Per l'estate

«Stiamo pensando a spettacoli itineranti, anche nei cortili dei condomini»

L'assessore Ghisalberti: «Sappiamo bene che la situazione è critica»

«Stiamo pensando a spettacoli itineranti, anche nei cortili dei condomini»
Bergamo, 06 Maggio 2020 ore 09:00

Nadia Ghisalberti fa fatica a parlare, ha passato tutto il giorno in videoconferenza. Spiega l’assessore: «Stiamo cercando di organizzare gli eventi culturali e di spettacolo per l’estate. Sappiamo bene che la situazione è critica anche per gli attori, per le compagnie teatrali, per i musicisti, per tutti coloro che si occupano di spettacolo». Il Comune di Bergamo è consapevole di questa situazione, della crisi che questi mesi di inattività hanno causato per tanti lavoratori di questo settore, «come per altre categorie di lavoratori, del resto – dice Nadia Ghisalberti. – Soltanto che chi lavora per la cultura e per gli spettacoli è spesso più fragile perché non esistono le tutele che esistono per altre categorie, e poi non ci sono nemmeno grosse società che dispongano di grandi capitali. Per questo dobbiamo fare il possibile per tornare in carreggiata. Per consentire ad attori, cantanti, musicisti di tornare a lavorare».

Ma come? In teoria, musei e gallerie dovrebbero riaprire il 18 maggio, ma non c’è sicurezza. Per concerti e spettacoli teatrali, per tutto quello che prevede una riunione di tante persone, è ancora buio. Il virus appare ancora presente e il timore che possa riaccendersi l’epidemia è concreto. Difficile che per l’estate si possano prevedere spettacoli con la presenza di un folto pubblico. Dice l’assessore: «Per questo stiamo esplorando diverse possibilità, per cercare di mettere insieme le diverse esigenze. Perché vorremmo ancora proporre una calendario di cultura e di spettacoli, come ogni anno, per l’estate. Stavamo pensando ad esempio a spettacoli itineranti, magari anche nei cortili dei condomini, nelle piazzette, con la possibilità che la gente possa seguirli stando alla finestra, o sui balconi… è una possibilità, per ora è ancora presto per dire che cosa faremo. Certo non resteremo con le mani in mano, faremo tutto il possibile nel rispetto delle condizioni che verranno prescritte». E poi c’è l’ipotesi di utilizzare il Lazzaretto come contenitore simbolico e logisticamente adatto alle esigenze di quest’anno.

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