Menu
Cerca
Internazionalizzazione

Il programma Erasmus+ guarda alle scuole superiori: Caniana e Paleocapa in prima linea

Seminario sul tema organizzato dall’istituto di Longuelo, unico a Bergamo a ricevere l’accreditamento ufficiale insieme all'Itis di via Gavazzeni

Il programma Erasmus+ guarda alle scuole superiori: Caniana e Paleocapa in prima linea
Scuola Bergamo, 01 Maggio 2021 ore 00:58

Il Covid non ha fermato Erasmus, programma europeo ultratrentennale (è nato nel 1987) di crescita interculturale intitolato all’umanista e teologo olandese Erasmo da Rotterdam, autore de “L’elogio della follia”, che viaggiò in Europa per comprendere le varie culture.

Non l’ha fermato ma l’ha cambiato in Erasmus+, nato nel 2020 per fronteggiare l’emergenza coronavirus e gli stop ai viaggi internazionali, compensando con il digitale quello che non poteva essere “in presenza”. Il budget per il settennato 2021/27 è addirittura raddoppiato, da 15 a 28 miliardi di euro. E le scuole superiori sono decisamente più coinvolte che in passato, dove la stragrande maggioranza della mobilità ha riguardato l’università.

Proprio per parlare delle nuove possibilità offerte dal programma, l’Istituto Caniana di Longuelo (Bergamo) ha organizzato per il 12 maggio, dalle 15 alle 17.30, il seminario online “Europe All_To_Get_There. L’orizzonte europeo dell’istruzione scolastica. Progetti Erasmus+ e Piani per l’accreditamento”, che sarà trasmesso su Facebook e su YouTube Caniana tv (iscrizione qui). Qui la locandina.

Il focus è un tema di grande attualità: la scuola nello spazio europeo dell’istruzione. Se ne parlerà alla luce delle esperienze Erasmus+ dell’istituto (venti mobilità dei docenti del Caniana negli ultimi due anni) e, soprattutto, nella prospettiva di continuare, nei prossimi anni, il processo di internazionalizzazione coinvolgendo gli studenti. L’istituto ha appena ottenuto una “accreditation” dall’Agenzia nazionale Erasmus+ (a Bergamo soltanto il Paleocapa, oltre al Caniana, ha avuto l’approvazione del progetto), che permetterà di allargare agli studenti la mobilità verso Paesi Ue: ogni anno si potranno programmare fino a 42 mobilità (di breve, media e lunga durata) per gli studenti, per istituto.

«Come educatori avvertiamo che l’esperienza della cittadinanza europea ha inciso ancora poco sul sistema dell’istruzione del nostro paese – scrive il professor Claudio Berta, dirigente del Caniana -. I dati disponibili mostrano che l’educazione sta fallendo nel compito di ridurre le ineguaglianze legate a fattori socioeconomici. Chi lavora nel settore dell’istruzione professionale vive questo problema in modo tangibile. È necessario – come è scritto nella Comunicazione della Commissione – arricchire ulteriormente la qualità, l’inclusività, le dimensioni verde e digitale dei sistemi di istruzione degli Stati membri. Studenti e insegnanti dovranno essere liberi di studiare e lavorare in tutto il continente e gli istituti potranno associarsi liberamente entro e oltre i confini europei (vengono resi disponibili i fondi di Next Generation e del programma Erasmus+). È significativo che la Commissione europea abbia indicato, dopo la dimensione della qualità del sistema, quella dell’uguaglianza sotto l’aspetto dell’inclusione: “i risultati scolastici e gli apprendimenti dovrebbero essere indipendenti dallo status sociale, economico e culturale”. Da qui nasce la nostra riflessione sullo Universal Design for Learning e sul bisogno di integrare questa prospettiva pedagogica nel lavoro già svolto nell’ambito del programma Erasmus+ KA101 e delle azioni messe in campo per fornire una cornice europea al percorso educativo e di formazione degli studenti».