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Notizie su Bergamo e provincia

Notizie su Bergamo e provincia (29 giugno-4 luglio)

Notizie su Bergamo e provincia (29 giugno-4 luglio)
Eventi 02 Luglio 2015 ore 10:15

4 LUGLIO

 

1 - Tragico incidente a Cenate tra un'auto e uno scooter. Morto un uomo, sua moglie è grave

Intorno alle 13.30 di sabato 4 luglio, lungo la ex statale 42, all'altezza di Cenate Sotto, ha avuto luogo un tragico incidente che ha causato la morte di un uomo di 68 anni. La vittima si trovava alla guida del suo scooter di grossa cilindrata insieme alla moglie, quando, all'incrocio di via Ceradallo, al confine con San Paolo d'Argon, s'è scontrato frontalmente con una Citroen proveniente dalla direzione opposta. Secondo la prima ricostruzione dei fatti, la vettura, alla cui guida si trovava un 23enne, stava svoltando, quando è sbucato all'improvviso lo scooter. I soccorsi hanno tentato di rianimare il 68enne, ma senza riuscirci. Gravi anche le condizioni della moglie della vittima, che viaggiava con lui sullo scooter. Si trova ora ricoverata all'ospedale di Alzano. Fortunatamente non è in pericolo di vita.

2 - Alessandro De Ponti, 23enne di Treviglio, ferito in Kurdistan. Voleva entrare illegalmente in Siria

La notizia risale a giovedì 2 luglio: Alessandro de Ponti, 23enne di Treviglio, è stato fermato al confine tra Kurdistan e Siria ed è stato anche ferito, probabilmente con un colpo di arma da fuoco, al braccio. Secondo le informazioni fornite dalla Farnesina, le sue condizioni sono serie, ma non sarebbe in pericolo di vita. Il giovane è residente a Treviglio, in una villetta di via Bramante, dove vive con la sorella e la madre, infermiera all'ospedale Papa Giovanni di Bergamo. Nel Comune bergamasco è noto per essere uno dei membri più attivi del collettivo di sinistra "Tana libera tutti". Ora il giovane è stato portato in ospedale a Erbil, la città curda dell’Iraq capoluogo del Kurdistan iracheno. Secondo la prima ricostruzione dei fatti, fornita anche dalla madre del ragazzo alla Farnesina, De Ponti era partito ad aprile per la Tunisia, ma nessuno sapeva con chi. La certezza è che è stato fermato insieme ad altri tre ragazzi stranieri. Attualmente De Ponti si trova ancora ricoverato all'ospedale di Erbil.

A bloccarlo sono stati esponenti del Pdk, il Partito democratico del Kurdistan, mentre cercava di varcare i confini senza documenti. Probabilmente ne è nato uno scontro a fuoco, in cui il giovane trevigliese è rimasto ferito. De Ponti avrebbe spiegato che voleva entrare nel Paese per sincerarsi della situazione umanitaria nel Paese e offrire il suo contributo. Il giovane, infatti, è noto da tempo per la sue posizioni a favore del popolo curdo: alle manifestazioni spesso partecipa proprio con la bandiera curda sulle spalle. Il 25 aprile, invece, insieme ad altri esponenti del suo collettivo, inscenò una violenta contestazione al sindaco di Treviglio Giuseppe Pezzoni che si apprestava a tenere il discorso commemorativo sotto al monumento ai Caduti al termine della sfilata della Liberazione. Proprio in seguito a questa manifestazione, aggredì insieme ad altri "compagni" il videomaker Emilio Zanenga di Treviglio.tv che stava riprendendo la scena. De Ponti, insieme a un altro del collettivo, quella sera andò ad aspettarlo sotto casa. Prima minacciarono Zanenga e poi gli tirarono dei pugni. De Ponti è stato denunciato per aggressione oltre che per il reato di manifestazione non autorizzata e di lì a pochi giorni partì per la Tunisia.

3 - Balestra, l'imprenditore di 73 anni picchiato da dei ladri, torna a casa dopo 7 mesi

Era dicembre e Giovanni Balestra, insieme al figlio Adriano, si recò nella sua ditta di Cividate al Piano dove era scattato l'allarme: era in corso una rapina. Nel vano tentativo di fermare i malviventi, Adriano venne malmenato e Giovanni, 73enne conosciuto da tutta la comunità locale, venne preso a sprangate. Le sue situazioni apparvero subito gravissime e venne ricoverato al Niguarda di Milano in coma farmacologico. Sabato 4 luglio, a distanza di circa 7 mesi da quel tragico giorno, Giovanni torna a casa. Il caro "Nelo", come lo chiamano tutti a Cividate, ha lottato per rimanere in vita e ce l'ha fatta. La notizia l'ha data il figlio Adriano su Facebook, con tanto di foto. I loro aggressori, però, non sono ancora stati presi.

4 - Un dossier di Trenord sui primi 6 mesi del 2015 mette in luce l'allarme sicurezza

Trenord ha reso noti i dati contenuti in un proprio dossier relativo ai primi sei mesi dell'anno in corso, da cui traspare quando l'allarme sicurezza sia più rosso che mai. Trenord, infatti, da gennaio a giugno ha registrato ben 840 situazioni critiche. Di queste: 538 atti vandalici, 212 atti di spaccio, consumo di stupefacenti, viaggiatori intemperanti e non pagamento di titoli di viaggio, 46 aggressioni e minacce al personale e 44 tra furti, rapine, molestie sessuali e aggressioni ai passeggeri. Tra le linee più coinvolte diverse tratte bergamasche: la Lecca-Bergamo-Brescia, ad esempio, è la seconda meno sicura con 38 episodi registrati, dietro solo ai 64 episodi della Saronno-Milano-Albairate. Ci sono poi anche la Verona-Brescia-Treviglio-Milano (25 episodi), la Bergamo-Treviglio e la Cremona-Treviglio (21 episodi), la Bergamo-Pioltello-Milano (16 episodi), la Varese-Milano-Treviglio (15 episodi) e la Bergamo-Carnate-Milano (10 episodi).

5 - Il parlamentare Fontana in visita ai centri di accoglienza profughi di Romano e Presezzo: «Bergamo peggio di Lampedusa»

Venerdì 3 luglio il parlamentare bergamasco di Forza Italia, Gregorio Fontana, ha visitato i centri d'accoglienza organizzati nelle palestre pubbliche di Romano di Lombardia e Presezzo in cui sono ospitati diversi profughi. Fontana ha poi commentato: «Come membro della Commissione d’inchiesta per i migranti ho visitato numerosi centri, ma non mi era mai capitato, nemmeno a Lampedusa, di trovarmi di fronte ad una situazione come quella di venerdì. Obbligare queste persone appena sbarcate a vivere in più di cinquanta, ammassati in stanzoni di palestre a 40°, in certi casi, come abbiamo visto a Romano, con materassi buttati a terra, è una decisione scellerata. Questa inaccettabile situazione è il frutto di un metodo sbagliato: il fatto che l’Ufficio Territoriale del Governo abbia esautorato l’amministrazione provinciale e abbia di fatto requisito direttamente le strutture è gravissimo. Il Governo deve intervenire immediatamente, spostando al più presto i migranti di Romano e Presezzo da quei luoghi inadatti. Inoltre, mi auguro che il metodo delle requisizioni d’imperio non si ripeta anche in altri comuni della bergamasca, perché se questo accadesse, si creerebbe una frattura irreparabile tra queste decisioni e il tessuto politico, amministrativo e sociale del territorio, i cui effetti potrebbero essere imprevedibili».

6 - Questa sera torna Bergamo Balla, con i saldi. "Partecipa" anche Borgo Palazzo

La sera di sabato 4 luglio, per le strade della città, torna Bergamo Balla, seconda serata organizzata da Comune e commercianti per la movida cittadina. Una vasta area della città, dunque, sarà chiusa al traffico per permettere lo svolgimento degli eventi e le manifestazioni previste. Dopo il successo della prima serata, questa sera ci si aspetta il pienone, visto che la serata sarà in concomitanza con la prima giornata di saldi estivi. E per l'occasione anche Borgo Palazzo chiude al traffico e si unisce alla festa: da viale Pirovano a via Camozzi, con transito consentito tra via Maj e via Ghislandi, ci sarà un programma di attività promosso da esercenti e commercianti. Dalle 20 alle 24 sarà anche aperta al pubblico la Torre dei Caduti. Questione parcheggi: dalle 19.30 alle 24.30 sarà possibile parcheggiare l’auto nei posti messi a disposizione da Bergamo Fiera Nuova, al costo di 3 euro, utilizzando poi, gratuitamente, la navetta per il centro di Bergamo. Il traffico verrà interrotto dalle 20 alle 24.30.

7 - A due anni dalla frana sulla provinciale 27, passi avanti dalla Provincia

È dal 2013 che una frana blocca la provinciale 27 della Val Serina, in località Rosolo (Comune di Costa Serina). Solamente da due mesi, però, è aperto il cantiere che lavora per la messa in sicurezza di quei 200 metri di parete rocciosa. Ora il primo obiettivo è mettere in sicurezza il ponte e ripristinare il viadotto: un lavoro per cui sono stati messi a disposizione 305mila euro. Sul posto s'è recato il presidente della Provincia, Matteo Rossi, per un sopralluogo. Insieme a lui anche i sindaci del circondario, che da tempo spingono affinché si arrivi a una soluzione del problema. Rossi ha confermato che la Provincia si è presa in carico la progettazione esecutiva e l'affidamento dell'appalto. Gli 1 milione e 200mila euro complessivi, necessari per il completamento di tutti i lavori, sono stati finanziati dalla Regione al Comune di Serina in qualità di ente capofila dell'intervento. Ma ora la Provincia ha un nodo ben più importante da slegare, quello della chiusura del bilancio di previsione 2015: «Siamo fortemente impegnati in questo senso - ha dichiarato Rossi -, chiudere il bilancio è fondamentale per garantire la sopravvivenza della Provincia e la messa in atto di tutta una serie di azioni, fra le quali questo intervento è una priorità. I soldi ci sono, vogliamo arrivare al risultato a tutti i costi, sempre seguendo il metodo del dialogo e della condivisione con i sindaci e con tutti i soggetti interessati».

8 - Unibg, corsa ai dottorati: oltre 300 domande per appena 68 posti

In vista dei dottorati che si apriranno con la prossima stagione universitaria, l'Università di Bergamo ha ricevuto ben 308 domande di candidati per appena 68 posti a disposizione. Il numero più alto di candidati li registra il dottorato in Studi umanistici interculturali (96 per 8 posti), ma l'incremento è stato forte anche per quanto riguarda le richieste dall’estero per Economia e Ingegneria. L'anno scorso i candidati erano stati 280. Gianpietro Cossali, direttore della Scuola di alta formazione dottorale, afferma: «Le richieste vanno crescendo di anno in anno, in particolare dai Paesi extraeuropei: Sud America, Medio Oriente e Pakistan.  Di certo gli sforzi fatti per rendere l’ateneo più internazionale hanno avuto un effetto importante, e poi va considerato che la nostra Università ha notevolmente accresciuto il numero degli iscritti». Nel frattempo sono state anche previste le coperture finanziare per ogni posizione: dei 68 dottorati, 13 saranno finanziati da borse di studio provenienti da strutture private, 43 dall’ateneo bergamasco e dal ministero e i restanti 12 sono senza borsa, ma finanziati da bandi interni.

9 - Borgo Santa Caterina: non solo movida, domenica festa per le famiglie

Don Dario Acquaroli, parroco di Borgo Santa Caterina, è chiaro: qui non c'è solo la movida, questo è un quartiere anche per famiglie. E la dimostrazione arriverà domenica 5 luglio, quando nel Borgo d'Oro si terrà una grande festa dedicata proprio alle famiglie. Dalle prime ore del pomeriggio fino alle 22, tante iniziative destinate proprio alle famiglie. «L’iniziativa nasce perché da quando sono arrivato in Borgo Santa Caterina, circa due anni fa, il discorso principale sembra quello della movida dentro il borgo - spiega don Dario a L'Eco -. Ci siamo allora trovati a discuterne, parlando con la rete sociale del territorio e con gli agenti educativi». L'evento sarà a cura della parrocchia, del Gruppo scuola insieme, Agathà onlus, dell’associazione Paolo Belli, della società sportiva Excelsior e con il patrocinio del Comune di Bergamo. Le attività si svolgeranno in via dei Celestini, piazza del Santuario, nel parco Rosselli e in palestra. Tutto inizierà alle 12.30 con un pranzo al sacco nel parco.

