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Bergamospia (si dice, non si dice) Scintille social tra Viscardi e Gandi

Bergamospia (si dice, non si dice) Scintille social tra Viscardi e Gandi
Eventi 17 Luglio 2015 ore 11:14

Che cosa si dice, che cosa si scrive, ma soprattutto cosa non si dice e non si scrive (solitamente) della nostra città. Tra sussurri e grida una raccolta indiscreta.

 

Movida, polemica vicesindaco-deejay
Poi Enrica Foppa Pedretti fa da paciere

luca viscardi facebook

Scoppia un bel polemicone su Facebook tra Luca Viscardi - voce e anima di radio Number one - e il vicesindaco Sergio Gandi. Pomo della discordia, manco a dirlo, la movida. Viscardi si mette nei panni di E.T. che, atterrando nella nostra città, non capisce perché i locali debbano chiudere a mezzanotte e mezza in una via sì e nell'altra no. Poi calca la mano, scrivendo che in un pianeta normale chi adotta provvedimenti del genere rischia di vedersi portare via dalla neuro. Gandi non gradisce e risponde al veleno: «Attendiamo la neuro e il confino con serenità. Non abbiamo il terrore degli ascolti, rispettiamo tutti, inclusi i saccenti». Viscardi reagisce dandogli dell'arrogante. A interrompere le Guerre Stellari ci pensa un inatteso paciere, l'ex assessore Enrica Foppa Pedretti, che spiega come sia faticoso amministrare una città mediando fra interessi opposti. Gandi e Viscardi depongono le armi, tutti si ringraziano a vicenda. Perché in fondo E.T. è un tenerone. Ci fosse stato Alien, per dire, sarebbe finita diversamente.

 

Belotti ai buonisti: emigrate in Marocco

Mentre la sinistra buonista italiana va a prendere i clandestini sull'altra sponda del Mediterraneo per poi ospitarli a...

Posted by Daniele Belotti on Giovedì 16 luglio 2015

Chi vuole emigrare in Marocco alzi la mano. Daniele Belotti spiega su Facebook come si fa, sfidando i "buonisti rincoglioniti" a provarci, avvertendoli che non è così facile. Servono un contratto d'affitto, la fedina penale pulita e un conto corrente che dimostri di avere i mezzi per mantenersi. Non come da noi, infierisce il lumbard, dove «la sinistra buonista va a prendere i clandestini sull'altra sponda del Mediterraneo per poi ospitarli a caro prezzo a spese dei contribuenti». In Marocco chi sgarra se ne torna a casa sua. Muhammad VI non fa sconti a nessuno, è peggio di Salvini. Chissà come gli starebbe la t-shirt con la ruspa.

 

Il menu di Trenord: pendolari arrosto
E anche il venerdì 17 inizia male

trenord

È venerdì 17, d'accordo. Però non è che la sfortuna possa accanirsi sempre contro i pendolari. La giornata è iniziata bene: il treno 10757 delle 7.31 da Milano Porta Garibaldi a Bergamo non sarà effettuato per inconveniente tecnico, firmato Trenord.  Non che ieri fosse andata meglio: cancellato il convoglio delle 21.10 per Bergamo. Ma a fare infuriare i forzati del binario era stato un altro ameno episodio accaduto in mattinata. Chi è salito sul treno delle 9.10 ha subito sentito un gran caldo. Eh per forza, fuori ci sono 38 gradi. Ma il motivo era un altro. Nei vagoni, incredibile ma vero, si era acceso il riscaldamento anziché l'aria condizionata. «Si sarà rotto il climatizzatore», ha spiegato tempestivo l'assessore Alessandro Sorte, che poi si è affrettato ad aggiungere: «Il problema della calura è generale, anche in Francia e Inghilterra ci sono stati disagi sui treni». Come dire, mal comune mezzo gaudio. Pendolari di tutta Europa unitevi (e arrostitevi).

 

Ambrosoli “testimonial” delle Mura venete

Un “testimonial” d'eccezione per le Mura di Bergamo e il progetto di farle diventare patrimonio Unesco. Umberto Ambrosoli, ex candidato alla presidenza della Regione e figlio dell'avvocato Giorgio, assassinato dalla mafia, ritwitta al volo l'articolo dell'Eco di Bergamo. Giorgio Gori non si lascia sfuggire l'occasione: ringrazia e cinguetta a sua volta, rilanciando il messaggio al popolo dei follower.

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