Inclusione, sicurezza, socialità: un seminario sul futuro di Porta Sud a Bergamo
L'Agenzia Tpl del bacino di Bergamo ha organizzato una giornata di approfondimento sul polo intermodale e sulle sue possibilità di sviluppo

Sono in corso grandi cambiamenti a Bergamo e provincia in tema di mobilità e uno dei cuori di questo movimento è la stazione dove è prevista una generale riqualificazione all'interno del più vasto progetto di rigenerazione urbana di Porta Sud.
Nell'ottica di interpretare e in parte anche indirizzare questi cambiamenti, l'Agenzia del trasporto pubblico locale del bacino di Bergamo ha organizzato, con il supporto dell'Ordine degli Architetti di Bergamo, dell'Ordine degli Ingegneri, di Federmobilità, dell'Università degli studi di Bergamo e della Camera di commercio di Bergamo il seminario "Multimodalià e progetto di spazi urbani inclusivi", in programma il 21 marzo alla Casa del Giovane dalle 10 alle 18 (registrazione dei partecipanti alle 9.45).
Un gruppo qualificato di esperte ed esperti si troveranno a discutere di temi che vanno dalla progettazione degli hub intermodali all'inclusività e accessibilità degli spazi pubblici.
«Inclusione, sicurezza e spazi per la socialità»
Angela Ceresoli, presidente dell'Agenzia del Tpl di Bergamo, sottolinea: «Nell'ultimo biennio, l'Agenzia è stata coinvolta nel processo di ridefinizione degli spazi dedicati al Tpl all'interno del progetto riqualificazione del nodo intermodale cittadino che comprende anche la revisione del terminale del tram e del e-Brt a nord. Questo contesto ha fatto emergere temi che vanno ben oltre la quantificazione degli stalli da dedicare al Tpl, ma che riguardano la qualità dello spazio pubblico dedicato alla mobilità, all'inclusione e all'accessibilità. Il tutto, cogliendo l'esigenza di un approccio multidisciplinare e che contenesse già obiettivi legati a comfort, inclusività, sicurezza, spazi per la socialità».
Il programma
Il seminario prenderà il via alle 10 e si concluderà alle 18 e prevede la divisione in due sessioni, una mattutina e una pomeridiana, cui si aggiunge una tavola rotonda finale.
La sessione mattutina Progettare gli spazi per la mobilità come spazi pubblici inclusivi, come sottolinea già il titolo, sarà incentrata sul tema dell'inclusività e della sicurezza e osserverà il tema della mobilità e della progettazione degli spazi pubblici da un'ottica di genere. Una prospettiva originale e talvolta sottovalutata sulla quale proporranno un affondo la sociologa Francesca Zajczyck, presidente dell’Agenzia TPL di Milano, e la psicologa Roberta Di Pasquale dell’Università degli Studi di Bergamo. Infine, l’intervento dell’arch. Alessandro Mazzotta, docente del Politecnico di Torino, aiuterà a traghettare il seminario verso i lavori pomeridiani.
Nel pomeriggio, la sessione Esperienze e opportunità nella progettazione degli spazi per la mobilità vedrà il susseguirsi di interventi che si concentreranno su alcuni esempi e modelli di progettazione. Si partirà dal più ampio contesto europeo - con il progetto Mov21 e Node_Place_People illustrati dall’ing. Chiara Di Majo e dall’arch. Paola Pucci - per arrivare a quello italiano - il modello di Bologna illustrato all’ing. Alessandro Delpiano e più in generale sulle stazioni protagoniste di una nuova mobilità con Alberto Fiorillo, responsabile di Rfi.
Lo sguardo si stringerà su Bergamo, in particolare sulla possibile riqualificazione delle palazzine Liberty che si affacciano sulla stazione con l’intervento dell’urbanista Mauro Baioni.
Infine, i lavori della giornata si concluderanno con un momento di confronto diretto con la tavola rotonda coordinata dall’arch. Viviana Milesi, presidente del Consiglio delle Donne di Bergamo. Interverranno l’arch. Patrizia Malgieri, l’arch. Cristina Renzoni e l’arch. Nicola Eynard.
Il ruolo dell'Agenzia
Marcello Marino, Direttore dell’Agenzia del Tpl di Bergamo, conclude: «Il trasporto pubblico e i suoi luoghi sono delle vere e proprie piazze in cui si riflettono i rapporti sociali di un territorio. Pertanto, la progettazione dei punti di scambio tra diversi modi di trasporto non deve limitarsi a considerazioni di natura tecnica e logistica ma deve guardare al complesso dei rapporti sociali. Le più recenti iniziative di Regione Lombardia e il consolidamento del ruolo delle agenzie consegnano a queste ultime un ruolo anche nella definizione dei criteri di realizzazione di queste componenti infrastrutturali. L'Agenzia del Tpl di Bergamo intende quindi offrire uno spazio di riflessione e un contributo al dibattito pubblico sul tema».
Speriamo che anche quest'altra novità non ci porti altri problemi superiori ai già tanti esistenti che da anni sono stati trascurati o addirittura peggiorati dalle ultime gestioni comunali. Che DIO ci salvi.