Spazio Ikonos, fino all'8 giugno

Arte e motori, gioie e dolori A Treviolo l'universo Spaghetti Pop

Arte e motori, gioie e dolori A Treviolo l'universo Spaghetti Pop
Eventi 01 Giugno 2015 ore 13:35

La mostra si intitola Arte e motori, gioie e dolori ed è il secondo capitolo dell'iniziativa Arte, musica, motori gioie e dolori iniziata con successo lo scorso anno grazie ad un'idea di Marco Fioretti con gli artisti della sua galleria, lo Studio d'arte Fioretti. Il luogo dell'esposizione è lo spazio Ikonos a Treviolo, con cui il gallerista pop di Bergamo collabora da diversi anni, mentre il concept è quello tipico dell'universo Spaghetti Pop. Lo scorso anno protagonisti dell'evento erano stati gli artisti Andy, Massimo Caccia, Niki Cooper, il gruppo musicale Fluon e  le mitiche Harley Davidson. Il nuovo progetto presenta invece sei artisti New pop, la presentazione della Tagfactory con “sculture” su due ruote ed una parete di insegne pubblicitarie anni 50’,60’,70’. Le opere esposte sono di Bacter  e Massimo Caccia, con 15 lavori eseguiti a quattro mani, Francesco De Molfetta, Michele De Marchi, Davide Mancosu e Angelo Volpe. Critico dell’evento è Igor Zanti, direttore dell’Istituto Europeo di Design di Venezia, che ha presentato la mostra ed il testo critico.

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I dipinti e i motori. Per spiegare il mondo raccontato da questa mostra occorre pensare a tanti aspetti diversi e mescolarli nella propria mente mantenendo un punto di arrivo preciso. Per fare un esempio: prendete gli ideali dei bikers, uniteli ai colori brillanti e intensi dell'arte pop, con tinte piene e compatte che ricordano la grafica pubblicitaria, poi strizzate l'occhio alla musica, ai loghi dei grandi marchi e agli eroi, quelli veri dei fumetti e dei film intramontabili. Dopo tutta questa carrellata di immagini avrete forse più chiaro cosa sia il movimento Spaghetti Pop, che è impossibile racchiudere in una vera e propria definizione, perché fornisce input e ispirazioni diverse che creano visioni a tratti semplici, altre volte complesse. Nel grande calderone del pop, infatti, può entrarci più o meno qualsiasi cosa, ma non tutto in realtà riesce a ribollire in maniera creativa. Ciò che si salva è l'immagine evocativa e nuova che può catalizzare un'idea.

Artisti e new pop. Il fatto che questa immagine possa generarsi da qualsiasi cosa è il vero punto di forza dell'idea pop. Ecco perché in mostra non ci sono solo opere ma anche icone vere e proprie. Erano le Harley l'anno scorso, sono le “sculture su due ruote” della TAG di Ezio Righetti quest'anno, già conosciuto nel mondo delle due ruote sia come pilota che come creativo di esemplari unici. La sua prima creazione risale al 1982, si tratta di una BMW 1000 preparata per la mitica Dakar. Oggi le sue moto sono vere e proprie sculture viaggianti.

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Il movimento Spaghetti Pop. Il pop ripreso nei suoi colori, nelle forme e nelle icone vecchie e nuove e gli spaghetti, ovvero la cultura italiana intesa nel suo essere potenzialmente pop perché contenitore vastissimo e potentissimo di idee, ispirazioni e – a sua volta – icone. Su questa idea Marco Fioretti, gallerista e artista, lavora da tempo, ma negli ultimi anni in particolare ha dato vita ad un gruppo di collaborazioni e idee che si attivano per sostenere il progetto e far conoscere al pubblico i protagonisti del New Pop.

La mostra è visitabile su appuntamento fino all'8 giugno presso lo Spazio Ikonos in via Dalla Chiesa a Treviolo, mentre le opere e gli artisti del movimento Spaghetti Pop sono sempre raccontate nella galleria Studio d'Arte Fioretti in via San Giovanni 14 a Bergamo.