiaro che, per le proposte, la Cuciniera ha lasciato dare libero sfogo alla fantasia degli alunni. Con un’unica condizione: che la ricetta prevedesse l’utilizzo di almeno un prodotto dell’orto.

Continua a leggere a pagina 41 di PrimaBergamo in edicola fino al 30 gennaio, oppure in edizione digitale QUI.

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