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Bergamospia (si dice, non si dice) La guerra DOP del ministro Martina

Bergamospia (si dice, non si dice) La guerra DOP del ministro Martina
Eventi 06 Novembre 2015 ore 08:20

Che cosa si dice, che cosa si scrive, ma soprattutto cosa non si dice e non si scrive (solitamente) della nostra città. Tra sussurri e grida una raccolta indiscreta.

 

L'Università vista dal Magnifico: sempre più diffusa e "green"

remo morzenti pellegrini

Il nuovo rettore Remo Morzenti Pellegrini immagina un'Università sempre più diffusa e green. Intervistato dal giornale degli studenti "18 e lode", il Magnifico illustra la "road map" dei prossimi cinque anni: «La Montelungo sarà il nostro investimento più importante, poi abbiamo previsto il completamento delle attuali strutture: il collegio Baroni, che ci verrà consegnato a maggio/giugno 2016, Sant’Agostino con la rivalorizzazione del chiostro piccolo, e, infine, il campus di Ingegneria a Dalmine con il recupero dell’ex Centrale Enel». Un'Università policentrica, dunque, però sempre più sostenibile. «È allo studio la proposta di attivare un servizio di navetta ecologica che colleghi tutte le sedi. Garantiremmo il trasporto interno e secondariamente daremmo vita ad un orientamento itinerante perché l’immagine dell’Università viaggerebbe per Bergamo». L'ambizione del rettore è creare «un asse culturale» che, scendendo da via Salvecchio e passando per Pignolo, termini proprio alla Montelungo. Un asse che coinvolga anche la Carrara, con cui il rettore vuole allacciare un filo diretto: «Visto che l’Accademia sta proponendo ad alcune istituzioni della città di mettere in mostra le opere d’arte non esposte, mi piacerebbe che anche l’Università fosse di questa partita. Le opere d’arte non sono dei suppellettili, ci insegnano ad avere memoria e rispetto dei luoghi, del tempo e delle testimonianze».

 

La sofferenza del profugo, Enea dei nostri tempi

M

Senza lasciarsi distrarre dal perenne rumore di fondo della polemica politica, la Caritas si mette in ascolto dei migranti. E capta un forte disagio psichico provocato dai traumi subiti. Nella newsletter mensile, don Claudio Visconti annota: «I loro vissuti mi ricordano il personaggio di Enea, profugo e fuggiasco, che abbandona la città natale martoriata dalle fiamme e dalla violenza degli Achei per salvare la propria vita e quella della sua famiglia. Sono sempre di più gli Enea contemporanei che fuggono un mondo, il loro mondo, alla ricerca della felicità o solo di una vita dignitosa per sé e per la propria famiglia». I profughi si lasciano alle spalle violenze, torture, miseria e guerre. «Molti hanno sperimentato la sofferenza e la morte di parenti e amici che non sono riusciti ad arrivare in Italia», aggiunge Bruno Goisis, direttore della Cooperativa Ruah. E c'è un altro problema. «In alcuni casi cercano di mettersi in contatto con i guaritori tradizionali dei paesi d’origine perché spesso non considerano la “medicina” europea idonea alle loro sofferenze psichiche». Soli, sofferenti e diffidenti. Ecco chi sono i nostri ospiti. Ricordiamocene, quando qualcuno vuol farli passare per turisti sbarcati da un transatlantico extra lusso.

 

Martina va alla guerra contro i falsi alimentari

maurizio-martina

Il ministro delle politiche agricole, il bergamasco Maurizio Martina, scende in trincea per difendere l'italian food. «Confermo l’attenzione totale del governo e del ministero nell’azione di contrasto al falso Made in Italy agroalimentare, che è una priorità assoluta. Negli ultimi 12 mesi abbiamo raggiunto risultati senza precedenti». Durante il question time alla Camera, Martina dà i numeri della guerra contro la sofisticazione, che si combatte anche sulla Rete. «Le procedure di tutela attivate dal nostro Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari, fuori dei confini italiani e sul web sono state ad oggi tra le più efficaci e numerose con oltre 600 interventi». Proprio su Internet, prosegue il ministro, «abbiamo dato avvio a un lavoro unico al mondo con i protocolli operativi che ci consentono la rimozione di falsi prodotti Dop e Igp italiani dalle piattaforme di due colossi dell’e-commerce come Alibaba e eBay». L'offensiva non si ferma. Nei prossimi giorni, ha annunciato Martina, partirà negli Usa «una campagna di contrasto all’Italian sounding e di promozione del Made in Italy autentico». Si gioca dunque non solo in difesa, ma anche in «attacco, come previsto dal Piano internazionalizzazione del Governo».

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