A Villa Tasca

A Brembate una mostra che racconta la pandemia vista con gli occhi di bambini e ragazzi

Inaugurata l'11 marzo, l'esposizione è stata organizzata da Comune, Aspei e dall'Università di Bergamo. Aperta fino al 18 marzo

A Brembate una mostra che racconta la pandemia vista con gli occhi di bambini e ragazzi
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Sabato scorso, 11 marzo, a Villa Tasca a Brembate è stata inaugurata una mostra che raccoglie disegni e parole di bambini e ragazzi per raccontare la pandemia. Lo raccontano i colleghi di PrimaLaMartesana.

La mostra a Villa Tasca

L’esposizione, organizzata dal Comune, da Aspei (Associazione pedagogica italiana) - che ha una sede in paese - e dall’Università degli Studi di Bergamo, è stata strutturata in un percorso che, sala dopo sala, illustra le immagini e le parole scelte dagli studenti della scuola dell’infanzia, della Primaria e della Secondaria di Brembate nel corso della pandemia, per raccontare la loro esperienza.

Dalla casa alle mancate relazioni

Disegni e pensieri sono stati suddivisi in diverse aree tematiche: la casa, stare all’aria aperta, la scuola e la didattica a distanza, momenti di gioco, l’importanza delle relazioni, le mancanze dovute alla pandemia, le rappresentazioni del Covid, fantasia e immaginazione.

La mostra è aperta oggi, martedì 14 marzo (9-12.30 e 14.30-17), domani (9-12.30), giovedì 16 (9-12.30 e 14.30-17) e sabato 18 (9-12.30 e 14.30-17), quando alle 10.30 ci sarà il momento della presentazione dell’analisi dei vissuti e rappresentazioni dei ragazzi al tempo del Covid a cura del dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università di Bergamo.

Il segretario nazionale di Aspei, Arturo Carapella, ha spiegato: «Siamo da dieci anni a Brembate, dove abbiamo organizzato diversi convegni e incontri. I ragazzi hanno realizzato i disegni con i loro insegnanti. A noi interessa l’aspetto educativo. Quello che hanno fatto i ragazzi è importante anche per noi adulti, perché riescono a cogliere con la loro semplicità alcuni aspetti che possono sfuggire. È importante come si può notare che, anche in un disegno a colori scuri e tetri, ci sia sempre una luce o una stellina come simbolo di speranza».

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