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Il progetto

BergamoWay, viaggio fotografico per i 244 paesi della provincia

La pagina Instagram “BergamoSay” lancia una nuova iniziativa

BergamoWay, viaggio fotografico per i 244 paesi della provincia
Tempo libero 09 Aprile 2022 ore 00:05

Si chiama BergamoWay il nuovo progetto che di qui a pochi giorni avrà inizio sulla famosa pagina Instagram BergamoSay e che porterà i più di 46 mila follower attuali - e non solo - a viaggiare con lo sguardo in lungo e in largo per tutta la provincia, dalle valli, alla pianura. «Con una cadenza che sarà di uno ogni due giorni, o forse anche più frequente, andremo a creare dei post dedicati ciascuno a un paese della provincia di Bergamo, aggiungendo alle foto anche delle piccole indicazioni sulla storia, oppure curiosità relative a quel luogo. L’idea è quella di proporre una sorta di guida turistica che riesca a valorizzare l’intero nostro territorio, senza eccezioni», spiega il fondatore di BergamoSay Alberto Cornali, che, insieme al fratello gestisce la pagina.

Nel progetto, ruolo fondamentale è quello di Alberto Brignoli, giovane appassionato di fotografia, dal quale arriva l’idea di base: è artefice di gran parte delle foto che compariranno nei post. «Il mio sogno era quello di riuscire a visitare e vedere tutti i 244 comuni della bergamasca. Grazie a questo progetto, posso dire che riuscirò a farlo!», esclama, prima di spiegare: «Ho sempre amato la pagina di BergamoSay e, vedendo che spesso prendevano foto dagli utenti, ho iniziato a contattarli, perché, data la mia passione per la fotografia e per il territorio di Bergamo, avevo molto materiale. A un certo punto, mi è arrivato il pungolo di riuscire a realizzare una serie di fotografie dei nostri 244 paesi e ho pensato che la pagina potesse essere il mezzo giusto per raggiungere un’utenza interessata e che avrebbe avuto piacere di scoprire di più sulla propria provincia. Ho preso i primi contatti con Alberto e di lì a qualche tempo ci siamo visti. L’idea è piaciuta subito, ci siamo rimboccati le maniche e l’avventura di BergamoWay è iniziata».

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Alberto Cornali conferma: «Il progetto era in pieno stile BergamoSay, però, abbiamo anche pensato di non fermarci alla semplice creazione di un carosello di immagini. Abbiamo deciso di puntare più in alto e provare ad affiancare alle foto anche una piccola parte più divulgativa ed enciclopedica per raccontare dei singoli paesi. Se Alberto Brignoli si è subito dedicato alle foto, io invece ho raccolto il materiale. Inoltre, ho preso contatto anche con i comuni della provincia e da 35 di questi abbiamo ottenuto il patrocinio per il progetto». Alberto Brignoli, ha dedicato pomeriggi dopo il lavoro, o weekend di sosta, accompagnato dal suo omonimo e compagno di progetto, oppure da amici e parenti, a girare e fotografare ogni singolo paese, in un processo che è ancora in itinere. «Ora - aggiunge Brignoli - abbiamo messo da parte un buon numero di paesi e di scatti che sono pronti per la pubblicazione. Con l’arrivo della bella stagione e delle giornate più lunghe riprenderò l’attività fotografica, che durante l’inverno per ovvi motivi è andata in pausa. Per me è si sta rivelando una bellissima occasione: sto realizzando il mio sogno di vedere tutti i paesi della bergamasca, anche quelli più piccoli come Blello, di una manciata di abitanti, ma anche perché ogni volta cerco di prendere contatti, conosco persone nuove, in uno scambio che è bellissimo. Io vengo da Peia, un paese di mille abitanti, e credo che per chi viva in realtà come la mia sia bello sentirsi valorizzati in questo senso».

Tanto amore per il territorio bergamasco e tanta voglia di dare ad altri l’occasione di conoscerlo e riempirsene gli occhi, sono queste le intenzioni e la forza che animano i due Alberto in un progetto genuino e sincero che, collezionando i vari post, darà l’opportunità di avere una vera e propria guida per la bergamasca. «Spero che questo progetto possa diventare anche un’occasione per sollecitare il turismo locale sul nostro territorio. Spesso ci troviamo a prendere la macchia e fare viaggi di chilometri, quando, a poca distanza, abbiamo dei posti straordinari e bellissimi, raggiungibili con la bici o con una camminata».

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