L’Istituto tecnico industriale “Guglielmo Marconi” di Dalmine si prepara a una svolta epocale per il prossimo anno scolastico. Il progetto del dirigente scolastico Maurizio Chiappa mira a trasformare la scuola in un vero e proprio campus aperto fino alle 16.30.
L’obiettivo primario è contrastare il fenomeno degli hikikomori – l’isolamento sociale volontario che colpisce un numero crescente di adolescenti – potenziando le competenze non cognitive attraverso attività extra-curriculari e laboratori, rigorosamente senza l’uso di smartphone. Un’iniziativa audace, che punta a integrare studio e vita sociale, riposizionando l’istituto di via Verdi come centro aggregativo e non solo didattico.
Tuttavia, mentre l’idea viene lodata per la sua avanguardia e l’attenzione al benessere psicologico degli studenti, dalle famiglie emergono diverse perplessità, principalmente legate alla gestione logistica e al dialogo tra presidenza e genitori.
Da un lato, il progetto nasce da un’analisi attenta dei bisogni post-pandemici. Offrire uno spazio strutturato, sicuro e stimolante fino al tardo pomeriggio rappresenta una risposta concreta al rischio di isolamento, permettendo ai ragazzi di riabituarsi alla relazione interpersonale diretta. Inoltre, l’accento posto sulle competenze «soft» risponde alle richieste del mercato del lavoro moderno, cercando di formare individui completi e non solo tecnici. La promessa di gratuità, grazie a finanziamenti europei e ministeriali, rende la proposta inizialmente molto appetibile.
Dall’altro lato, però, non mancano le preoccupazioni concrete dei genitori che percepiscono una certa distanza nelle fasi decisionali. Il primo nodo riguarda la comunicazione, come lamenta una mamma: «La presentazione del progetto, avvenuta in un incontro pomeridiano il 9 febbraio, ha reso difficile la partecipazione di molti genitori lavoratori, le cui richieste di posticipare l’orario o di trasmettere l’incontro in streaming non sono state accolte. Parallelamente, si segnalano rallentamenti nella condivisione del materiale informativo promesso durante l’assemblea».
A preoccupare è anche la gestione del tempo all’interno della giornata scolastica (…)