 

3 LUGLIO

 

1 - Il geometra di Scanzorosciate che ha sparato a una donna e al vicino di casa va ai domiciliari

La mattina di venerdì 3 luglio, il gip Ciro Iacomino ha convalidato l'arresto, pur ridimensionando le accuse, di Sergio Bonassoli, il geometra di 34 anni, residente a Scanzorosciate, che la sera dell'1 luglio, in seguito a una lite stradale, ha sparato due colpi di pistola verso una donna e ha successivamente ferito con la stessa arma il suo vicino di casa, il 54enne Danilo Testa. Nell'interrogatorio di convalida, Bonassoli ha ammesso le sue colpe, am ha spiegato che «non volevo uccidere Testa, volevo solo intimidirlo». Circa la lite con la donna, invece, il geometra ha detto di non ricordare nulla. Quella sera, infatti, aveva bevuto molto. Il gip ha ridimensionato le accuse che erano state mosse del pm Fabio Gaverini nei confronti di Bonassoli: non tentato omicidio ma lesioni aggravate. Il 34enne è accusato anche di porto abusivo d'armi, poiché la pistola usata («me l'ha regalata un albanese» ha dichiarato nell'interrogatorio Bonassoli) presentava una matricola non denunciata.

2 - Oggi è iniziato il processo a Bossetti. Aula gremita, giornalisti presenti sin dalle 6

Intorno alle 8.30 di venerdì 3 luglio il Tribunale di Bergamo ha aperto le sue porte per dare inizio all'attesissimo processo nei confronti di Massimo Giuseppe Bossetti, l'uomo in carcere dal 16 giugno 2014 e accusato di essere l'assassino di Yara Gambirasio. Claudio Salvagni, legale del muratore di Mapello, è giunto in Tribunale alle 8.35 circa, mentre l'imputato è stato accompagnato in aula quando mancavano 10 minuti alle 9. Le accuse che gravano su Bossetti sono di omicidio pluriaggravato e calunnia per aver tentato di indirizzare le indagini nei confronti del suo ex collega Massimo Maggioni, risultato però estraneo ai fatti. Alle 9.20 è iniziato ufficialmente il processo con l'ingresso in aula di tutti i componenti della Corte d'Assise, che dovrà giudicare Bossetti. A presiedete c'è il giudice Antonella Bertoja, assistita dalla collega Ilaria Sanesi e da sei giudici popolari. L'udienza è un'udienza tecnica, in cui sono state sollevate dalla difesa diverse eccezioni sulle prove portate in aula dalla procura.

Intanto, all'esterno del Tribunale, sin dalle 6 di mattina i giornalisti erano presenti per seguire il processo. La zona di via Borfuro era blindatissima. Poco prima del via della prima udienza sono stati fatti entrare i giornalisti, ma anche i tanti curiosi che hanno voluto assistere e che occupavano le prime tre file dell'aula. L'udienza s'è conclusa intorno alle 11.30. Il 17 luglio è già prevista la seconda udienza, ma solo dopo l'estate, in autunno, il processo entrerà veramente nel vivo.

3 - Progetto di collaborazione Sacbo-Sea, l'Unibg presenterà lo studio entro fine agosto. Anche Maroni si dice favorevole

Secondo Stefano Paleari, rettore dell'Università di Bergamo, lo studio di fattibilità della "unione" di Sacbo e Sea per la creazione di un grandissimo polo aeroportuale che unisca Orio a Malpensa e Linate, dovrebbe essere pronto per la fine di agosto. Lo ha comunicato in occasione della nona edizione del Fact Book di Iccsai, il centro di ricerca sulla competitività aeroportuale di cui Paleari è direttore scientifico. Presente all'evento, tenutosi giovedì 2 luglio, anche Pietro Modiano, numero uno della società milanese Sea, decisamente ottimista sulla fattibilità della collaborazione con la bergamasca Sacbo: «Il quadro europeo vede una crescente concentrazione delle compagnie aeree, in presenza di una frammentazione del sistema aeroportuale. Dobbiamo rispondere, e gli aeroporti di Bergamo e Milano lo stanno facendo capire».

Sulla questione è intervenuto, venerdì 3 luglio, anche il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, il quale s'è detto «assolutamente favorevole all'accordo tra Sacbo e Sea. Se servisse anche la Regione si adopererà». Maroni ha poi aggiunto: «Sono interessato alla creazione di un sistema aeroportuale lombardo che funzioni senza guerre tra aeroporti, ognuno con la sua missione».

4 - Non più guardie giurate solo sui treni: a Bergamo e Treviglio pattuglie anche in stazione

Trenord e Regione decidono di implementare la sicurezza nel sistema ferroviario, mettendo alcune delle guardie giurate che lavorano per la società non più solo sui treni, ma anche nelle stazioni di Treviglio e Bergamo. Come riporta L'Eco di Bergamo, sono in tutto 75 le guardie private con cui oggi Trenord garantisce la sicurezza sui suoi convogli. A 6 di queste ora è stato affidato il compito di pattugliare le banchine della stazione di Bergamo, mentre ad altre 2 quelle della stazione di Treviglio. Il tutto rientra nel potenziamento della vigilanza deciso da Regione e da Trenord dopo le aggressioni subite da alcuni suoi capotreni e controllori oltre che da pendolari.

5 - Polemica a Treviglio: Maria Giulia Sergio e il marito ricevevano finanziamenti dal Comune

La polemica è scoppiata a Treviglio: Maria Giulia Sergio, oggi Fatima Az Zahra, e il marito albanese Aldo Kobuzi, la coppia partita a settembre 2014 per la Siria e oggi nell'Isis e che tentava di convincere i familiari ancora in Italia ad unirsi alla jihad, riceveva fondi dal Comune della Provincia per evitare lo sfratto. Come spiega l'edizione locale del Corriere della Sera, si tratta di un caso simile a quello accaduto a Verdellino, dove l’imam di Zingonia, Hafiz Muhammad Zulkifal, anch’egli arrestato con l’accusa di terrorismo, per anni era riuscito a incassare i contributi regionali per l’affitto. Poco prima della partenza per la Siria, infatti, la coppia residente a Treviglio era sotto sfratto ed è riuscita a salvare la casa, situata in via Torta, solamente grazie all’intervento del Comune che li ha aiutati con un contributo di 1.600 euro, versato direttamente al padrone di casa. A trovare quell'abitazione alla giovane coppia era stata un'altra figura chiave dell'inchiesta condotta dal sostituto procuratore di Milano Maurizio Romanelli, ovvero Lubjana Gjecaj, la quale, secondo gli inquirenti, era diventata amica di Fatima poco tempo prima e si era resa disponibile a organizzare le nozze tra la giovane originaria di Torre del Greco e un ragazzo albanese. Il matrimonio, infatti, era una condizione necessaria per poter entrare a far parte dell'Isis.

