Escursioni
L'escursione consigliata

Tra storia e panorami mozzafiato: alla scoperta dei segreti del Passo San Marco

Meta di turisti ed escursionisti, qui le valli bergamasche si aprono in tutta la loro bellezza, spaziando fino alle lontane vette valtellinesi

Tra storia e panorami mozzafiato: alla scoperta dei segreti del Passo San Marco
Escursioni Val Brembana e Imagna, 08 Settembre 2021 ore 10:52

di Angelo Corna

Tra i più importanti valichi bergamaschi figura sicuramente il Passo San Marco. Oggi è meta di turisti ed escursionisti, che raggiungono comodamente in auto i 1992 metri di quota anche solo per assaporare panorama e refrigerio. Qui le valli bergamasche si aprono in tutta la loro bellezza, spaziando fino alle lontane vette valtellinesi.

Il Passo San Marco è anche il perfetto punto di partenza per riscoprire questa bellissima zona: tante sono le meraviglie che fanno da spartiacque con la vicina Valtellina, e altrettanti percorsi solcano la valle, offrendo tracciati adatti a tutte le esigenze.

1 - Il Passo di San Marco
Foto 1 di 14
2
Foto 2 di 14
3 - Panorama
Foto 3 di 14
4
Foto 4 di 14
5
Foto 5 di 14
6 - Escursionisti sul sentiero
Foto 6 di 14
7 - Le creste dei monti Cimetto e Verrobbio
Foto 7 di 14
8 - Le trincee al Passo di Verrobbio
Foto 8 di 14
9
Foto 9 di 14
10
Foto 10 di 14
11 - Laghetto di Verrobbio
Foto 11 di 14
12
Foto 12 di 14
13 - Scorci sulla Valle del Bitto
Foto 13 di 14
14 - Lungo la Via Priula
Foto 14 di 14

Con pochi sforzi possiamo raggiungere il Passo di Verrobbio e le trincee della Prima Guerra Mondiale, oggi perfettamente restaurate. La nostra escursione trova partenza dalla celebre Casa Cantoniera di San Marco, il più antico tra i rifugi presenti sulle Alpi Orobie e costruito come punto di appoggio per i mercanti che transitavano lungo la Via Priula. Il sentiero è marchiato dal segnavia Cai 161 e risale regalando stupendi scorci su tutta la valle. Dopo circa un'ora di cammino raggiungiamo il Passo di Verrobbio e i resti delle centenarie trincee: siamo al confine con la vicina Valtellina, nella zona conosciuta come Valle del Bitto. Tra questi verdi pascoli nasce infatti il famoso formaggio Dop.

Poco lontano possiamo osservare i resti della Linea Cadorna, costruita nel caso l’esercito austroungarico avesse rotto le linee di difesa poste in zona Adamello e Tonale: questo non avvenne e la zona restò prevalentemente tranquilla per tutto il conflitto. Troviamo i resti di una grande caserma, decine di metri di trincee perfettamente conservate, le finestre di alcune cannoniere e un piccolo fortino. Un luogo perfetto per famiglie e bambini, che con un tuffo nel passato possono ripercorre questi antichi tracciati e la loro storia…

L’articolo completo, con i percorsi e le bellezze della zona, lo potete leggere sul PrimaBergamo in edicola da venerdì 10 settembre

Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter