Turismo Religioso, in Fiera ad Agritravel le realtà della Diocesi di Bergamo
Nell'edificio di via Lunga in città, dalle 10 alle 19, a ingresso gratuito. Esposta anche la riproduzione in lino di Gandino della Sindone

«Promuovere un turismo dei valori, per una crescita culturale e spirituale del singolo e della comunità». Questo l’impegno della Diocesi di Bergamo in vista della decima edizione di Agritravel Expo, la fiera internazionale dei territori e del turismo slow, in programma nell'edificio di via Lunga da venerdì 4 a domenica 6 aprile (dalle 10 alle 19, ingresso gratuito).
I luoghi spirituali
«In questo importante appuntamento fieristico - spiega don Luca Della Giovanna, direttore dell’Ufficio per la pastorale dei Pellegrinaggi, del tempo libero e del turismo - la Diocesi di Bergamo vuole essere un segno importante nella grande comunità globale di chi si muove per turismo e cultura alla scoperta di luoghi e, soprattutto, persone. Vogliamo supportare parrocchie, associazioni, movimenti ecclesiali nell’impegno di promuovere chiese e santuari come destinazione privilegiata e centrale a livello di arte, architettura e cultura, ma senza mai lasciare in secondo piano l’aspetto spirituale».
L’ampia area dedicata in fiera al turismo religioso (padiglione A - stand 125) non poteva non legarsi al tema “pellegrini di speranza” del Giubileo 2025, con una ricostruzione della Porta santa a dare il benvenuto ai visitatori. Una parte dell’ampio stand è connotata da un allestimento che richiama, anche grazie alla riproduzione di un tratto di sentiero e all’ausilio di una grande mappa, il Cammino dell’Alta via delle Grazie.


Il cammino dell'Alta via delle Grazie
«È un cammino - spiega Gabriella Castelli, ideatrice con il compianto Giambattista Merelli - dove si colgono l’armonia della natura, la devozione e l’arte dei santuari, l’incontro con le persone. L’Alta via delle Grazie si sviluppa per 271 chilometri, suddivisi in tredici giorni di cammino. Proponiamo anche una versione da sette tappe ed una in mountain bike di otto tappe».
Dalla chiesa delle Grazie, nel centro di Bergamo, il cammino prosegue su antichi sentieri e mulattiere lungo i due versanti orografici del Serio, per concludersi alla Basilica di Santa Maria Maggiore, in Città Alta. Un percorso ad anello che tocca molti santuari, di cui ben 18 mariani, edificati dalle comunità con enormi sacrifici dopo apparizioni o eventi miracolosi.


Rappresentate nello stand diocesano anche diverse realtà bergamasche: non poteva mancare innanzitutto Sotto il Monte Giovanni XXIII, con i luoghi cari a Papa Roncalli, a cominciare dal complesso formato da chiesa parrocchiale, cappella, Giardino della Pace e Cripta Oboedientia et Pax, eretti a Santuario nel 2014, in seguito alla canonizzazione del Papa Buono.
Luogo caro a Papa Giovanni e pure presente nello stand è senza dubbio il Santuario della Cornabusa della Valle Imagna, incastonato in una grotta naturale all’interno della quale sgorga una sorgente d’acqua. Ogni anno è meta di oltre 120mila visitatori. Sono poi attive ad Agritravel anche tre realtà poste lungo l’Alta via delle grazie, a cominciare dal Santuario del Perello, nella parrocchia di Algua, dove nel 1413 la Vergine Maria apparve a un contadino, una tra le apparizioni più antiche riconosciute in Bergamasca.


A rappresentare la Val Seriana ci sono poi Ardesio e la Val Gandino. Nel primo caso il riferimento è innanzitutto al Santuario della Madonna delle Grazie, dedicato al ricordo della visita della Madonna a Maria e Caterina Salera nel lontano 1607. La comunità dell’Alto Serio è anche sede del “Sacrae Scenae Ardesio Film Festival”, la cui edizione 2025 (dal 17 al 19 ottobre) è stata presentata nei giorni scorsi a Roma e, presto, lo sarà anche a New York.
La Val Gandino proporrà ad Agritravel la ricchezza delle proprie tradizioni, legate alle comunità di Gandino, Leffe, Casnigo, Peia e Cazzano Sant'Andrea. Si va dalla monumentale Basilica di Santa Maria Assunta con il vicino Museo di Arte Sacra a Gandino alla Santissima Trinità di Casnigo, definita la Sistina della Bergamasca per il magnifico ciclo affrescato dei pittori Baschenis, senza dimenticare il Santuario della Madonna d’Erbia, che conserva la veste talare di San Giovanni Paolo II, e la “Madonnina” di Leffe, che proprio nei giorni della Fiera vivrà la sua festa liturgica.
In Fiera anche la Sindone di Gandino
In Fiera sarà esposto anche un frammento di lino con il volto della Sindone, riprodotta nel 2021 grazie al progetto Lino Val Gandino ed esposta al Museo della Sindone di Torino ed in realtà museali a Washington, Houston, Oviedo, Al Cairo e Chambery.
L’accesso in Fiera è gratuito ed è possibile ottenere tutte le informazioni utili e scaricare il biglietto sul sito di Agritravel.