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Bergamospia (si dice, non si dice) La tranquilla festa degli islamici

Bergamospia (si dice, non si dice) La tranquilla festa degli islamici
Eventi 25 Settembre 2015 ore 10:20

Che cosa si dice, che cosa si scrive, ma soprattutto cosa non si dice e non si scrive (solitamente) della nostra città. Tra sussurri e grida una raccolta indiscreta.

 

Bossetti e il mistero svelato della sabbia
Un testimone su Facebook lo spiega così

bossetti ansa

Sulla pagina Facebook dell'avvocato Salvagni un utente suggerisce una possibile soluzione al mistero del metro cubo di sabbia (“era 1.6”) acquistato da Bossetti a Chignolo d'Isola il 9 dicembre 2010. Secondo la procura, il muratore l'avrebbe comprato solo per avere la scusa di passare dal campo dove ancora giaceva Yara. L'amico virtuale di Salvagni spiega invece che quella sabbia fu portata nel cantiere di Bonate Sopra (vicinissimo a Chignolo) dove Bossetti lavorava per conto del cognato Osvaldo Mazzoleni «per completare il marciapiedi vicino la villetta. Si trattava del quarto carico di giornata, dopo che Osvaldo aveva già portato i primi tre». Il testimone - «io c'ero (a momenti)», dice in un post successivo - spiega anche che un metro cubo di sabbia pesa 33 quintali, dunque il Daily di Bossetti sarebbe stato sovraccarico e «schiacciato a terra con gli ammortizzatori a fondo corsa: ecco perché MGB (Massimo Giuseppe Bossetti) andò da quel fornitore pur non usuale». Era infatti «il rivenditore più vicino al cantiere per evitare di fare troppa strada con un sovraccarico da sequestro del mezzo!». Conclusione: «Si fosse recato nel campo sarebbe rimasto così impantanato che a febbraio lo avrebbero trovato ancora lì».

 

Islamici al Lazzaretto, festa senza disagi
E la Diocesi si schiera con Angeloni

BERGAMO LAZZARETTO TOP

«Tanto rumore per nulla», ha sibilato l'assessore Giacomo Angeloni uscendo dalla Festa islamica del Lazzaretto. Ha avuto ragione lui, tutto è filato liscio: le polemiche della vigilia si sono rivelate inutili. I musulmani si sono ritrovati, hanno pregato e se ne sono tornati a casa senza creare il minimo disagio. Chi, come la Lega, temeva cataclismi, è stato smentito. Angeloni non solo vince, ma stravince. Perché incassa anche l'appoggio della Diocesi: «Condividiamo quello che ha detto l'assessore – ha sottolineato don Massimo Rizzi, direttore del segretariato migranti, passando pure lui dal Lazzaretto – se a Bergamo ci fosse una moschea, questi problemi non ci sarebbero». La Curia sta con il Comune, sostenendo «il cammino d'incontro con le religioni». E la Lega, se crede, vada pure per la sua strada.

 

Selvino riabbraccia i bambini di Sciesopoli
Una pagina di storia che merita di esser riletta

Oggi Selvino riabbraccerà una cinquantina di simpatici vecchietti. Settant'anni fa furono ospiti della colonia di Sciesopoli, che dal '45 al '48 raccolse circa 800 orfani ebrei scampati a rastrellamenti e campi di concentramento. A Selvino trovarono un tetto, pane e soprattutto affetto. Sarà un weekend di emozioni e ricordi enormi, perché proprio da Sciesopoli ricominciò la loro vita. Una pagina di storia riaperta solo di recente, che in troppi avevano dimenticato. Vale la pena rileggerla, anche per capire che i profughi non sono certo una novità del nostro tempo. Ieri c'erano i piccoli ebrei, oggi ci sono i bambini siriani. Negli occhi le stesse paure, le stesse speranze.

 

Mastrovito porta all'Expo Papa Giovanni e Stromberg

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Andrea Mastrovito rientra da New York per sbarcare ad Expo. Nel pomeriggio l'artista global-orobico presenterà la spettacolare scenografia realizzata per lo Spazio Bergamo: un maxi dipinto che reinterpreta la città e la sua storia, realizzato su 317 pannelli per un totale di 60 metri quadri. L'opera è un concentrato di bergamaschità: sotto il profilo di Città Alta spunta un bel gruppo di personaggi illustri di casa nostra. Una sfilata tra sacro e profano, che spazia da Papa Giovanni XXIII fino a Glenn Stromberg. Due figure di riferimento per il "Giotto" della curva Nord, che appena può sparge pennellate nerazzurre. L'installazione resterà esposta fino al primo ottobre. Meglio affrettarsi.

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