Un profilo da vincente

La Zanetti ha scelto: ecco Fenoglio

La Zanetti ha scelto: ecco Fenoglio
26 Novembre 2019 ore 11:29

Dopo le dimissioni unilaterali di Marcello Abbondanza e Daniele Turino traghettatore per una settimana, la Zanetti Bergamo ha virato su Marco Fenoglio. L’ufficialità è arrivata questa mattina, martedì 26 novembre. Il tecnico cuneese, che in questa stagione aveva iniziato sulla panchina della Vbc Mondovì, formazione di A2 maschile con la quale ha ottenuto buoni risultati anche nello scorso campionato, torna così alla guida del sodalizio di cui era già stato allenatore dal 2005 al 2007 vincendo uno scudetto, una Coppa Italia e una Champions League. Il nome di Fenoglio non era l’unico sul taccuino del diggì Panzetti. Oltre al cuneese, era stato sondato anche Carlo Parisi, coach per lungo periodo a Busto Arsizio e nell’ultimo biennio a Scandicci, ma alla fine ha prevalso la voglia di Fenoglio di tentare una nuova avventura nel femminile dopo che l’ultima esperienza nel settore gli aveva regalato il Tricolore con l’Igor Gorgonzola Novara.

 

 

La Zanetti effettua quindi una scelta simile a quella fatta in estate con Marcello Abbondanza, puntando su un tecnico vincente, di esperienza e che conosce già molto bene l’ambiente bergamasco per averci lavorato. Ovviamente, anche a Fenoglio non saranno chiesti miracoli, ma più semplicemente tentare di risalire qualche posizione in classifica al fine di essere fra le prime otto al termine del girone d’andata e qualificarsi così ai quarti di finale di Coppa Italia. Oggi Fenoglio guiderà la squadra per la prima volta al PalaAgnelli e domenica in casa contro Cuneo andrà a caccia del primo successo.

 

 

Le prime dichiarazioni del neotecnico della Zanetti sono arrivate tramite L’Eco di Bergamo: «Sono molto contento di tornare a Bergamo dopo tanti anni, perché questa è una piazza storica della pallavolo. Non posso dimenticare che questi dirigenti tanti anni fa avevano dimostrato parecchio coraggio scommettendo su di me. A quei tempi ero semisconosciuto, non avevo mai allenato in A1 e loro mi avevano dato la straordinaria opportunità di guidare quella Foppapedretti che era una vera e propria corazzata, grazie alla quale mi sono fatto conoscere nel mondo. Oggi torno in una situazione un po’ diversa, ma non per questo meno stimolante. Voi mi conoscete: sono uno che ama le sfide, tanto meglio se difficili. Ho voglia, credetemi, di mettermi alla prova con questo gruppo formato da ragazze che, fino a ieri, ho visto da vicino soltanto come avversarie».

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