Ora l'Isis minaccia anche i Balcani

5 notizie di cui parlare a cena Cosa si sa dell'enciclica del Papa

5 notizie di cui parlare a cena Cosa si sa dell'enciclica del Papa
Eventi 03 Giugno 2015 ore 18:08

 

1 - È morto Tareq Aziz, ex-numero 2 di Saddam

Tareq Aziz

Al Jazeera riferisce che è morto oggi Tareq Aziz, ex ministro degli esteri dell’Iraq e Saddam Hussein e vice premier cristiano. Era da 12 anni in prigione, e da lì è stato trasferito d’urgenza ad un ospedale di Nassirya, dove si è spento in seguito ad un attacco di cuore. Per molti era il “volto umano” del regime di Saddam, ed era in carcere dal 2003, da quando cioè il rais era decaduto. Inizialmente era stato condannato a morte, poi però le pressioni dell’Unione Europea avevano portato ad una sospensione della pena. (Leggi tutta la notizia qui)

 

2 - La Cassazione boccia il metodo Stamina

Conferenza stampa di Stamina Foundation

«Non può annettersi alcuna validità scientifica» al metodo Stamina, dal quale anzi emergono «una serie di rischi». Il verdetto arriva dalla Corte di Cassazione che boccia definitivamente la cura ideata da Davide Vannoni contro le malattie neurodegenerative. Sono poste «fuori dalle dovute precauzioni e delle procedure richieste dalla legge» le attività di estrazione e re-inoculazione delle cellule staminali, che rendono il metodo «medicinale tecnicamente imperfetto e somministrato in modo potenzialmente pericoloso per la salute pubblica». Inammissibile quindi il ricorso di Vannoni contro il sequestro delle cellule staminali conservate agli Spedali Civili di Brescia: « L'unico protocollo presentato da Stamina Foundation non è supportato da dati scientifici;è privo di riferimenti a procedure scientifiche validate o a pubblicazioni scientifiche e in esso le metodiche non sono dettagliate». (Leggi tutta la notizia qui)

 

3 - "Laudato sii", l'enciclica del Papa per il creato

VATICAN-POPE-EPISCOPAL-CONFERENCE

Emergono le prime indiscrezioni su “Laudato sii”, la prossima enciclica che Papa Francesco dedicherà alla natura e al creato e che verrà resa pubblica il 18 giugno prossimo. Anzitutto, la novità sta già nel titolo, che è in italiano e non in latino come vorrebbe la tradizione. Quanto ai contenuti, la custodia del creato è sempre stato uno dei temi più cari a Bergoglio: «Dio perdona sempre, le offese, gli abusi, Dio sempre perdona. Gli uomini perdonano a volte. La terra non perdona mai!», è la frase che una volta il Papa si sentì dire da un contadino e che ha già ricordato in passato. Insomma, il creato è un dono ricevuto e un prestito fatto dai propri figli ad ogni uomo, chiede rispetto e non arroganza. L’enciclica però non presenterà visioni ideologiche, come quelle di chi crede che il problema del pianeta sia l’uomo stesso: «Dio pose l’uomo e la donna sulla terra perché la coltivassero e la custodissero», sono le parole della Genesi molto care al Papa. L’essere umano quindi è al centro, per coltivare e custodire: «È un’indicazione di Dio data non solo all’inizio della storia, ma a ciascuno di noi; è parte del suo progetto; vuol dire far crescere il mondo con responsabilità, trasformarlo perché sia un giardino, un luogo abitabile per tutti». (Leggi tutta la notizia qui)

 

4 - Ora l'Isis minaccia anche i Balcani

Isis fighter in Mosul, Iraq

«Arriveremo con gli esplosivi», dice il militante dell’Isis nel video. Parla in albanese Abu Muqatil Al Kosovi nel primo filmato prodotto dallo Stato Islamico come minaccia verso i Balcani, per vendicare l’umiliazione subita in Kosovo, Albania e Macedonia. Le immagini sono state diffuse da Al Hayat, il canale principale del Califfato, quello che ha prodotto i video più celebri visti in questi mesi. Sono preannunciate «giornate nere per tutti quelli che hanno disprezzato i musulmani» nei Balcani. «Dovrete aver paura di camminare per le strade, di stare nei vostri uffici, di dormire nelle vostre case. Con il permesso di Allah, vi strangoleremo». (Leggi tutta la notizia qui)

 

5 - Cosa cerca l'Italia su Google?

google

Cosa cerca l’Italia su Google? La Stampa ha messo insieme i “completamenti automatici” dell’azienda di Mountain View legati ad alcune parole sul nostro Paese, o ad alcuni politici e personaggi famosi. Il motore di ricerca, infatti, agisce attraverso un algoritmo che genera da solo i suggerimenti, in base agli accoppiamenti più ricercati. Così, chi cerca informazioni sui francesi scrive spesso che sono “latini” o “razzisti” o “gay”, chi scrive su Renzi si chiede se “è laureato” o “è comunista”, e chi vuole sapere qualcosa su Grillo scrive che “è stato condannato per omicidio” e che “è genoano”. (Leggi tutta la notizia qui)