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Egitto, Morsi condannato a morte

10 notizie di cui parlare a cena Ucciso un altro leader dell'Isis

10 notizie di cui parlare a cena Ucciso un altro leader dell'Isis
Eventi 14 Maggio 2015 ore 18:05

1 - Il Pentagono esulta: «Ucciso Abu Sayyaf, uno dei leader di Isis»

raid pentagono

È stato ucciso Abu Sayyaf, e l’annuncio arriva direttamente dal Pentagono. L’uomo, considerato una delle personalità più di spicco dello Stato Islamico e responsabile degli affari collegati al petrolio per il Califfato, è rimasto vittima di un’incursione lampo nella Siria orientale da parte di forza speciali americane eli-trasportate. L’azione «rappresenta un altro duro colpo all’Is e la conferma che gli Stati Uniti non smetteranno mai di colpire i terroristi che minacciano i cittadini americani e i nostri alleati», è stato il commento di Ash Carter, capo del Pentagono. Nell’azione è stata catturata pure la moglie di Abu Sayyaf, Umm, pure lei dirigente jihadista, trasferita in Iraq e ora sotto custodia degli Stati Uniti in attesa di essere interrogata. (Leggi tutta la notizia qui)

 

2 - Egitto, condannato a morte Mohamed Morsi

Mohammed Morsi

È stato condannato a morte Mohamed Morsi, ex-premier egiziano e leader dei Fratelli Musulmani. L’accusa nei suoi confronti è quella di aver organizzato un’evasione di massa dal carcere Wadi El-Natroun, nel corso della rivoluzione del 25 gennaio 2011. All’epoca il Paese era in piazza contro Hosni Mubarak, e Morsi riuscì a scappare dalla prigione assieme ad altri 30 detenuti: nel resto dell’Egitto le fughe dalle carceri toccarono quota 20mila persone, con molti militanti di Hezbollah e Hamas tornati in libertà. Adesso tocca al Grand Muftì d’Egitto decidere se approvare a meno la condanna a morte, pena che è stata scelta anche per altri due esponenti dei Fratelli Musulmani. Morsi un mese fa era già stato condannato a 20 anni di galera per incitamento alla violenza contro i manifestanti (fatti del 2012). (Leggi tutta la notizia qui)

 

3 - Scuola, la sfida dei Cobas: due giorni di blocco scrutini

sciopero scuola

Si fa sempre più tesa l’aria tra sindacati del mondo della scuola e il Governo. I Cobas hanno annunciato che interromperanno gli scrutini e tutte le attività della scuola per due giorni di fila, al termine della lezione, dimostrando così di non essere intimoriti dalle minacce di precettazione dell’Autorità di garanzia degli scioperi. L’auspicio dei Cobas è che anche le altre sigle sindacali aderiscano alla protesta contro la riforma della “Buona Scuola” voluta dal Premier Renzi. «La minaccia di precettazione è stata sbandierata ai quattro venti e ingigantita, con lo scopo di intimorire i lavoratori e le lavoratrici», ha spiegato Piero Bernocchi, portavoce dei Cobas. La replica del Garante è stata secca: «Premesso che chi si muove fuori dalle regole danneggia solo e soltanto studenti e famiglie, e a loro dovrà spiegare le ragioni di un eventuale blocco illegale degli scrutini, l’Autorità valuterà la legittimità dell’atto di proclamazione nelle prossime ore, e lo farà con rigore a tutela degli utenti». (Leggi tutta la notizia qui)

 

4 - Chi sono i rohingya, respinti da tutti in mezzo al mare

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Vagano da almeno dieci giorni senza sapere dove poter andare. Sarebbero almeno seimila le persone a bordo di alcune imbarcazioni nel mare delle Andamane, che girano senza trovare accoglienza in nessun Paese dell’area, Malesia, Indonesia e Thailandia. Sono i Rohingya, una delle minoranze etniche più perseguitate al mondo. Sono quasi tutti musulmani, arrivano dal Myanmar e dal Bangladesh: hanno quasi finito le scorte di acqua e cibo. Il Post racconta nel dettaglio la loro storia: si erano imbarcati sperando di trovare accoglienza da qualche parte, ma una volta respinti da vari porti i loro trafficanti se ne sono andati, distruggendo i motori delle navi. In Myanmar, terra da cui scappano, vengono perseguitati a causa del loro credo religioso, vengono esclusi da numerosi servizi come l’istruzione e non hanno nemmeno cittadinanza. Questo perché sono accusati di essere immigrati dal Bangladesh dopo il 1823, anno in cui il Paese perse la propria indipendenza per diventare colonia britannica. (Leggi tutta la notizia qui)

 

5 - Frosinone storico: prima volta in Serie A (e il Brescia cade in Lega Pro)

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Vince 3-1 sul Crotone e sale in Serie A. Per Frosinone è una giornata storica, perché il club locale non era mai riuscito ad arrivare nella massima serie, e ha ancor più sapore se si pensa che, un anno fa, la squadra era ancora in Lega Pro. Impensabile, la scorsa estate, ipotizzare una stagione da trascorrere ai vertici della Serie B. E invece così è stato: a sancire il risultato finale e la festa del Matusa, le reti di Dionisi e Ciofani. A salutare i cadetti, ma in direzione inversa rispetto al Frosinone, è anche il Brescia: le Rondinelle sono già in Lega Pro, in virtù del successo del Cittadella col Catania. (Leggi tutta la notizia qui)

