Cose di casa nostra

Bergamospia (si dice, non si dice) Grandinano multe solo sulle Mura

Bergamospia (si dice, non si dice) Grandinano multe solo sulle Mura
Eventi 20 Giugno 2015 ore 11:43

Che cosa si dice, che cosa si scrive, ma soprattutto cosa non si dice e non si scrive (solitamente) della nostra città. Tra sussurri e grida una raccolta indiscreta. 

 

Grandinano multe sulla movida a Sant'Agostino
Assessore, la tolleranza zero vale solo sulle Mura?

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Inizia la movida e sulle Mura grandinano multe. Nessuna pietà per chi ha lasciato moto e scooter fuori posto a Sant'Agostino, e pazienza se il piazzale non è agibile per lavori in corso. Annoiato, l'assessore alla Mobilità Stefano Zenoni fa notare dal suo blog (chi non ne ha uno?) che si tratta del solito «copione estivo». Peccato che sbagli la battuta: «Chi è giovane può andare a piedi». L'ideale per spargere benzina sul fuoco della polemica che divampa su Facebook. Chissà se Zenoni troverà le parole giuste anche per chi abbandona l'auto in sosta vietata davanti a Palazzo Frizzoni. Passando spesso da quelle parti, dovrebbe provare altrettanto fastidio nel vedere suv e macchinoni piazzati direttamente sotto il cartello di rimozione forzata. Le multe girano anche in piazza Matteotti, sia chiaro. Ma probabilmente non con la stessa solerzia impiegata altrove, visto che il parcheggio selvaggio davanti al Comune sta diventando ormai una tradizione. La tolleranza zero non vale solo sulle Mura. Il "copione", come la legge, deve essere uguale per tutti.

 

E in pieno centro un dispaly (fisso) ricorda a tutti
che siete benvenuti a Bergamo, mica da un'altra parte

Welcome to Bergamo. Lo spirito di accoglienza di una città si vede anche dalle piccole cose. In questo caso bisogna sforzarsi di sbirciare tra gli alberi, ma pazienza. Ne varrebbe la pena, se oltre al “benvenuto” scorresse anche qualcosa di utile sul display piazzato dal Distretto del commercio in piazza Matteotti. Che so, l'orario degli autobus, le info su una mostra. Altrimenti viene da chiedersi a cosa diamine serva il pannello elettronico, che qualcosa sarà pur costato. Tanto valeva piazzare al suo posto un cartellone tradizionale, magari con una bella foto panoramica di Città Alta. A meno che il display sia stato messo lì per avvisare i turisti che hanno sbagliato città. Può capitare, visto che la Ryanair gli fa credere di essere atterrati a «Milan-Orio al Serio».

 

I sogni poibiti della pasionaria dei pendolari
che a Sorte dice: tieniti quei nuovi treni, sono tartarughe

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Gli androidi sognano pecore elettriche, scriveva Philip Dick nel racconto che ispirò il film cult Blade Runner. I pendolari orobici si accontentano di molto meno. Qual è il "dream" proibito di un forzato della Bergamo-Milano? Chiede L'Eco a Lucia Ruggiero, pasionaria del comitato dei viaggiatori quotidiani. Uno si aspetterebbe risposte visionarie, tipo «un mega schermo in ogni vagone, stuzzichini sul treno delle 19.10, Harrison Ford come capotreno». Niente di tutto questo. La Ruggiero immagina «un ambiente pulito, condizionato, con un servizio puntuale, diretto, ben cadenzato». Normalità, mica fantascienza. In Blade Runner si vola, qui basterebbe arrivare puntuali. E i nuovi treni promessi dall'assessore Sorte non sembrano astronavi: «Se li tengano. I due Tsr sono lenti come tartarughe, praticamente senza ripresa. Sono ideali per linee suburbane, ma tra Verdello e Pioltello c'è bisogno di correre». Dick direbbe: «Ho visto cose che voi umani...».

 

Misiani in cattedra insegna ai partiti a batter cassa
Appunti per Forza Italia Bergamo, rimasta senza sede

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Antonio Misiani, tesoriere nazionale del Pd, sale in cattedra all'Università di Urbino. Argomento della seguitissima lezione: «Principi e tecniche di fundraising per la politica». Finiti i tempi d'oro dei finanziamenti a pioggia, in piena era di austerity e spending review, i partiti sono costretti a chiedersi come guadagnarsi da soli la pagnotta. L'onorevole bergamasco, esperto in materia, ha dispensato utili consigli. Chissà che la prossima volta non si iscrivano anche i rivali del centrodestra, visto che la Lega fatica a pagare le bollette e a Bergamo Forza Italia ha dovuto chiudere la sede perché mancano i soldi per l'affitto. Forse non farebbe male prendere qualche appunto.

 

I commercianti di Città Alta non leggono le mail
Per la "Donizetti Night" forse era meglio la pergamena

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Grande attesa per la Notte donizettiana in Città Alta che si scatenerà questa sera. Bella iniziativa, che animerà più che mai la Corsarola, con prevedibili ricadute positive sull'incasso di negozi, bar e ristoranti. Manna dal cielo, in tempi di crisi. Uno pensa: chissà come saranno contenti i commercianti. Ma quando mai. Dalle botteghe esala il malcontento. «Siamo stati poco coinvolti dalle associazioni di categoria» fa uno al Corriere. «Non ne so nulla, ma magari mia mamma sì» rincara una negoziante. «Mi hanno avvisato solo due settimane fa» puntualizza un terzo. Che poi, già che c'è, boccia l'idea dei menu speciali dedicati al compositore. «Donizetti, Palma, ormai si sta a tavola con tutti...». Beh, fossero sempre questi i commensali... Roberto Amaddeo, delegato di giunta per Città Alta nonché (in)stancabile motore delle iniziative  pro commercio tra le Mura, si sente tirato per la giacca e risponde a tono: «Il problema è che qualcuno non legge le mail...». Caro Amaddeo, attento. Rischi che poi qualcuno dia la colpa al segnale del wifi. La prossima volta, per non sbagliare, meglio usare pergamena e ceralacca.