Com'era prevedibile, la notizia ha subito creato molte polemiche. È stato il sindaco stesso di Treviglio, Giuseppe Pezzoni, a svelare l’erogazione dei contributi a favore della coppia, anche se la normativa impedirebbe la divulgazione dei nomi degli assegnatari. Pezzoni ha spiegato così la sua scelta: «Sono sempre stato contrario a questa legge. È giusto che si sappia chi prende i soldi pubblici». Le opposizioni, però, chiedono immediati chiarimenti.

6 - La Regione pronta a finanziare con 3 milioni di euro 68 progetti "no slot". 50mila euro anche per Bergamo

La Regione Lombardia ha reso noto venerdì 3 luglio che è pronta a stanziare ben 3 milioni di euro per finanziare 68 progetti lombardi "no slot", ovvero tesi a combattere il dilagare del gioco d'azzardo e delle slot machine. I 3 milioni di euro, messi a disposizione dal Bilancio regionale, serviranno per premiare i migliori progetti con un importo massimo di 50mila euro, cifra che non potrà essere superiore all’80 percento del costo complessivo del progetto. E così anche Bergamo città è pronta a ricevere 50mila euro, così come Dalmine, la Comunità montana Laghi bergamaschi, Paladina e Palazzago.

7 - Reggiani Macchine si fonde con la Electronics For Imaging: nasce un colosso del tessile

L'accordo è arrivato giovedì 2 luglio: la Electronics For Imaging, colosso americano leader nella stampa digitale a livello globale, e la Reggiani Macchine, azienda bergamasca leader nella stampa e nel finissaggio per il settore tessile, si fonderanno nella EFI Reggiani, dando vita a una nuova entità dal peso internazionale. L'obiettivo è sviluppare nuove tecnologie tessili in un settore in forte crescita com'è quello della stampa digitale su tessuto.

8 - Sabato 4 luglio al via i saldi, ma è già polemica tra i commercianti

Sabato 4 luglio prenderanno il via, in tutta la Lombardia, i saldi. E se i clienti si sfregano le mani, speranzosi di trovare qualche occasione che da tempo attendono, i commercianti di Bergamo si dividono. Bergamonews, intervistando diversi esercenti del capoluogo orobico, dipinge un quadro disomogeneo, mostrando tutto il malumore di alcuni di loro. Secondo qualcuno «i commercianti non possono essere obbligati a esporre merce a metà prezzo in giorni prestabiliti. La competizione è accanita e in pochi ne trarrebbero guadagno. Sarebbe più congeniale il libero arbitrio: ognuno dovrebbe decidere se aggregarsi o meno all'iniziativa».

 

2 LUGLIO

 

1 - Profughi, Matteo Rossi: «Palestre sono luoghi inadeguati»

«Le palestre sono luoghi inadeguati e non dignitosi per ospitare i profughi e vanno liberate al più presto». A scriverlo è il presidente della Provincia, Matteo Rossi, che affida al suo profilo Facebook il suo pensiero sulla polemica esplosa nella bergamasca dopo l’arrivo di altri 25 migranti, accolti in due palestre scolastiche di Romano di Lombardia. «Sul tema dei migranti voglio ribadire quanto già espresso nel comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza dove siamo stati convocati d’urgenza nei giorni scorsi con alcuni sindaci. Non era e non è nei poteri del presidente della Provincia né dei Sindaci impedire questa scelta, di fatto imposta, che abbiamo contestato nel merito e nel metodo, insieme alla contrarietà ad una ipotesi di tendopoli, chiedendo un’altra modalità di intervento e di organizzazione». Poi aggiunge: «Per quel che riguarda altri immobili dismessi di proprietà della Provincia che sono stati oggetto di sopralluoghi da parte delle autorità competenti, come ad esempio l’ex Enaip di Lovere, non sussistono, per quel che riguarda i tecnici dell’Amministrazione Provinciale, le condizioni per l’agibilità». Infine, l’invito a prendere in considerazione «una diversa modalità di accoglienza, e che il prefetto (che giovedì mattina ha visitato la palestra di Romano di Lombardia) convochi, attraverso i residenti degli ambiti per le politiche sociali, i sindaci che stanno costruendo con le loro comunità soluzioni dignitose, sostenibili e condivise. La questione va affrontata concretamente, senza soffiare sul fuoco, evitando ad ogni costo l’apertura di campi sul territorio bergamasco».

2 - Processo ultrà, rinviati a giudizio sei tifosi atalantini

Processo Ultrà, rinviati a giudizio sei supporters dell’Atalanta, tra cui il Bocia Claudio Galimberti, con l’accusa di associazione a delinquere. Andranno quindi a processo i tifosi nerazzurri (oltre a Galimberti, Andrea Piconese, Andrea Quadri, Luca Valota, Giuliano Cotenni, Davide Pasini) sulla base della decisione presa questa mattina dal giudice per l’udienza preliminare Ezia Maccora, che invece ha rimandato la decisione su Daniele Belotti, segretario della Lega Nord e settimo imputato del processo: dovrà tornare il 19 novembre per l’udienza preliminare. La prossima udienza, invece, per i sei tifosi è fissata per il 20 aprile 2016. La decisione fa seguito al processo di primo grado consumato lo scorso aprile nei confronti di 147 imputati, compresi i sei ultras atalantini, per i quali si era arrivati a condanne complessive di 47 anni, 10 mesi e 10 giorni, con risarcimenti per 90mila euro. Punto focale del processo è l'accusa, quella di associazione a delinquere, novità per la curva bergamasca, sorta proprio sulla base del maxi-processo condotto dal 2009 a oggi dal pm Carmen Pugliese.