 

6 - Russia, un altro flop spaziale: fallisce lancio con razzo Proton-M

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Un nuovo flop per la rigenerata corsa allo spazio dei russi. Due settimane fa il cargo Progress perdeva i controllo e tornava verso la terra, disintegrandosi al contatto con l’atmosfera, ieri un’avaria al razzo vettore Proton-M ha rovinato il lancio del satellite messicano MexSat-1 per le telecomunicazioni: la caduta dei due oggetti è sicura, ma non si sa dove potrebbero aver impattato, si suppone da qualche parte in Siberia. L’agenzia spaziale russa Roscosmos sta ancora cercando di capire che cosa sia successo veramente: probabile che il terzo stadio del razzo non si sia staccato, spegnendosi dopo poco. Un’incidente che, fortunatamente, non ha procurato danni a persone o cose, ma s’aggiunge alla lista di fallimenti spaziali degli ultimi anni, in cui la Russia domina. (Leggi tutta la notizia qui)

 

7 - La pop music anni Ottanta è anti-depressiva

Sono tantissimi gli amanti della musica pop anni Ottanta, ma nessuno, forse, immaginava che tra di loro ci fosse anche la psicologia, che reputa quelle canzoni un ottimo strumento antidepressivo e solare. A dire ciò è Serenella Salomoni, psicologa e psicoterapeuta, in uno studio in cui si evidenzia come la musica degli anni Ottanta «trasmetteva una carica emotiva positiva e antidepressiva particolarmente solare». D’altronde, frequenti erano, allora, tormentoni incentrati su vacanze, sole e amore. C’è anche la classifica dei ritornelli più amati: guida “Vamos a la playa”, che guadagna il 23 percento delle preferenze, seguita da “Donatella”, col 18. Poi “Dolce vita”, “People from Ibiza” e “I like Chopin”. (Leggi tutta la notizia qui)

 

8 - La Cgia: per il 2016 si rischiano nuove tasse

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Si rischiano nuove tasse per il 2016, e anche molto salate: 16 miliardi, quantifica la Cgia di Mestre, che mette in guardia Governo e cittadini sul possibile scatto della clausola di salvaguardia. Significherebbe una crescita delle aliquote Iva, meno agevolazioni fiscali per gli italiani e un successivo aumento delle imposte. «Il Governo ipotizza una ripresa economica superiore a quella prevista nel Def con un conseguente incremento delle entrate fiscali, una contrazione dei tassi di interesse che dovrebbe ridurre il costo del debito pubblico e un rilevante apporto di gettito dal rientro dei capitali illecitamente esportati all’estero», spiega il segretario della Cgia Giuseppe Bortolussi. «Tuttavia se queste ipotesi non si dovessero verificare, vi sarebbero effetti negativi su famiglie e imprese». Il rischio è che questo sistema vada sempre crescendo, anche perché la clausola di salvaguardia nel 2017 salirà a 25,5 miliardi e, nel 2018, a 28,2: «Con l’Ue abbiamo preso degli impegni per rispettare i vincoli di bilancio che non sarà facile onorare senza mettere mano nelle tasche dei contribuenti». (Leggi tutta la notizia qui)

 

9 - Gli errori nel 730: Inps e Agenzia delle Entrate corrono ai ripari

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Non è perfetto il sistema che permette il 730 precompilato, e anzi gli errori riscontrati dagli utenti sarebbero numerosi. Tanto che, come segnala Italia Oggi, Agenzia delle Entrate e Inps sarebbero al lavoro per risolvere il tutto, così da evitare il rischio per i contribuenti di rimettere mano al 730 precompilato. I problemi che sono emersi con più frequenza riguardano la non corrispondenza dei giorni di detrazione per lavoro dipendente e/o pensione; oltre ai dati della contribuzione riferita a colf e badanti e le indennità perc mobilità e cassa integrazione. La soluzione al vaglio è quella di sperimentare un sistema che corregga automaticamente la lacune dei 730 già scaricati. (Leggi tutta la notizia qui)

 

10 - Il fair play al Giro d'Italia

Tour de France, 5a tappa

Una bella storia dal Giro d’Italia, semplice e poco roboante, ma che dice della spontaneità e dell’onestà che, talvolta, il mondo del ciclismo riserva. La tappa di ieri Grosseto-Fiuggi (264 km) si è corsa rispettando la sacralità della maglia rosa e della sua salute fisica: parliamo di Alberto Contador, già leader della corsa dopo pochi giorni ma protagonista giovedì di una brutta caduta in gruppo, in cui aveva rimediato una brutta botta alla spalla. Che gli fa ancora male, e per questo ieri tanti ciclisti ieri hanno deciso di non forzare troppo la mano: 36 km/h la media di velocità, bassa, alzata solo nelle fasi frenetiche dell’arrivo che hanno premiato Ulissi. Così Contador ha avuto un giorno in più per riprendersi senza veder mutare troppo la classifica. Onestà e buon gusto, attributi che non sempre lo sport riserva. Ma la scelta del gruppo di ieri è stata apprezzatissima. (Leggi tutta la notizia qui)

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