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In Fiera, dal 24 gennaio

Bergamo Antiquaria, perché questa è l'edizione più importante

Bergamo Antiquaria, perché questa è l'edizione più importante
Eventi 24 Gennaio 2015 ore 07:58

Dodicesima edizione per la fiera bergamasca dedicata al mondo dell'arte antica e dell'antiquariato e forse una delle più importanti mai realizzate. Non tanto perché la nostra città sia uno dei poli di attrazione principale per il settore – ben altra cosa sono la fiera di Modena o la Biennale di Firenze – ma perché l'Antiquaria che sta per iniziare è quella dell'anno 2015 e questo significa tantissimo. In che senso?

Come si svolge e cosa ci dobbiamo aspettare. Dal 24 gennaio al 1 febbraio, per due fine settimana consecutivi, il polo fieristico di via Lunga ospita circa 80 gallerie specializzate nel mercato antiquario. L'esposizione, curata da Sergio Radici in veste di direttore artistico e da Ente Fiera Promoberg per l'organizzazione, si caratterizzerà per l'eterogeneità della proposta. Vedremo gli arredi lombardi, quelli dello Stato Pontificio, i mobili Genovesi e quelli del Regno delle due Sicilie, oggetti dell’Impero Francese e del Vittoriano inglese. Argenti, dipinti veneziani e della scuola romana, ma anche degli orientalisti, guaches napoletane, macchiaioli toscani, acquarelli inglesi. E poi vetri, porcellane, maioliche, gioielli, e sculture, per soddisfare gli esperti più esigenti e gli appassionati dell’ultima ora. Questa mostra mercato, infatti, cercherà anche di incuriosire e provare a sviluppare anche una nuova area di appassionati.

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Perché questa edizione è particolarmente importante. Bergamo nel 2015 ospiterà la mostra di Palma il Vecchio, per la quale si prevedono 200mila visitatori. Non solo, il 23 aprile riapre l'Accademia Carrara e chi frequenta le fiere del settore sa che le vicende della nostra Pinacoteca hanno interessato molti in tutta Italia. E poi c'è Expo, che con l'arte c'entra poco ma si tratta comunque di una manifestazione internazionale per la quale è facile immaginare che moltissimi turisti transiteranno dall'aeroporto di Orio al Serio e, di conseguenza, in città. Insomma, per diversi motivi quello dell'Antiquaria sembra essere il primo di una serie di appuntamenti che fanno da prova generale a ciò che verrà. Per un motivo o per l'atro molti appassionati di arte e cultura quest'anno compreranno il loro biglietto per Bergamo e l'importante, per tutti, sarà esserci, da Roma, Firenze, Bologna, Napoli o dall'estero.

Antiquariato, tendenze e scelte degli acquirenti. Non si creda che il mercato di arte antica non abbia subito una flessione importante durante gli ultimi anni. La situazione economico-finanziaria degli ultimi anni ha falcidiato tutta la fascia media, che acquistava opere a carattere decorativo (per intenderci ritratti, nature morte, paesaggi comprati sia come investimento, sia come arredo), ovvero quelle tra i 20 e i 30mila euro.

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Per il resto, arte e finanza sono da sempre terribilmente correlate. L'andamento di dollaro e euro fa ben sperare sul fatto che investitori stranieri arrivino in Europa a comprare e, soprattutto in Italia dove le opere costano un po' meno rispetto alle altre nazioni. Queste le zone dove il mercato si concentra, e i dati confermano che gli appassionati comprano più volentieri in galleria che nelle aste con un trend crescente del 20 percento negli ultimi anni. Un dato che aggiunge carne al fuoco alla vetrina del 24 gennaio. Bergamo Antiquaria apre le danze, ora occorre restare in pista.