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Il film da vedere nel weekend The gallows, un horror a scuola

Il film da vedere nel weekend The gallows, un horror a scuola
Eventi 29 Agosto 2015 ore 05:00

Regia: Chris LofingTravis Cluff.
Cast: Reese MishlerPfeifer BrownRyan ShoosCassidy GiffordTravis CluffPrice T. Morgan, Theo Burkhardt, David Herrera.
Dove vederlo a Bergamo e provincia: qui.

 

Il genere horror è vecchio quasi quanto il cinema e nel corso della storia è stato in grado di catalizzare l'attenzione del grande pubblico attorno a storie più o meno note, rileggendo in chiave spesso critica eventi storici o della stringente attualità. A partire dagli anni Settanta, quando Hollywood stava vivendo una delle sue grandi rivoluzioni, abbandonando lo stile classico ormai percepito come vecchio e passatista, cominciarono a sorgere pellicole di grande interesse, incentrate sulla figura di un antagonista carismatico che dava la caccia a gruppi di giovani. È, ad esempio, il caso di Nightmare – Dal profondo della notte, film simbolo di Wes Craven che ha portato per la prima volta sul grande schermo la figura di Freddy Kruger, pedofilo seriale ucciso e rinato sotto forma di demone dei sogni. Si trattava di film spesso semplici, immediati e lineari, adatti a un consumo commerciale ma non privi di interesse: nasceva così il genere slasher. Alla fine degli anni Novanta, un film indipendente come The Blair Witch Project rinverdiva il genere con la tecnica del found footage: fingere di usare materiali d'archivio (reali, quindi) per raccontare una storia di morte e orrori, spesso connessa con il paranormale.

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Pescare a piene mani dalla tradizione potrebbe essere un buon modo per firmare la propria opera prima. Chris Lofing e Travis Cluff ci provano sui nostri schermi in questi giorni, con il thriller-horror The Gallows – L'esecuzione. Gli studenti di un liceo americano sono alle prese con una rappresentazione teatrale, che ha come soggetto un'opera dal titolo L'esecuzione. Lo spettacolo è importante per tutti: vent'anni fa, quella stessa sceneggiatura messa in scena nel medesimo liceo, aveva provocato la morte di Charlie, il protagonista, impiccatosi per errore (il cappio è un oggetto centrale nella recita come nel film). Per onorare la memoria del ragazzo i giovani protagonisti decidono di riportare in scena lo spettacolo, rimaneggiando il finale per renderlo meno drammatico. Non tutti, però, sembrano coinvolti dal progetto: parte degli attori deciderà di entrare nella scuola di notte, il giorno prima della recita, per sabotare il progetto. Ma non tutto va come dovrebbe.

Il più recente figlio della fortuna di The Blair Witch Project (campione d'incassi anche grazie a una geniale impresa di marketing transmediale) è stato Paranormal Activity, un film girato con un budget ridottissimo che è riuscito a inquietare le sale di tutto il mondo, dando vita ad una vera e propria moda per il found footage. Non è una sorpresa che The Gallows riprenda in mano una forma di cinema già nota e di successo: i produttori (gli stessi del celebre film del 2009) hanno deciso di puntare su una formula più o meno sicura per il film d'esordio di due giovani sconosciuti. La scelta di seguire una strada già battuta ed esplorata fin nei minimi particolari è, forse, il difetto maggiore del film: era molto difficile, quasi impossibile, dire qualcosa di nuovo al riguardo. Più saggio sarebbe stato proporre un film vecchio stile, recuperando la forma cinematografica degli anni Ottanta/Novanta di cui forse si sente un po' la mancanza.

 

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Una scelta poco saggia, senza dubbio. Ma il film non è privo d'interesse, soprattutto considerando che si tratta di un esordio (e oggi se ne vedono troppo pochi), che deve essere letto anche in prospettiva per il futuro. The Gallows funziona piuttosto bene, ha una tensione narrativa che regge per tutta la parte di film in cui viene presentata e, anche se non privo di difetti dovuti all'inesperienza, riesce a ridare il sapore dei film alla Nightmare che tanto hanno saputo appassionare generazioni di spettatori. Per i due registi una buona prima prova, che si spera potrà portare in futuro a costruire passando sopra ai difetti della prima volta.

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