Viaggio con la palla a spicchi

Come sono andati i bergamaschi (veri o di adozione) nella Supercoppa di basket

Da Benvenuti a Baldassarre, fino a Marulli: ecco come si sono comportati i cestisti della nostra provincia, o con un importante passato da queste parti, nelle fasi finali della competizione di A2 e B

Come sono andati i bergamaschi (veri o di adozione) nella Supercoppa di basket
18 Novembre 2020 ore 11:48

di Onofrio Zirafi

Nel week-end appena trascorso è andato in scena (sul parquet della Milwaukee Dinelli Arena di Cento, peraltro freschissima di restyling) l’atto conclusivo della Supercoppa Centenario LNP 2020 Old Wild West di Serie A2 e Serie B (le due finali si sono svolte in successione domenica 15 novembre). Ecco quindi il nostro recap cestistico con immancabile condimento “orobico”.

Per quanto riguarda il torneo di A2, a issarsi sul gradino più alto del podio è stata la Givova Scafati, dove militano tre vecchie conoscenze della palla a spicchi bergamasca come Luigi Sergio (ex capitano proprio di Bergamo), Tommaso Marino (per moltissime stagioni bandiera della Blu Basket Treviglio) e Lorenzo Benvenuti (foto in copertina), pivot classe ’95 lanciato ad alti livelli da coach Dell’Agnello proprio nella Città dei Mille (nel 2018-2019). I salernitani (Thomas 18, Benvenuti 17, Culpepper 16, Musso 10) hanno battuto in finale col punteggio di 69-78 l’Unieuro Forlì (Rodriguez e Landi 17, Rush e Bolpin 12), formazione attualmente guidata proprio da Sandro Dell’Agnello e che ospita tra i suoi ranghi l’indimenticato Terrence Roderick (impossibilitato tuttavia a scendere in campo nella finalissima a causa di una forte contusione all’anulare destro). Premiato come “Mvp Lanieri” della competizione lo stesso Lorenzo Benvenuti: per il lungo livornese un bottino da 17 punti e 7 rimbalzi in 28’.

Roberto Marulli

La Givova, dal canto suo, aveva battuto (73-65) in semifinale una Top Secret Ferrara davvero malconcia e a ranghi ridotti (senza i due statunitensi Pacher e Hasbrouck, e con Vencato costretto a uscire dopo pochi minuti) e alla quale non era bastato il solito copioso apporto del nostro Patrick Baldassarre, ala grande ranichese classe ’86 (per lui 16 punti, 10 rimbalzi e 3 assist in 28’).

Nel solco della competizione riservata alle formazioni di Serie B, a gioire alla fine della kermesse è stata invece la Vaporart Bernareggio, sodalizio cestistico guidato dal patron Max Bardotti e afferente un comune brianzolo di poco più di undicimila abitanti. Quasi sempre in controllo, i Reds (Laudoni 17, Baldini 13, Diouf 13, Aromando 12) hanno superato la Frata Nardò (Petrucci 16, Dip 11, Coviello 11, Fontana 11) con lo score di 91-76. I bernareggesi di coach Cardani avevano peraltro battuto in semifinale (74-69) la Tramarossa Vicenza, formazione allenata dal trevigliese Cesare Ciocca e tra le cui file ha un ruolo di rilievo il giovane lungo Marcello Piccoli (classe ’99 di 201 cm; per lui 12 punti e 4 rimbalzi in 28’). Alle spalle di entrambi, come è noto, una lunga militanza in BB14.

Niente da fare, infine, anche per il classe ’91 Roberto Marulli, play-guardia cittadino in forza alla Janus Basket Ristopro Fabriano (Serie B). La corsa in Supercoppa dei marchigiani si era infatti arrestata nei quarti contro la Real Sebastiani Rieti, vincente 60-72 (e poi spazzata via da Nardò). Comunque di gran pregio il contributo di Marulli alla causa dei Pansa-boys: per l’ex Trapani e Montegranaro 18 punti, 7 rimbalzi e 5 assist in 36’ al cospetto dei laziali.

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