3 - Il matrimonio di Fatima a Treviglio (concordato per scappare in Siria a combattere)

È una rete di scambi famigliari, conoscenze, matrimoni e unioni (ben ricostruita dal Corriere oggi) finalizzata ad una sola cosa: il jihad. Tutto ruota attorno ad un nome, quello di Fatima, ovvero Maria Giulia Sergio, la 27enne italiana convertita all’Islam che ora si trova in Siria, e che sarebbe stata un punto di riferimento per la cellula terroristica italiana sradicata con gli arresti di ieri. Che avrebbe avuto nella bergamasca più di un trascorso. Anzitutto a Treviglio, paese dove Fatima, lo scorso 17 settembre, avrebbe sposato l’albanese Aldo Kobuzi, arrivato pochi giorni prima dai Balcani proprio per le nozze. Un matrimonio fortemente voluto da Fatima, che cercava qualcuno con cui poi partire per la Siria. Le foto del fatidico “sì” (in cui Maria Giulia si presenta con un abito bianco che le copre completamente il volto) oggi sono su tanti giornali. L’origine di quelle nozze era stata poche settimane prima, a San Paolo D’Argon, presso la moschea At Tawheed: qui Fatima aveva incontrato un’altra donna albanese, Lubjana Gjecaj, figura chiave della storia, che risiede a Treviglio col marito. Sarebbe stata lei a introdurla all’uomo che poi avrebbe sposato: in un’intercettazione parla ad un’amica di questa giovane italiana «che è diventata pazza quando le ho detto che un fratello musulmano sta cercando una moglie per andare alla Jihad». Aldo arriverà in Italia l’8 settembre, appena 11 giorni prima del matrimonio: il tempo di conoscere Fatima e di sposarla. Neanche una settimana dopo i due saranno a Fiumicino, in partenza per la Turchia: qui ad attenderli ci saranno la madre e la sorella di lui, con cui poi passeranno in Siria. Dal Paese Mediorientale Maria Giulia si farà fotografare più volte col burqa addosso, raccontando alla famiglia che il marito «è stato trasferito in un campo di addestramento in Iraq per essere considerato un vero mujahed». Lì attendevano, secondo l’accusa, che li raggiungessero anche i genitori e la sorella di Fatima, convertiti pure loro all’islam e fermati ieri dalla Digos.

4 - Parla l'Imam di Zingonia: «Arrestato perché volevo una grande moschea»

Parla dal carcere di Rossano Calabro Muhammad Zulkifal, l’imam 42enne che lo scorso 24 aprile è stato fermato a Pognano nell’ambito di una maxi-inchiesta sul terrorismo in Italia. Continua a rivendicare la propria innocenza, convinto di essere finito dietro le sbarre per ragioni politiche, ovvero per il suo intento di costruire «una grande moschea a Zingonia». Ribadisce che le intercettazioni che lo inchiodano, in realtà, sarebbero state tradotte male:  «Posso aver parlato di fatti di cronaca pakistana e afghana. Viviamo in Paesi in cui c’è la guerra. Voi non potete capire cosa vuole dire. Sono all’ordine del giorno esplosioni, battaglie, carcerazioni, assalti, operazioni di polizia e quando si parla con parenti e amici in patria si riportano fatti di tutti i giorni. Niente più di questo». Dice di conoscere gli altri indagati per aver convissuto con loro nel 2004 a Olbia, ma ora in carcere vuole rimanere isolato da loro, come per purificarsi. Una difesa che però, fino ad oggi, il Tribunale di Sassari (che conduce l’indagine) non ha voluto ascoltare, lasciando in carcere l’uomo, in Italia da molti anni. «Mi sento anche un po’ italiano dopo vent’anni. Un musulmano ortodosso italiano. Si può? Ho chiesto la cittadinanza, voglio che i miei figli crescano qui, che diventano bravi professionisti, se l’Italia mi vuole».

5 - Scanzo, lite finisce in sparatoria: uomo in ospedale, arrestato il rivale

È finito in ospedale in codice rosso un 54enne di Scanzo, frazione di Rosciate, dopo che ieri sera, attorno alle 20, è stato colpito a una gamba da due colpi di pistola, esplosi da un 40enne. Quest’ultimo, secondo le ricostruzioni della polizia, avrebbe avuto un diverbio con il ferito dopo essere entrato con la sua auto nel campo coltivato dal 54enne. Dopo il litigio, l’autista dell’auto avrebbe estratto una pistola e sparato, ma le ricostruzione fin qui fatta trova diversi punti oscuri. Il ferito è stato portato d’urgenza in ospedale, è in codice rosso ma fortunatamente non è in pericolo di vita. Nel corso della mattinata, invece, il 40enne è stato arrestato, con l'accusa di tentato omicidio.

 

1 LUGLIO

 

1 - Operazione della Polizia: 10 arresti tra Milano, Bergamo e Grosseto. Erano pronti ad andare a combattere per la jihad

All'alba di mercoledì 1 luglio è partita una vasta operazione antiterrorismo della polizia di Stato, che ha portato all'arresto di 10 persone, 4 cittadini italiani, 5 albanesi e un cittadino canadese, accusati a vario titolo di associazione con finalità di terrorismo e organizzazione di trasferimenti per finalità di terrorismo. Secondo gli inquirenti erano pronti a partire per la Siria per sostenere la jihad. L’operazione, denominata "Martese", ha interessato le province di Milano, Bergamo, Grosseto e in una città dell’Albania. A condurre le indagini la Digos di Milano, coordinate dal procuratore aggiunto Maurizio Romanelli e dal pm Paola Pirotta. Gli indagati sono parte di due famiglie, la prima formata da italiani convertiti da qualche anno all’Islam, la seconda da cittadini albanesi residenti nel Grossetano. Le due famiglie si sono imparentate con il matrimonio tra una ragazza italiana e un albanese, che dopo le nozze del settembre scorso hanno deciso di partire assieme per combattere in Siria.

