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Fino al 25 settembre

La Carrara ospita la grazia di Boldini Un delizioso ritratto di bambino

La Carrara ospita la grazia di Boldini Un delizioso ritratto di bambino
Eventi 20 Luglio 2016 ore 12:00
È NOSTRO OSPITE | Giovanni Boldini
Dal 19 luglio al 25 settembre 2016
Accademia Carrara

 

Se ne va Crivelli e arriva Giovanni Boldini. Continua così l’iniziativa con cui l’Accademia Carrara, sotto la guida di Emanuela Daffra, cerca di tenere desta l’attenzione del pubblico, in particolare quello bergamasco. Il ciclo si chiama molto semplicemente È nostro ospite: e, se è ospite, il quadro ha evidentemente qualche ragione di “parentela” con la Carrara.

Nel caso di Boldini il legame è stato stabilito con un'altra tela celebre e molto popolare nelle raccolte della pinacoteca: il Ritratto di Maria Gallavresi con la madre di Cesare Tallone. Infatti anche il quadro di Boldini ha come soggetto un bambino. Nel Ritratto del piccolo Subercaseaux è raffigurato uno dei due figli del diplomatico cileno Ramón Subercaseaux Vicuña, probabilmente il primogenito Pedro. Il quadro proviene dal museo Boldini di Ferrara, città natale dell’artista. Come spiega la direttrice Emanuela Daffra, «il confronto tra Boldini e Tallone è un confronto inedito tra due dei migliori ritrattisti dell’epoca. L’uno, Tallone, che recupera in veste moderna il filone squisitamente lombardo del ritratto vero e piano; l’altro, Boldini, che rielabora le sue esperienze internazionali in un dipinto di esecuzione virtuosistica e di tono mondano, capace di fermare con immediatezza la sciolta vivacità del ragazzino dagli occhi di velluto. E questo confronto offrirà lo spunto per rivedere con occhi nuovi la ritrattistica ottocentesca conservata in Carrara».

 

 

Boldini fu artista di straordinario successo e ricevette numerose commissioni dalla prestigiosa famiglia Subercaseaux Vicuña, tra cui questo Ritratto del piccolo Subercaseaux. Il piccolo Pedro, abbandonato sul divano in una posa elegantemente disinvolta, lascia trasparire l’irrequietezza dell’infanzia. Sui toni del bianco, del nero, del grigio e del rosa, Boldini raffigura un piccolo Subercaseaux come, commentava la moglie Emilia Cardona, «dipingerebbe la voluta di uno strumento musicale o la grazia di un fiore». Il piccolo Subercaseaux veste un’elegante blusa di seta con colo alla marinara, pantaloni al ginocchio e scarpe lucide. Si racconta un aneddoto secondo il quale il piccolo sudamericano aveva fatto sudare Boldini, perché continuava a scappare dalla posa, costringendo il pittore ad inseguirlo nello studio. Fu una fatica aggiuntiva che però contribuì a dare una caratteristica inconfondibile al ritratto: il bambino viene restituito anche nella sua intemperanza infantile.

Il quadro di Boldini è accostato all’opera di Tallone che raffigura la moglie e la figlia di Emilio Gallavresi, avvocato e uomo politico, deputato per il partito socialista al parlamento italiano. Realizzato dal vero, nello studio dell’artista, il dipinto presenta un formato monumentale: sembra quasi che l’artista voglia ingaggiare una sorta di sfida all’incalzante successo della fotografia nell’ambito della ritrattistica. Tallone era stato insegnante per diversi anni alla Scuola di Pittura dell’Accademia Carrara e l’opera è relativa proprio a questa stagione bergamasca della sua vita.

Il quadro di Boldini arriva a Bergamo all’interno di un importante scambio: infatti a settembre partirà per Ferrara il Ritratto di Lionello d’Este, capolavoro di Pisanello, che sarà uno dei pezzi forti della grande mostra che Palazzo dei Diamanti dedicherà ai 500 anni dell’Orlando Furioso.

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