A 18 anni

È del treviolese Matteo Togni il nuovo record italiano U20 nei 110 metri a ostacoli

«All’inizio non avevo realizzato la portata della mia prestazione: l’ho scoperto dopo. Il sogno nel cassetto? Le Olimpiadi del 2028»

È del treviolese Matteo Togni il nuovo record italiano U20 nei 110 metri a ostacoli
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di Monica Sorti

È del treviolese Matteo Togni il record italiano Under 20 nei 110 metri a ostacoli, stabilito sabato 22 giugno al Meeting Internazionale di Ginevra.

L’atleta diciottenne ha tolto il primato al romano Lorenzo Simonelli, che lo deteneva dal 2021, fermando il cronometro sui 13.73 secondi e migliorando di sei centesimi il record precedente. In Svizzera, Matteo ha chiuso la gara al sesto posto, alle spalle dell’altro azzurro, il trentaduenne Hassane Fofana.

Lui, con i suoi 18 anni, era il più piccolo atleta impegnato nella competizione. «In questa stagione, da maggio, ho iniziato a gareggiare con gli atleti più grandi», spiega il neoprimatista giovanile. «È una scelta tecnica, dato che alla mia età l’ostacolo dovrebbe essere alto un metro mentre io salto già un metro e sei».

Matteo è molto soddisfatto di questo importante traguardo, soprattutto perché ha ancora molta strada davanti. «Ho iniziato con l’atletica tre anni fa, prima giocavo a calcio nella squadra della mio paese, alla Roncola, con i miei amici. Mi divertivo ma non sono mai stato un talento, correvo e intanto tiravo due calci al pallone. Poi la squadra ha iniziato a sciogliersi perché i miei compagni sono andati a giocare in altri paesi».

Da qui la sua decisione di appendere le scarpette al chiodo e di chiudere la parentesi calcistica. «Mi sono fermato per un anno ma poi, visto che mi mancava lo sport e il movimento, ho cominciato con l’atletica, al campo Coni con la Bergamo Stars Atletica».

Da lì è stato tutto un crescendo e possiamo veramente affermare che il resto è storia. «I primi mesi facevo un po’  tutte le specialità, le provavo per capire in quale fossi più portato. Finché il mio allenatore, Mattia Folli, mi ha visto un giorno fare la corsa e ostacoli. Mi ha detto che secondo lui ero bravo e mi ha portato ad allenarmi con lui». (...)

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