Al centro di questo intricato caso ci sarebbe la figura di Maria Giulia Sergio, la giovane italiana partita a settembre 2014 per andare a combattere in Siria. Tra gli arrestati, infatti, ci sarebbero anche il padre, la madre e la sorella della Sergio, tutti residenti nel Comune di Inzago, nella Provincia di Milano. La giovane si trova in Siria insieme al marito di origine albanese, Aldo Kombuzi, di cui sono stati arrestati alcuni parenti. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, dalla Siria, la Sergio stava tentando di convincere la sua famiglia a raggiungerla in Siria per unirsi alla jihad. Attraverso delle intercettazioni telefoniche sono stati ricostruiti i suoi movimenti. Nella tarda mattinata è prevista una conferenza stampa in cui le forze dell'ordine daranno maggiori informazioni sul blitz compiuto alle prime ore del giorno.

2 - 61enne di Carona muore dopo essere stato colto da malore mentre era in auto

Nella mattina di mercoledì 1 luglio, un 61enne di Carona è morto in seguito a un malore che l'ha colto mentre si trovava sulla sua auto, in via Locatelli a Bergamo. Il pensionato si stava allontanando dalla via quando è stato male. L'allarme non è stato dato immediatamente, perché il corpo del 61enne è scivolato sul sedile del passeggero. Solo un passante, incuriosito dalla strana posizione dell'auto a bordo carreggiata, s'è preoccupato e, una volta visto l'uomo all'interno privo di senso, ha chiamato i soccorsi. I medici hanno tentato di rianimare il pensionato, ma purtroppo non c'è stato nulla da fare.

3 - La Lega ha accolto a Romano i profughi con un presidio

Nella mattina di mercoledì 1 luglio, a Orio, sono sbarcati circa 25 migranti, che sono stati trasferiti nelle due palestre dell’Istituto Tecnico Rubini di Romano di Lombardia, struttura di proprietà della Provincia che è stata adibita a dormitorio per l'occasione. Giunti nel Comune della Provincia intorno alle 15, sono stati accolti da un piccolo presidio di protesta organizzato dalla Lega Nord, dopo che, nella mattinata, l’assessore alla Sicurezza e Immigrazione della Regione Lombardia ed esponente del Carroccio, Simona Bordonali, aveva diffuso un comunicato stampa assai polemico, in cui diceva: «Sono convinta che dopo l’ennesimo affronto da parte del governo, proprio da Bergamo e dalla Lombardia partirà la ribellione a queste politiche migratorie fallimentari, che di fatto hanno aperto le porte a un’invasione senza precedenti nella storia». A far scoppiare la rabbia dei leghisti un primo trasferimento di circa 30 profughi in una palestra di Filago, avvenuto nella tarda serata di martedì 30 giugno. Intanto è previsto per giovedì 2 luglio un nuovo arrivo di profughi nella Bergamasca, anche se non si sa ancora il numero preciso. Verranno ospitati nella palestra dell’Istituto Maironi da Ponte di Presezzo.

4 - I legali di Bossetti intenzionati a far riaprire il caso della ragazza trovata morta nel Serio

Secondo quanto riferito da L'Eco di Bergamo, i legali di Massimo Giuseppe Bossetti, l'uomo accusato di essere l'assassino di Yara Gambirasio e nei cui confronti il 3 luglio partirà il processo, sono intenzionati ad acquisire i fascicoli e far riaprire il caso della morte di Sarbjit Kaur, la giovane 21enne trovata morta nel Serio il 30 dicembre 2010. La ragazza, di origine indiana e residente a Martinengo, fu trovata senza vita nel letto del fiume, dopo una settimana dalla sua scomparsa. Allora fervevano in tutta la Bergamasca le ricerche di Yara e quando si trovò il cadavere di Sarbjit si pensò che fosse quello della tredicenne di Brembate Sopra. L'autopsia sancì che la 21enne era morta per annegamento. Il medico legale ipotizzò un suicidio e il pm Letizia Ruggeri archiviò il caso. Nonostante le proteste dei familiari della ragazza, il caso non fu mai riaperto. Ora, però, i legali di Bossetti sono intenzionati a portare in aula il caso, convinti che tra la morte di Yara e quella di Sarbjit ci sia un collegamento.

5 - Movida in Borgo Santa Caterina, solo quattro locali "graziati" dal regolamento Comunale

Il regolamento sulla movida in città è entrato in funzione e ha già iniziato a mietere le prime vittime. E non sono poche, soprattutto in Borgo Santa Caterina. Nel centro pulsante della movida di città bassa, infatti, appena 4 locali potranno svolgere la loro attività oltre le 23, tutte le altre invece, oltre a 9 altri locali sparsi per la città, dovranno rispettare lo stop alla vendita dalle 23 alle 7 del mattino. L'ordinanza è legata al regolamento voluto dalla Giunta Gori, che però sarà ufficialmente attivo dal 13 luglio.

6 - Incidente davanti a Porta Nuova, traffico in tilt in città

Intorno alle 19.30 di martedì 30 giugno, davanti a Porta Nuova, è avvenuto un incidente che ha coinvolto due vetture. Le due auto si sono urtate all’altezza del passaggio pedonale che collega i due propilei. I danni maggiori li ha riportati una Smart su cui erano a bordo due donne, rimaste bloccate a lungo all’interno, tanto che per estrarle sono dovuti intervenire i vigili del fuoco. Fortunatamente le due donne non sembrano essere in condizioni preoccupanti. A risentire dell'incidente, però, è stato soprattutto il traffico verso Città Alta: le auto sono state deviate su via Tiraboschi e via Camozzi, creando lunghe code.

7 - Espropri per la Brebemi, accordo un po' più vicino

Dopo un lungo stop, è ripartita la trattativa tra Brebemi e gli agricoltori i cui terreni sono stati espropriati per la realizzazione del nuovo tratto autostradale. I vertici della società Brebemi, del consorzio Bbm (che ha costruito l’autostrada) e tutti gli enti finanziatori del progetto hanno dato il via martedì 30 giugno a una riunione ritenuta decisiva per raggiungere l’obiettivo di trovare un accordo per ridare il via al pagamento, fermo da mesi, delle indennità agli agricoltori espropriati.

