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Bergamospia (si dice, non si dice) Monsignore, pranzi più in là

Bergamospia (si dice, non si dice) Monsignore, pranzi più in là
Eventi 24 Giugno 2015 ore 14:28

Che cosa si dice, che cosa si scrive, ma soprattutto cosa non si dice e non si scrive (solitamente) della nostra città. Tra sussurri e grida una raccolta indiscreta.

 

Confratelli, ma separati a tavola
L’unità pastorale fra Curia e Seminario

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Si fa presto a dire voletevi bene, date l’esempio, dovete essere voi i primi... Poi ci sono gli uomini. E se gli uomini sono preti, la faccenda si fa un tantino più complicata, perché - è notorio - individualisti come i preti ce ne sono pochi. Succede che dalla Curia, dove lavorano in tanti, all’ora di pranzo sacerdoti e impiegati scendono in Piazza Vecchia e nelle vie d’intorno per mangiarsi un panino. Col passare del tempo, però, il sandwich quotidiano comincia a diventare un po’ indigesto. Ecco allora l’dea dei curiali: chiediamo ai nostri confratelli del Seminario, cento passi più in là, di poter accedere alla loro mensa. Si sta insieme (si fa comunità, direbbe il gergo clericale) e si mangia seduti un pranzo da cristiani. Pagando il dovuto, ovviamente. La risposta degli austeri docenti dal Colle di San Giovanni è di quelle che fanno bene all’ecumenismo. Il tenore è stato più o meno questo: «Non siamo contrari, però dovreste andare in un’altra sala, perché noi professori dobbiamo discutere». Che avranno mai da discutere tutti i giorni davanti al risotto, di unità pastorali?

 

Claudio Bonfanti, da Porta Sud al porta a porta
(per portare pasti agli anziani rimasti soli)

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L'avevamo lasciato presidente di Porta Sud, lo ritroviamo umilmente impegnato in un servizio di volontariato porta a porta. Claudio Bonfanti, socialista della Prima Repubblica, aiuta la onlus “Ol Disnà” del quartiere Sant'Antonio a distribuire pasti caldi agli anziani di Bergamo. Mercoledì mattina i vecchietti di Borgo Santa Caterina se lo sono visti apparire sorridente sull'uscio. Abbandonate da tempo le luci (e le ombre) del palcoscenico politico, ha deciso di fare del bene a fari spenti.

 

L'assessore Brembilla lucida il gioiello Sant'Agostino
Ma l'ex Grossi lo aspetta al varco su Facebook

 

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Dopo Astino e il Carmine, Bergamo si prepara a riscoprire un altro antico complesso. Ad annunciarlo, direttamente da Facebook, l'assessore ai Lavori pubblici Marco Brembilla. Senza enfasi, come è nel suo stile, dà il resoconto dell'ultimo sopralluogo: «Fervono i lavori nell'ex Chiesa e nel Chiostro grande. Il programma è rispettato; ho visto tanto lavoro e tanta passione. A settembre un altro incanto verrà restituito alla città». Valter Grossi, ex assessore all'Urbanistica della giunta Bruni, sempre in agguato sul social network, sente però il bisogno di puntualizzare: «Beh occorre soprattutto considerare che l'Università ha ridato una funzione a molti contenitori storici». E non si capisce bene se voglia esaltare Paleari o stroncare Brembilla.

 

Polemica verde Lega- assessore Ciagà 
Salvini potrebbe usare la ruspa nei parchi

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Arriva Salvini (stasera a Covo per la Padania Fest) e la Lega scalda i muscoli sfidando a braccio di ferro l'assessore all'Ambiente Leyla Ciagà. La sezione cittadina fotografa uno sgrammaticato cartello che recita «Questo parco è parzialmente incostudito» e attacca: «A parte l’ennesima figuraccia di scrittura, costatiamo ancora una volta che questa amministrazione continua a tagliare i servizi alla faccia del fatidico Cambio di Passo». Replica l'assessore che trattasi di un fogliaccio appeso da non si sa chi, non certo dal Comune. Poi rilancia, annunciando che l'orario di custodia delle aree verdi sarà esteso di 4 ore. Quanto alla manutenzione, la Ciagà assicura che è in corso la gara per l'assegnazione del servizio. Intanto, però, accusa la Lega, i parchi rischiano di scivolare nel degrado. E in effetti l'Eco web mostra una foto del parco Suardi disseminato di sacchetti di rifiuti. Non fateli vedere a Salvini. Potrebbe venirgli voglia di usare la ruspa.

 

Artigiani, come investire in Borsa? 
Adesso lo spiega lo strizzacervelli

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Perché gestiamo male i nostri risparmi? Lo spiegherà il 10 luglio uno psicologo, Paolo Legrenzi, professore emerito di Ca' Foscari, in una lezione alla scuola per dirigenti artigiani di via Torretta. Altro che immergersi in complicate analisi economiche, il segreto del successo in Borsa sta tutto nella nostra testa. Più che il direttore di banca, conviene dunque consultare lo strizzacervelli. Tanto le quotazioni, si sa, seguono logiche imperscrutabili. Inutile provare a decifrarle razionalmente. Tutto sta nel decidere se e quando vendere (o comprare), senza farsi dominare dalle emozioni del momento. Perché la Borsa, come la vita, è tutta un su e giù.

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