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Bergamospia (si dice, non si dice) Il Telegraph si innamora di Bergamo

Bergamospia (si dice, non si dice) Il Telegraph si innamora di Bergamo
Eventi 05 Novembre 2015 ore 02:45

Che cosa si dice, che cosa si scrive, ma soprattutto cosa non si dice e non si scrive (solitamente) della nostra città. Tra sussurri e grida una raccolta indiscreta.

 

Comune poco trasparente sulle consulenze

PALAFRIZZONI BGPOST 1

L'Eco scopre che la lista delle consulenze pubblicata sul sito del Comune di Bergamo è ferma al 24 dicembre 2014. Alla faccia della legge sulla trasparenza nella pubblica amministrazione, che impone di tenere aggiornata la lista degli incarichi esterni. Anche le norme di Palazzo Frizzoni prevedono d'altronde una comunicazione "tempestiva", nel rispetto dell'operazione trasparenza sbandierata da Gori. Dal Comune minimizzano, figuriamoci. Le nuove consulenze si contano sulle dita di una mano, le pubblicheremo presto, scusate il ritardo, eccetera eccetera. Il sindaco aveva promesso che Palazzo Frizzoni sarebbe stato una "casa di vetro". Meglio allora ricordarsi di togliere gli aloni opachi.

 

Il barista della 'ndrangheta che dominava Bergamo

eugenio costantino

La procura antimafia di Milano ha chiesto 17 anni di reclusione per Eugenio Costantino, accusato di aver procurato 4mila voti all'ex assessore regionale Domenico Zambetti per conto della 'ndrangheta. Il pm in aula ha parlato di «grave patto di scambio politico mafioso». Costantino è una vecchia conoscenza di Bergamo. Negli anni Novanta aveva un bar in città. Parlando di quei vecchi tempi e di nuovi progetti criminosi, in un'intercettazione, disse: «Adesso ci riprendiamo la piazza di Bergamo. Tanto a Bergamo non c'è nessuno, sempre noi ci siamo». Costantino spiegò di aver abbandonato la nostra città dopo che un non precisato questore lo avvisò: «Tutto quello che avete vi sarà tolto. Fate azioni contro di noi e vi faccio dare dieci anni per uno». Partì per la Germania, ma l'esilio durò poco. «Allora eravamo andati via da Bergamo, ma ora ci siamo tornati. È come se le avessimo sfidate le istituzioni». Costantino si giustificò dicendo che si trattava di innocue spacconate e millanterie. Ma i pm non la pensano così.

 

Il Telegraph si innamora di Bergamo

bergamo telegraph

La fama di Bergamo corre sui media internazionali. Dopo gli elogi del New York Times arrivano anche quelli del britannico Telegraph, che sul suo sito Internet pubblica una gallery delle città europee "che non hai mai pensato di vedere, ma avresti dovuto". Nella lista, Bergamo occupa il primo posto e viene definita «una città romantica perfetta per una vacanza di primavera». Un bello spot, visto che adesso a molti inglesi potrebbe venire voglia di salire sul primo volo Ryanair per Orio. La nostra città, non è una novità, piace sempre più Oltremanica. Nei primi otto mesi dell'anno sono arrivati 34 mila turisti di Sua Maestà. E non avevano ancora letto il Telegraph...

 

Le curve pericolose dell'ex di Bossi jr

In rete impazza l'hashtag #escile, appello social rivolto alle esuberanti fanciulle che amano ostentare selfie in generoso decollété. L'invito dei fan, fin troppo esplicito, è a spingersi oltre, senza nulla lasciare all'immaginazione. Elena Morali, bionda bergamasca passata alla storia per la sua frequentazione con il figlio di Bossi, interpreta a modo suo il concetto applicandolo al motociclismo. Scrive "Iannone #escilo" sulla scollatura e diffonde lo scatto su Instagram. La Morali, in sostanza, si schiera dalla parte di Valentino Rossi nella diatriba mondiale con Lorenzo. Visto che Iannone (il pilota, non il politico) si è offerto di aiutare il Dottore nell'epilogo della stagione, lei gli suggerisce di buttare direttamente fuori lo spagnolo. Con cui, dicono i pettegoli, ebbe un flirt. Curve pericolose, non c'è che dire.

 

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