 

30 GIUGNO

 

1 - Bambino rischia di affogare alla piscina di Antegnate e va in arresto cardiaco

Nella mattina di martedì 30 giugno si sono vissuti attimi di panico alla piscina Center Park di Antegnate: un bambino di 8 anni è andato in arresto cardiaco per aver rischiato l'annegamento. Gli assistenti sul posto hanno rianimato il piccolo, ma l'elisoccorso giunto sul posto ha comunque portato il bambino, che intanto aveva ripreso coscienza, al Papa Giovanni, dove è stato ricoverato in prognosi riservata. Le sue condizioni, inizialmente gravi, sono migliorate grazie ai soccorsi ricevuti. Intorno alle 14 i medici hanno sciolto la prognosi e il bambino sta bene.

2 - Detenuta dà fuoco a un materasso e rimane ustionato

La mattina di martedì 30 giugno una detenuta del carcere di Bergamo, in via Gleno, è stata ricoverata per ustioni all'ospedale Papa Giovanni del capoluogo orobico. La donna aveva dato alle fiamme il materasso della sua cella. Nell'incendio è però rimasta ustionata. Immediato l'intervento della polizia penitenziaria e dei soccorsi. Quattro agenti sono rimasti intossicati dal fumo, ma loro sono stati ricoverati all'ospedale di Seriate. Le condizioni della detenuta non sono gravi.

3 - Grave incidente sulla A4: coinvolto un tir e 5 auto. I feriti sono sei

Intorno alle 10.30 di martedì 30 giugno nel tratto della A4 tra Cavenago e Dalmine ha avuto luogo un grave incidente, che ha coinvolto un tir e ben 5 auto. Ancora da ricostruire la dinamica dello scontro. Si sa solo che il tir s'è ribaltato, coinvolgendo nell'incidente anche 5 autovetture che stavano sopraggiungendo. I feriti sarebbero 6, ma nessuno, fortunatamente, in gravi condizioni.

4 - Il Comune approva, in seduta straordinaria, l'accordo con l'Atalanta per l'affitto dello stadio. Oggi la firma

Verrà firmato martedì 30 giugno il nuovo contratto di affitto dello stadio Comunale di Bergamo tra Palazzo Frizzoni e Atalanta. La sera di lunedì 29, infatti, la Giunta, riunitasi in una seduta straordinaria, ha dato via libera al nuovo accordo. Francesco Valesini, assessore alla Riqualificazione urbana e all'Edilizia pubblica e privata, spiega che la delibera sul rinnovo del contratto di servizio con Atalanta, oltre che l’accordo sui lavori che sono in corso di esecuzione, sono stati approvati. L'accordo, precisamente, durerà altri 4 anni, come i precedenti. Dopo mesi di lunghe trattative, polemiche e discussioni, finalmente si è giunti a un punto d'incontro: il canone sarà di 440mila euro all'anno, ma la principale novità è l'inserimento di una clausola all'interno del contratto che permetterà alla società atalantina, in futuro, anche di comprare l'impianto.

5 - Venerdì parte il processo a Bossetti. La difesa vuol portare in aula 711 testimoni

Venerdì 3 luglio, al Tribunale di Bergamo, prenderà il via l'attesissimo processo nei confronti di Massimo Giuseppe Bossetti, l'uomo accusato di essere l'assassino di Yara Gambirasio e in carcere dal 16 giugno 2014. E la difesa del muratore di Mapello ha deciso di portare in aula un elenco interminabile di testimoni: ben 711. Chiaramente il giudice Antonella Bertoja, presidente della Corte d'Assise, molto probabilmente sfoltirà questa lista, ma sempre tanti restano. L'avvocato Claudio Salvagni, però, non ci sta: «Non sono poi così tanti. Durante le indagini sono stati sentiti 4.300 testimoni. I nostri 711 sono poca cosa a confronto. E se anche gli inquirenti avevano deciso di interrogarli, un motivo ci sarà...». Tra coloro che la difesa vorrebbe portare in aula a testimoniare ci sono anche la madre di Bossetti, suo figlio maggiore (che ha solo 13 anni) e Mohamed Fikri, l'uomo che la Procura aveva inizialmente accusato dell'omicidio per poi tornare sui propri passi e archiviare il fascicolo d'indagine nei suoi confronti.

6 - È morto Daniele Allieri, il 67enne investito la sera del 24 giugno sulle Mura

Nella mattina di sabato 27 giugno, è morto, all'ospedale Papa Giovanni di Bergamo, Daniele Allieri, il 67enne che mercoledì 24 giugno è stato investito sulle Mura da un 23enne di Nembro. La salma, trasferita nella camera mortuaria dell'ospedale, non è stata reclamata da nessuno e quindi non si sa ancora nulla sui funerali. Allieri, infatti, non aveva parenti stretti, se non un parente che vive in Francia e che non è stato ancora rintracciato. Nato proprio in Città Alta, negli ultimi anni Allieri aveva vissuto al Nuovo albergo popolare dell’Opera Bonomelli di via Carnovali. Solo recentemente aveva ottenuto dal Comune una casa popolare, in via Luzzati, zona Malpensata.

7 - Lunedì 29 giugno spostati gli ultimi profughi dal Gleno

Lunedì 29 giugno anche gli ultimi profughi che erano ospitati dall'ex casa di riposo in via Gleno sono stati spostati. Del resto il termine del 30 giugno per liberare la struttura, che dev'essere abbattuta, era già stato previsto da tempo per decisione del Consiglio di amministrazione della Fondazione Carisma. Ora i profughi che erano stati ospitati in via Gleno sono stati distribuiti in 16 diverse strutture della Provincia, gestite da Caritas e cooperativa Ruah (che già gestiva l'ex casa di riposo).

8 - Resta in carcere l'ultrà juventino di Romano accusato del lancio della bomba carta durante il derby di Torino

Giorgio Evenzio Saurgnani, l’ultrà juventino di Romano di Lombardia arrestato l'11 giugno con l'accusa di essere tra i responsabili del lancio di una bomba carta verso il settore dei tifosi del Torino avvenuto durante l'ultimo derby della Mole, resterà in carcere. Il Tribunale del Riesame ha infatti respinto l’istanza di scarcerazione formulata dal legale del tifoso, confermando la tesi del pm Andrea Padalino.

