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L'escursione consigliata

Fino alla vetta del monte Vaccaro per scoprire un angolo dimenticato della Val Seriana

La cima sorge alle pendici del borgo di Alino e si presenta con ripidi pendii erbosi lungo il suo versante meridionale

Fino alla vetta del monte Vaccaro per scoprire un angolo dimenticato della Val Seriana
Escursioni Val Seriana, 23 Marzo 2022 ore 09:15

di Angelo Corna

La modesta cima del monte Vaccaro funge da spartiacque tra la Valcanale e la Val Nossana, delimitando un tratto del crinale che, attraverso il Monte Secco, la Cima del Fop e la Cima di Valmora, culmina con il Pizzo Arera, montagna simbolo della Val Serina.

Il monte sorge alle pendici del borgo di Alino e si presenta con ripidi pendii erbosi lungo il suo versante meridionale; questi ampi pascoli sono da sempre utilizzati per l’alpeggio dalle genti del luogo e ci offrono l’occasione per un facile e appagante giro ad anello, con svariate opportunità che possono accontentare i più esperti, ma anche i meno allenati. Il suggestivo paese di Parre, adagiato alle pendici del monte Trevasco e famoso in tutta la provincia bergamasca per i tipici Scarpinocc, è il punto di partenza della nostra escursione.

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Superato il centro abitato, proseguiamo per la ripida via Campella, dove, posteggiata l’auto, possiamo incamminarci lungo la carrareccia, che marchiata dal segnavia Cai 241 sale in direzione dell’abitato di Alino e del Rifugio Vaccaro. Da qui si continua per la strada carrabile, oltrepassando il ponte della Val Fontagnone fino a raggiungere, dopo circa 45 minuti di cammino, la bella chiesetta si Sant’Antonio e il panoramico borgo di Alino.

Siamo di fronte a uno scorcio da cartolina: le bellissima baite, tutte perfettamente ristrutturate e adagiate in posizione panoramica, punteggiano quest’angolo dimenticato della Val Seriana, regalandoci uno skyline su tutta la conca di Clusone, il Pizzo Formico e la frastagliata cresta del Monte Alben. Il sentiero continua lungo la carrabile, abbandonandola in alcuni tratti per risalire nell’erba, costeggiando questi bellissimi casolari in pietra e legno.

Davanti a noi è ben visibile il profilo della montagna. Passo dopo passo, fedeli alla carrareccia, raggiungiamo la Prima Baita del Monte Vaccaro, posta in prossimità del cocuzzolo del monte Alino, per proseguire fino in prossimità della Seconda Baita, ancora oggi utilizzata dai mandriani e posta a pochi minuti dal rifugio omonimo…

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