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Firmato Ken Loach

Il film da vedere nel weekend "Jimmy's Hall", una storia di libertà

Il film da vedere nel weekend "Jimmy's Hall", una storia di libertà
Eventi 03 Gennaio 2015 ore 08:15

Regia: Ken Loach.
Cast: Barry Ward, Simone Kirby, Andrew Scott, Jim Norton, Brian F. O'Byrne.
Dove vederlo a Bergamo e provincia: Capitol Multisala.

 

I ruggenti anni Venti, la fine delle illusioni d’inizio secolo, il diffondersi delle prime manifestazioni dittatoriali in tutta Europa. È il 1921 e in Irlanda la situazione è a dir poco esplosiva, alle soglie di una vera e propria guerra civile. In un bucolico paese di campagna, Jimmy Gralton ha un locale davvero stravagante, un carnevale di attività che va dal ballo al pugilato. Un vero e proprio centro culturale, da cui il proprietario sarà costretto ad allontanarsi, vinto dalle accuse di comunismo, per emigrare negli Stati Uniti. Dopo dieci anni di esilio, Jimmy torna a casa e, questa volta incoraggiato dalle giovani generazioni, decide di aprire il locale. Non senza riaccendere le vecchie contestazioni.

 

Jimmys Hall

 

Ogni regista ha le sue fissazioni, che di solito assumono le sembianze di dive o attori maledetti. Per Ken Loach, invece, è una terra: l’Irlanda. Dopo averle dedicato un ritratto maestoso e romantico ne Il vento che accarezza l’erba, Loach propone qui una vicenda quotidiana, semplice se non addirittura banale. È una storia di uomini e donne che si battono per tenere aperto un locale da ballo, che lottano contro la depressione economica che sta attanagliando gli Stati Uniti, stritolando vite e posti di lavoro. Ma il cuore di Loach, come quello del suo protagonista, batte colori irlandesi, nonostante l’esilio: la parte più riuscita del film è infatti quella in cui i personaggi combattono tenacemente per portare le proprie idee sino alle più estremo conseguenze, contro i dettami di una società ristretta e bigotta.

Jimmy, figura ispirata a un uomo realmente vissuto dalle forti simpatie socialiste, edifica due volte un vero e proprio centro socio-culturale, in cui i saperi più diversi si confrontano liberamente e gli individui possono stare insieme senza costrizioni né restrizioni. Così, la chiusura del locale, tacciato di peccaminosità, assume i contorni di una censura moralistica volta in primo luogo ad impedire un libero scambio fra gli individui. Jimmy’s Hall non è però un film politico, almeno non in maniera scoperta. Conta di più l’accento dato alla sincera gioia che si prova nel dialogo, nel confronto aperto e diretto fra persone di sesso, religione e cultura diversa. In questo Loach si mantiene fedele all’idea di un cinema profondamente umano, fatto per celebrare le passioni sincere e profonde che animano i suoi meravigliosi personaggi. Sentimentale e impegnato, ma non per questo pesante e noioso, il film di Loach è la scelta giusta per iniziare un buonissimo anno cinematografico.

 

7

 

Chi è Ken Loach. Nato a Nuneaton nel 1936, Ken Loach è uno dei registi britannici che hanno fatto la storia del cinema. Figlio di operai e di forti simpatie socialiste, è approdato alla macchina da presa nel 1967 dopo alcuni lavori realizzati per la televisione. Con uno stile sincero e diretto, Loach ha imposto un modo più immediato di fare cinema e dirigere film sempre impegnati, in cui le vicende della classe operaia assumono un ruolo fondamentale. La pellicola fondamentale della sua più recente carriera è senza dubbio Il vento che accarezza l’erba, Palma d’Oro al Festival di Cannes nel 2006: film drammatico e lirico, racconta il drammatico giro d’anni fra il 1919 e il 1922, corrispondenti alla guerra di indipendenza irlandese, e rappresenta un perfetto manifesto dell’amore di Loach per l’Irlanda e per un cinema fatto di storie di uomini.