9 - A processo gli uomini e le donne che obbligavano un 67enne a fare l'elemosina

Per mesi e mesi, due anni fa, un pensionato di 67 anni ha vissuto nell'incubo: 4 persone lo costringevano, con minacce verbali e fisiche, a fare l'elemosina per loro. La sua pensione di 950 euro gli era stata sequestrata e se non riusciva a portare a casa almeno 80 euro al giorno veniva picchiato. A processo, per circonvenzione d’incapace ed estorsione, sono finiti due donne e due uomini: Ivana Titta, 51 anni, la figlia Katya Losciale, 24 anni, di Seriate, e i rispettivi compagni, Giovanni Ponzo, 38 anni, di Chignolo d’Isola, e Mauro Veiss, 29 anni, di Cologno al Serio. Se l'incubo del pensionato è finito il merito è di sua madre, 91enne, che insieme alla nipote e cugina dell'uomo ha sporto denuncia alle forze dell'ordine. In un'aula del Tribunale di Bergamo, lunedì 29 giugno il pensionato ha ripercorso quei tragici mesi. Dopo la morte della moglie (avvenuta nel 2012), l'uomo non era più lo stesso: con il morale a terra, era alla ricerca di compagnia. Così alla Malpensata, un giorno, aveva incontrato i suoi quattro futuri aguzzini, che approfittando della debolezza psicologica del 67enne erano riusciti a impossessarsi della sua pensione e lo avevano avviato all’accattonaggio. Il pensionato ha anche cercato di togliersi la vita.

 

29 GIUGNO

 

1 - Catena umana per salvare donna nell'Adda: cingalese muore travolto dal fiume

È stato ricoverato in condizioni gravi all’ospedale Papa Giovanni XXIII dopo che ieri ha salvato la vita a una sua connazionale, in difficoltà nelle acque dell’Adda. Ma nella notte tra domenica e lunedì non ce l'ha fatta M.C.L., 31enne cingalese di Liscate, è stato protagonista ieri di un salvataggio rocambolesco presso Rivolta d’Adda: erano circa le 14.30 una donna rischiava di affogare nelle acque del fiume, che in quel tratto non è balneabile. A quel punto, un gruppo di cingalesi (3) ha composto una catena umana per recuperarla e trascinarla a riva, ma una volta recuperata la donna, il 31enne non è riuscito a contrastare la corrente dell’Adda e ne è stato sopraffatto. È stato trasportato per due chilometri, e non appena è scattato l’allarme sono dovuti intervenire i sommozzatori dei vigili del fuoco. Subito dopo il recupero sono cominciate le operazioni di rianimazione dell’uomo, che poi è stato trasportato d’urgenza all’ospedale bergamasco. Arrivato in gravi condizioni, si è spento nella notte.

2 - L'Atb chiude in attivo il bilancio 2014 e presente molte novità

Lunedì 29 giugno, l'Atb, l'azienda di trasporti di Bergamo, ha chiuso il bilancio 2014. L'Assemblea societaria ha approvato il bilancio consuntivo con un utile di 383.560 mila euro. Un nuovo segno più, dopo un periodo di segno meno causato dalla svalutazione della partecipazione in Tramvie Elettriche Bergamasche Spa. Ma a interessare al pubblico bergamasco sono soprattutto le novità in dirittura d'arrivo: 21 nuovi autobus e la sostituzione integrale dei 130 parcometri della città. Il biennio 2015/2016 sarà inoltre ricco d'investimenti importanti, in particolare quello quelli per la realizzazione di nuovi sistemi di bigliettazione elettronica e di emissione a bordo dei biglietti.

3 - Nella notte tra venerdì e sabato furti in ben 32 box nel quartiere Boccaleone

Nella notte tra venerdì 26 e sabato 27 giugno, sono stati forzati e svaligiati ben 32 garage nel quartiere Boccaleone di Bergamo. A segnalarlo una lettrice de L'Eco di Bergamo. Nessun furto di valore, pare, nella maggior parte dei garage, se non la scomparsa di uno scooter 50 marca Sym, di proprietà proprio della lettrice de L'Eco.

4 - Bloccati nella notte sul Brunone: salvi all'alba

Se la sono vista brutta due escursionisti padovani di 30 e 25 anni, che ieri sera sono rimasti bloccati dal buio nella zona del Brunone, tra il Pizzo del Diavolo e il Bivacco Frattini. Stavano scendendo dai 1730 metri d’altezza cui si trovavano, ma non appena si sono accorti che, a causa dell’oscurità, non riuscivano a farcela, hanno chiesto aiuto. Così, poco prima delle 23 di domenica, sono scattate le operazioni di soccorso, per mano della VI delegazione orobica del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino Speleologico. Una volta raggiunti i due uomini, i soccorritori si sono accertati delle loro condizioni di salute e di rischio: all’alba di lunedì, poi, l’eliambulanza di Como è intervenuta sul posto, recuperando i due giovani.

5 - Valmasino, escursionisti salvati dall'elicottero in parete

Paura e pericolo anche per un altro gruppo di escursionisti (di cui uno bergamasco), bloccati in Valmasino, nel sondriese, sabato pomeriggio. Avevano dormito la sera prima presso il rifugio Allievi e volevano tentare di scendere attraverso la via Parravicini, particolarmente impegnativa. Ma, forse per un errore di manovra, i tre giovani si sono trovati bloccati in parete, incapaci di andare avanti e indietro. Si è alzato così l’elicottero del soccorso alpino (erano circa le 17), ma il forte vento ha reso difficili le operazioni. Così si è preferito portare in quota i soccorritori e raggiungere i ragazzi via terra. Gli escursionisti, così sono stati recuperati: stavano bene, seppur un po’ infreddoliti. Sono stati accompagnati al Rifugio Allievi dove hanno trascorso la notte.

6 - Caravaggio, brucia azienda nella notte: l'incendio si estende ad altri capannoni

Sette squadre dei vigili del fuoco da varie caserme della zona. Tante ne sono servite, domenica sera, per avere la meglio su un grave incendio scoppiato nella zona industriale di Caravaggio. Ancora da stabilire la reale dinamica dell’accaduto, ma le fiamme, attorno alle 22, hanno interessato l’azienda di verniciatura industriale Hangar, in via del Lavoro, espandendosi poi verso due capannoni confinanti, uno di una falegnameria e uno di un fustellificio. Sono state necessarie almeno due ore di lavoro per avere la meglio sull’incendio. Il titolare di uno dei capannoni interessati ha avuto un malore nel vedere la sua azienda in quelle condizioni. I carabinieri del nucleo di Treviglio sono al lavoro per stabilire le cause del rogo.

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