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“Arredare è come scegliere un vestito”: a scuola di stile con Paola Marella e Ferretticasa

Ex Baslini, l'azienda conferma il trend. "Nuovo quartiere a gonfie vele, già venduta la metà degli appartamenti"

“Arredare è come scegliere un vestito”: a scuola di stile con Paola Marella e Ferretticasa
Bergamo, 25 Febbraio 2020 ore 10:03

Come districarsi nell’inferno del design d’interni? Ed è proprio vero che per arredare una casa con gusto e qualità si finisce sempre per spendere una fortuna? E’ stata una consulente d’arredo d’eccezione a rispondere, ieri mattina, a queste e tante altre domande dei clienti di Ferretticasa, durante un’interessante e partecipata conferenza organizzata dall’immobiliare bergamasca nella propria sede di Dalmine. Al tavolo c’era infatti Paola Marella, architetto, divulgatrice, nonché notissimo volto televisivo, diventata letteralmente un’icona di stile di livello nazionale con programmi tv quali “Cerco casa disperatamente”, su Real Time.

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Ferretticasa, l’evento organizzato con Zurich

All’evento, organizzato da Ferretticasa con l’agenzia Zurich di Romano di Lombardia, hanno partecipato un centinaio di ospiti tra cui diversi acquirenti delle più recenti realizzazioni dell’immobiliare di Dalmine, azienda  protagonista di alcuni dei più innovativi progetti residenziali in zona. Tra questi, anche il quartiere green “City in Treviglio”, sull’area dell’ex Baslini.

Qualche dritta di Paola Marella: “Arredare è come scegliere un vestito”

Dialogando con Matteo Ferretti, ma anche interagendo in una lunga e informale chiacchierata con il pubblico, Paola Marella ha raccontato la sua idea di casa e di arredamento, maturata in anni di lavoro nei cantieri della Milano “capitale del design”.

Qualche dritta? Prima di tutto: “Serve calma. Arredare è come scegliere un vestito e prepararsi per una serata piacevole: occorre il tempo necessario. Mai farsi prendere dal furore”. E poi “concentrarsi su ciò che non si cambierà con facilità: cucina, bagno e impiantistica”. Mentre per il resto della casa, il gusto contemporaneo ha sdoganato soluzioni a un tempo esteticamente belle ed economicamente sostenibili”.

Ferretticasa: un approccio votato alla funzionalità

Fondamentale importanza, poi, risiede nella professionalità dei progettisti, soprattutto nelle costruzioni “da nuovo”.

“Il cliente finale è sempre più preparato anche perché il design diventa sempre più democratico – spiega – Ma se è vero che il cliente ha sempre ragione, dall’altra dev’essere anche un po’ condotto…” spiega Marella. E in questo settore la conduttrice ha portato ad esempio proprio Ferretticasa, che pur realizzando circa 220 appartamenti all’anno ha adottato  un approccio progettuale che parte dalla funzionalità degli spazi interni, oltre che al risparmio energetico e all’integrazione della cosidetta “internet of things”. Senza tuttavia perdere “una fondamentale impronta di accoglienza e di ascolto al cliente” ha detto Marella.

“Sarà un Salone all’insegna del colore”

L’occhio di un professionista è prezioso non solo nella progettazione della gestione degli spazi ma anche nella scelta delle finiture e degli arredi. I rischi più ricorrenti? Da una parte quello di eccedere con il mix di colori e stili diversi. Dall’altro quello (decisamente più grave per Marella) di pretendere di trasformare le case in esposizioni da show room, o peggio in camere d’albergo in cui “tutto è forzatamente in pandane” e il risultato finale, spesso, “mette quel tantino di ansia”.

Quindi: “Sperimentate, osate, a costo di esagerare…” è il consiglio della guru di Real Time. Senza dimenticare che “il prossimo Salone del mobile sarà all’insegna del colore: un elemento fondamentale”. E poi? “Regalate, eliminate, riordinate: siamo tutti, tendenzialmente, degli accumulatori seriali, e uno dei problemi che si notano più spesso è che mentre le misure delle case tendenzialmente si rimpiccioliscono, gli oggetti si accumulano e non permettono di vedere il resto. Come un bel pavimento, ad esempio”.

Ferretticasa a Treviglio

La conferenza di Dalmine, spiega Roberto Ferretti, è nata proprio da una collaborazione tra Ferretticasa e Zurich attorno al cantiere di City in Treviglio. “Volevamo ringraziare i nostri clienti con un ospite interessante e di caratura nazionale – spiega – Da qui la decisione di contattare Marella, anche tramite Zurich che per City in Treviglio si sta occupando del rilascio delle garanzie fidejussorie e delle postume decennali.

Venduto metà del primo lotto residenziale

Procede a gonfie vele intanto il primo lotto residenziale del grande quartiere di viale Montegrappa. Mentre il lotto commerciale è già quasi completo e due negozi su tre operativi, il vicino edificio residenziale sta prendendo forma. Gli appartamenti sono in già venduti per metà. “Treviglio è stata una sorpresa, un progetto che va avanti alla grande – continua Ferretti – Ci sarà sicuramente un seguito…”.

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