Scuola
per contenere i contagi

Rientro in classe, la proposta dei medici: «Stop di 15 giorni, recuperiamo a giugno»

L'idea è stata rilanciata da Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici, condivisa anche dal bergamasco Marinoni

Rientro in classe, la proposta dei medici: «Stop di 15 giorni, recuperiamo a giugno»
Scuola Bergamo, 08 Gennaio 2022 ore 10:34

Le misure approvate dal Governo potrebbero non essere sufficienti per arginare la crescita dei contagi, soprattutto a scuola dove è necessario posticipare e fermare la ripartenza delle lezioni in presenza. «Chiediamo uno stop di quindici giorni, da recuperare poi a giugno – sottolinea Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici -, quando dovremmo essere fuori dall’emergenza».

«I due anni trascorsi ci hanno insegnato che una misura davvero efficace è quella di limitare, in vista del picco, i contatti tra le persone – continua Anelli -. La riapertura delle scuole, in un momento in cui gli studenti hanno appena iniziato a vaccinarsi o a fare i richiami, a seconda delle fasce d’età, ci preoccupa, così come preoccupa i presidi».

La proposta del presidente nazionale è stata rilanciata anche da Guido Marinoni, presidente dell’Ordine dei medici bergamasco, che a L’Eco di Bergamo ha evidenziato come il rimandare il rientro in classe consentirebbe di contenere la circolazione virale nel momento in cui ci si avvicina al picco, mentre un ritorno massiccio in classe potrebbe aggravare la situazione. Inoltre, con i bambini a casa si potrebbe velocizzarne la vaccinazione.

Tuttavia l’ipotesi di una sospensione della didattica in presenza per due settimane e del recupero delle lezioni a giugno pare difficilmente applicabile. In primis perché la scuola riprende dopodomani e il Governo ha ribadito che le lezioni riprenderanno regolarmente lunedì 10 gennaio.

Inoltre, secondo Vincenzo Cubelli, direttore dell’Ufficio scolastico territoriale di Bergamo, le altre difficoltà sarebbero legate all’organizzazione dei calendari degli esami per gli studenti delle scuole medie e superiori, già stabiliti e poco modificabili.